Di Simona Peverelli
Il freddo inverno non può diventare il nemico della gonna. Perché questo capo rimane l’emblema dell'essenza di ogni donna, capace di addolcire la figura ma anche di darle carica sensuale, a seconda del modello. E così la gonna rimane fieramente negli armadi di questa stagione, come stendardo di femminilità, come si è visto anche sulle passerelle Autunno/Inverno 2025-2026.
Sensuale ed eterea allo stesso tempo, la gonna impalpabile sfiora il corpo senza costringerlo. In chiffon, seta, voile o organza, crea giochi di trasparenze che sfida la stagionalità. Si indossa anche d’inverno perché si stratifica (un modello sopra l’altro) mixando materiali tecnici e texture più fluide. Alcune gonne sono fluide, come da Chanel: tweed corto sotto; tulle lungo sopra. Altre architettoniche, come da Emporio Armani: struttura rigida divisa in riquadri trasparenti sopra; struttura a balze fluide sotto, da portare anche con una stringata bassa. Jil Sander fa di più: la blusa scende sotto i fianchi, la gonna in doppio materiale seta-tulle arriva sotto il ginocchio e gli stivali effetto pelle risalgono quasi tutta la lunghezza della gamba. Eleganza classica con un twist avant-garde.
È il ritorno di un cult: la pencil skirt si afferma con rigore e sensualità minimalista. Una semplicità che è anche la sua forza. I tagli sempre puliti e la vita alta delineano le forme. I tessuti cambiano: in pizzo trasparente da Saint Laurent, da abbinare ad altro pizzo; in gessato per dare vita a un capo sartoriale da MM6 Maison Margiela, su una maglia strutturata e sopra un tacco largo; decorata da mille applicazioni a fiore da Gucci, in coppia con furry t-shirt e cardigan. Così, da pezzo corporate la gonna a matita diventa capo di tendenza assieme a pullover oversize, giacche morbide o tank top. Per proteggere le gambe dal freddo sotto sono d’obbligo i collant, ma sottili, per esaltare la sensualità.
Corta e con carattere. Dalle versioni iper minimaliste a quelle alternative e scolpite. Come quella di Dolce&Gabbana, nera, cortissima e iper-ricamata. O quella di Coperni, con un doppio plissé che dà movimento sotto un giubbotto di pelle più composto. Semplice quella in pelle di Hermès, da completare con cintura sottile in vita, camicia in seta, cappotto e anfibi suede. Se il corto scopre le gambe, ci pensano le high-sock a scaldarle, alte fino sopra il ginocchio oppure in versione gambaletto, stanno bene se spuntano dallo stivale alto, ma anche da una scarpa Oxford, un tocco androgino che - per paradosso - sa esaltare ancora di più la femminilità.