Di Claudia Ricifari
I Golden Globes 2026 sono tra gli eventi più attesi della stagione cinematografica e televisiva. Dopo la serata dei Critics Choice Awards che ha inaugurato ufficialmente l'Awards Season, l'83ª edizione della cerimonia in cui si assegnano i premi della giuria formata dalla Hollywood Press Association non ha visto grandi stravolgimenti.
Condotto ancora una volta da Nikki Glaser, che ha imposto un ritmo rapido e tagliente, lo show si è contraddistinto per ironia e velocità (per quanto una consegna di 28 premi possa essere veloce).
Al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills era presente il gotha di Hollywood. Non ha deluso in fatto di look da sogno, confermando i Golden Globes come l’evento più indicativo su cosa aspettarsi per gli Oscar, sia in termini di moda che di premi.
Dal classico nero alle mises più scintillanti, ecco gli outfit più belli della serata.
Il nero è stato il vero codice dominante del tappeto rosso, declinato in chiave couture, dark glamour o minimal. Julia Roberts ha incarnato l’eleganza più teatrale in Giorgio Armani Privé, un abito in velluto nero reso memorabile da una collana-scultura con maxi fragola rossa che ha rotto il rigore cromatico con un gesto quasi surrealista. Ariana Grande ha scelto Vivienne Westwood Couture, con una costruzione corsettata e drappeggi che guardano al glamour britannico più aristocratico. Jenna Ortega ha portato sul tappeto rosso il lato più oscuro della moda contemporanea con un abito Dilara Findikoglu fatto di trasparenze, pannelli e tensioni gotiche. Mia Goth ha lavorato su una linea più essenziale, giocando con l’idea di un nero cinematografico (in linea con il suo personaggio in Frankenstein) accompagnato da gioielli Dior, mentre Miley Cyrus ha confermato il suo sodalizio con Saint Laurent scegliendo una silhouette notturna, scintillante e sensuale. Teyana Taylor è stata tra le trionfatrici della serata, in Schiaparelli Haute Couture, con un abito architettonico, cut-out strategici e una teatralità dichiaratamente couture. Kristen Bell, infine, ha scelto Armani Privé in una versione liquida e luminosa, con cristalli e satin che trasformavano il nero in una superficie riflettente.
Il bianco ha rappresentato l’altra grande direttrice della serata, declinato in chiave sartoriale e monumentale. Emily Blunt ha optato per uno spezzato Louis Vuitton, giocando sull’idea di tailoring femminile, completato da gioielli Tiffany & Co. che hanno aggiunto una nota classica a una costruzione moderna. Amanda Seyfried ha dominato questa palette con un Versace dalla lavorazione complessa, drappeggi e stola integrata, uno dei look più tecnicamente sofisticati della serata. Zoey Deutch ha completato il quadro con un Prada pulito e contemporaneo, lontano dalle nostalgie vintage che hanno dominato altri look. Il black and whiter è stato invece il terreno di gioco di Charli XCX e Selena Gomez. La prima ha scelto Saint Laurent in una versione grafica e notturna, mentre Selena Gomez ha portato in scena Chanel con bustier in velluto e fiori applicati, una couture riconoscibile anche a distanza.
I nude look sono stati pochi ma dall'impatto potente. Jennifer Lawrence ha incantato e sorpreso tutti indossando un abito Givenchy in una versione “illusion” con ricami floreali che disegnavano il corpo e posizionati strategicamente. Jennifer Lopez ha riportato in vita un abito d’archivio di Jean Louis Scherrer del 2003, un naked dress storico che ha trasformato il concetto di sensualità in un gesto di haute couture. Per Dakota Fanning il nude è una questione puramente cromatica. La star ha scelto Vivienne Westwood, con una costruzione che privilegiava la forma e il busto più che la trasparenza, in linea con il ritorno alla corsetteria sofisticata.
Elle Fanning ha brillato in Gucci con ricami e dettagli floreali che trasformavano l’abito in una sorta di fiaba couture. Tessa Thompson ha scelto Balenciaga in una versione verde smeraldo interamente coperta di paillettes, con guanti coordinati, uno dei look più forti e moderni della serata. Leighton Meester in Miu Miu ha puntato su una costruzione ricca di cristalli arricchita da fascia gialla, mentre Kate Hudson ha giocato sul glamour rétro con Armani Privé, fatto di dettagli gioiello e superfici luminose. Chase Infinity ha portato sul tappeto rosso un’interpretazione più futuristica dello sparkle, con superfici riflettenti e volumi netti firmati Louis Vuitton.
Tra i colori, il rosso di Amal Clooney in Balmain è stato uno dei più incisivi: una silhouette classica, potente, che ha ricordato il grande glamour hollywoodiano. Jessie Buckley ha scelto un azzurro baby Dior che ha funzionato per contrasto, delicato ma altamente riconoscibile. Emma Stone ha invece puntato su Louis Vuitton con una costruzione fashion-forward in giallo pastello, confermando la sua capacità di muoversi tra eleganza e sperimentazione.
Il menswear ha oscillato tra tradizione e rottura controllata. Timothée Chalamet ha vinto ancora e ha dominato anche sul piano dello stile con un custom Chrome Hearts in velluto, abbinato a stivali Timberland reinterpretati dalla maison, portando lo street nel vocabolario del red carpet. Jacob Elordi ha scelto Bottega Veneta in una versione classica ma contemporanea del tuxedo. Oscar Isaac ha puntato su uno smoking pulito ed elegante, Joe Keery ha introdotto dettagli sartoriali più giovani con un vlack and white firmato Gucci, mentre George Clooney ha confermato il suo status di icona in un impeccabile Armani, simbolo di un’eleganza senza tempo.
Sul fronte dei premi, la serata ha consacrato Timothée Chalamet come Miglior Attore in un musical o commedia, Rose Byrne come Miglior Attrice nella stessa categoria e Jessie Buckley come Miglior Attrice in un film drammatico. Teyana Taylor ha vinto come Miglior Attrice non protagonista, Wagner Moura come Miglior Attore in un film drammatico e Stellan Skarsgård come Miglior Attore non protagonista.