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lifestyle06 aprile 2026

Sguardi d’America: due mostre da non perdere nei prossimi mesi

Dai dipinti di Jasper Johns, figura chiave della cultura americana del dopoguerra e precursore della Pop Art, agli scatti della fotoreporter statunitense Ruth Orkin. Le esposizioni a Bilbao e a Bologna da vedere
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Di Simona Peverelli

Jinx and Justin on Scooter, Florence – Italy, 1951 - Credits: Courtesy Press OfficeJinx and Justin on Scooter, Florence – Italy, 1951 - Credits: Courtesy Press Office

Voci e occhi dagli Stati Uniti d’America. La pittura e la fotografia americana - con l’idea dell’artista come autore libero, con il protagonismo della materia e del colore - continuano a influenzare la cultura europea: meno teoria, più pragmatismo. Un soft power che negli ultimi decenni ha coinvolto anche cinema, musica, architettura e lifestyle. Così dall’Italia alla Spagna, periodicamente tornano esposizioni che raccontano questo universo culturale come fonte inesauribile di ispirazione. Nei prossimi mesi sono due gli appuntamenti da segnare in agenda, per chi ha in programma una vacanza in Spagna, per esempio, o per chi sta organizzando un fine settimana in una città italiana.

Jasper Johns - Guggenheim di Bilbao

La mostra Jasper Johns: Night Driver ripercorre sette decadi della carriera di Johns, un artista che ha rivitalizzato la scena artistica americana degli Anni '50, '60 e '70, una figura chiave nell'emergere e nello sviluppo della Pop Art, del Minimalismo e dell'Arte Concettuale, tre movimenti analitici e autoriflessivi. Al Guggenheim di Bilbao dal 29 maggio al 12 ottobre 2026, la mostra ripercorre, con circa cento opere provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, parte dagli iconici dipinti di bandiere, bersagli, lettere, numeri e mappe degli Anni '50, che segnano l'uscita dall'Espressionismo Astratto che aveva dominato il panorama artistico degli anni precedenti.

Poi gli Anni '60, quando Johns si allontana dall'impersonalità delle sue prime opere per abbracciare un nuovo stato d'animo di emozioni – contenute, ma intense- che riflettono un senso di malinconia e turbamento interiore. La retrospettiva prosegue con lavori degli Anni '70 e '80, tra cui immagini astratte composte da linee intersecanti, per poi concludersi con una selezione degli Anni '90 e Duemila, in cui l'artista rivisita alcuni dei suoi temi iconici esplorando al contempo nuove idee, come nella serie Catenary. Una svolta personale che diventa centrale: un approccio più meditativo, introspettivo e meno ironico rispetto ai decenni precedenti, con maggiore intensità autobiografica.

Jasper Johns: Night Driver - Credits: Courtesy Press Office Jasper Johns: Night Driver - Credits: Courtesy Press Office

Ruth Orkin - Palazzo Pallavicini, Bologna

187 fotografie, due macchine fotografiche e importanti documenti, ripercorrono la traiettoria di una delle personalità più importanti della fotografia del Novecento, nell’antologica più ampia mai organizzata in Italia dedicata a Ruth Orkin. Appuntamento a Bologna fino al 19 luglio 2026, a Palazzo Pallavicini, con Ruth Orkin. The Illusion of Time. Attraverso le sale si esplora il connubio tra l’immagine fissa e l’illusione dell’immagine in movimento reso dalla fotoreporter statunitense.

In mostra Road Movie del 1939, una sorta di diario che racconta il viaggio dell’artista in bicicletta da Los Angeles a New York, un reportage come successione dinamica di immagini, che prende ispirazione dal grande schermo, da cui Orkin fu sempre affascinata. L’influenza della settima arte è evidente anche nella serie Dall’alto, in cui Orkin osserva e cattura la vita quotidiana dalla finestra, trasformando la strada in un palcoscenico spontaneo, come fosse un film. Completa la rassegna una selezione di ritratti di personalità celebri come Albert Einstein, Marlon Brando, Robert Capa, Alfred Hitchcock, Orson Welles, tra immediatezza ed efficacia espressiva.

Ruth Orkin, The Illusion of Time, Bologna, Palazzo Pallavicini - Credits: Courtesy Press OfficeRuth Orkin, The Illusion of Time, Bologna, Palazzo Pallavicini - Credits: Courtesy Press Office

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