Di Claudia Ricifari
Senza tempo per definizione, il loden è uno di quei capi che attraversano le stagioni mantenendo sempre un’aura speciale. Il suo nome deriva dal tedesco antico lodo o lodenstoff, “lana grezza”, riferimento diretto al panno tirolese infeltrito e naturalmente impermeabile usato per proteggere pastori e cacciatori delle Alpi.
Da indumento funzionale a simbolo di stile il salto è stato rapido: tra anni Ottanta e Novanta, Lady Diana lo ha trasformato in un’icona di eleganza rilassata e negli anni, proprio grazie ai Windsor, ma non solo, è diventato sinonimo di stile british. Oggi la sua allure d’antan lo rende capo di tendenza in voga sulle passerelle come nei look street style.
Verde oliva, linea dritta, lungo fino al polpaccio, colletto strutturato, spacco posteriore e bottoni in pelle: il loden tradizionale è immediatamente riconoscibile e proprio per questo è il capo giusto da accostare a look contemporanei. La chiave è l’equilibrio tra rigore e styling moderno.
Per un’interpretazione giovane e urbana, lo street style punta sull’uniformità cromatica. Pantaloni tono su tono che riprendono il verde del cappotto, maglia minimal e maxi sciarpa a contrasto creano un’estetica pulita, quasi militare, ma resa femminile dalle proporzioni e dai dettagli morbidi.
La sua eleganza naturale lo rende un capospalla perfetto 24 ore su 24. Di giorno accompagna abiti midi tinta unita o lingerie dress con stivali morbidi, mentre la sera diventa un alleato chic sopra un vestito ricamato o satinato. La struttura pulita e importante del cappotto bilancia la sensualità dei tessuti leggeri.
In ufficio il loden è il sostituto strategico del classico cappotto nero. Può essere indossato su completi, cardigan e pantaloni scuri, aggiungendo profondità cromatica al look. Il dettaglio che fa la differenza, visto spesso nello street style: slingback in vernice con calzini a coste grigi, per un contrasto raffinato ma attuale.
Il loden è anche il capospalla ideale per il weekend, per andare a fare colazione senza applicarsi troppo sul look o andare a fare shopping. Abbinato a jeans dritti e penny loafer crea un equilibrio tra praticità e ricercatezza, ringiovanendo l’insieme senza forzature.
Se il cappotto tradizionale resta un pilastro, la vera novità arriva dalle versioni corte e reinterpretate. Tra i suoi pochi “difetti” storici c’è sempre stato il colore, quel verde profondo poco brillante che lo aveva allontanato dalle tendenze più modaiole. Per l’Autunno-Inverno, però, il loden rientra da protagonista sotto forma di giacche cropped, cappotti oversize, minigonne e persino abiti.
Vestibilità ampie, spalle morbide, tagli sartoriali puliti e styling ready to party. La giacca corta in loden si abbina a pantaloni a vita alta e stivaletti, creando una silhouette contemporanea che mantiene l’identità del materiale. Le minigonne in panno infeltrito vengono portate con collant coprenti e blazer coordinati, mentre le versioni oversize dialogano con denim e sneakers per un’estetica casual sofisticata.
Il segreto per non scivolare nel folkloristico è trattare il loden come un tessuto di tailoring, non come un capo tradizionale. Abbinamenti netti, palette controllate e accessori moderni lo rendono attuale e desiderabile, capace di adattarsi a generazioni diverse senza perdere carattere.
Leggi anche:
Melania Trump, evoluzione dello stile della First Lady americana