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beauty12 gennaio 2026

Golden Globe 2026, i capelli che detteranno le tendenze del 2026

Ponytail iconica, bob scenografici, capelli lunghi strutturati e una palette che vira su castani pieni e brunette profonde. Ai Golden Globe 2026 i capelli diventano linguaggio di stile e anticipano le tendenze beauty che domineranno tutto il 2026
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Di Giuditta Avellina

Gennaio, con i Golden Globe, è da sempre il primo vero osservatorio sugli hair beauty look destinati a orientare l’anno che verrà. È qui che si leggono in anticipo le linee guida del 2026, prima che le tendenze si codifichino tra passerelle, campagne e street style. E ai Golden Globe 2026, più degli abiti, sono stati proprio i capelli a costruire l’immagine complessiva del red carpet.

Nessuna sperimentazione estrema: ciò che emerge è una stagione di controllo formale e un ritorno deciso alla valorizzazione del colore naturale. Il taglio simbolo della serata è stato il bob, che anche nel 2026 prosegue il suo momento di splendore. Un bob, però, non in versione casual o destrutturata. È un bob scolpito, lucidato, costruito, pensato per funzionare sotto i flash e reggere una lettura ravvicinata.

Selena Gomez ha incarnato perfettamente questa direzione con un caschetto all’altezza del mento, lavorato in onde precise e con una riga laterale profonda. Il risultato richiama l’Old Hollywood, ma senza nostalgia: tutto è estremamente pulito, calibrato, contemporaneo. Il colore — un castano caldo e uniforme — rafforza la sensazione di compattezza e rende il taglio il vero protagonista del look.

Selena Gomez ai Golden Globe 2026 - Credits Getty ImagesSelena Gomez ai Golden Globe 2026 - Credits Getty Images

Sulla stessa linea si muove Emma Stone, che ai Golden Globe ha sfoggiato un modern bob all’altezza del mento, rigoroso nella struttura ma ammorbidito da una texture naturale e controllata. Il taglio, curato dalla sua hairstylist di fiducia Mara Roszak, è stato lavorato con una spazzola rotonda di piccolo diametro e definito soprattutto con le mani, enfatizzando movimento e matericità senza irrigidire la forma. Uno styling essenziale, apparentemente semplice, costruito più sul gesto che sugli strumenti, e proprio per questo facilmente replicabile anche nel fai-da-te.

Il suo auburn naturale, un ramato moderno, si inserisce perfettamente nella palette dominante della serata: rossi smorzati e ramati eleganti, mai accesi, che restituiscono profondità senza artificio. Anche Nikki Glaser, che ha condotto la cerimonia dal palco del Beverly Hilton, ha scelto un hair look in linea con l’estetica della serata: una chioma bionda luminosa, strategicamente perfetta nei volumi e nella lucentezza, che ha incorniciato il volto con naturalezza senza rubare la scena agli outfit delle star. Il suo styling ha aggiunto un tocco di glow al red carpet, confermando come nel 2026 il colore e la finitura diventino parte integrante del messaggio beauty.

Nikki Glaser ai Golden Globe 2026 - Credits Getty ImagesNikki Glaser ai Golden Globe 2026 - Credits Getty Images

Onde vintage e hair “da scultura”

Accanto ai bob, una delle costanti più evidenti della serata è stata la costruzione dell’acconciatura: non onde beach, non texture spettinate, ma capelli quasi scolpiti. È un’idea di hair styling che guarda al passato senza nostalgia, trattando la chioma come materia da modellare. In questa direzione si colloca anche Amanda Seyfried, che non ha scelto le lunghezze sciolte ma un raccolto elegante, costruito e luminoso, con richiami al glamour classico del cinema hollywoodiano, un’eleganza senza tempo.

Amanda Seyfried ai Golden Globe 2026 - Courtesy Press Office Amanda Seyfried ai Golden Globe 2026 - Courtesy Press Office

Il corto più stiloso: quello di Teyana Taylor

Se il bob rappresenta la forma più “istituzionale” del corto, Teyana Taylor ne incarna la declinazione più fashion e concettuale. Il suo taglio corto ai Golden Globe non lavora sulla morbidezza, ma sulla precisione del segno: una costruzione netta, asciutta, che riduce i volumi al minimo e affida tutto alla definizione della superficie. Le lunghezze sono calibrate, la texture è controllata, quasi compatta, e il risultato è un hair look che funziona come elemento grafico, parte integrante della silhouette complessiva. Il colore gioca un ruolo centrale in questa lettura: scuro, profondo, saturo, privo di riflessi decorativi, contribuisce a rendere il taglio ancora più deciso.

Teyana Taylor ai Golden Globe 2026 - Credits Getty ImagesTeyana Taylor ai Golden Globe 2026 - Credits Getty Images

La ponytail di Ariana Grande come gesto identitario

In una serata dominata da riferimenti al glamour classico, è tornata a farsi notare la ponytail come icona riconoscibile, non come elemento funzionale ma come segno visivo consapevole. Ariana Grande ha riportato sul red carpet il suo high ponytail sleek, un look che da oltre un decennio accompagna la sua immagine pubblica e che al Golden Globe 2026 si è presentato con linee precise, lucide e tirate. Più che una semplice acconciatura, qui la coda diventa una firma estetica, un codice stilistico che la Grande ha più volte riportato alla ribalta in occasioni memorabili e che, pur minimalista nella costruzione, porta con sé una forte impronta identitaria.

Ariana Grande ai Golden Globe 2026 - Credits Getty ImagesAriana Grande ai Golden Globe 2026 - Credits Getty Images

Gli hair look maschili più iconici dai Golden Globe 2026

Sul fronte maschile, i Golden Globe 2026 hanno mostrato una polarizzazione interessante. Da una parte, il ritorno al classico senza tempo, come nel caso di Leonardo DiCaprio, che sceglie capelli pettinati all’indietro, lunghezza media, styling pulito. Nessuna concessione alla moda del momento, ma una coerenza totale con la propria immagine pubblica. Dall’altra, un’apertura controllata al rischio.

Timothée Chalamet, romantico nella sua ennesima dedica a Kylie Jenner al momento di ritirare il premio, continua a portare i suoi ricci naturali, lasciati liberi ma disciplinati, senza irrigidirli in una forma troppo costruita. Più esplicito è il caso di Glen Powell, che porta una versione aggiornata del mullet: più morbida, più corta, più “baby”, ma comunque riconoscibile.

Timothée Chalamet ai Golden Globe 2026 - Credits Getty ImagesTimothée Chalamet ai Golden Globe 2026 - Credits Getty Images

La palette capelli 2026, direttamente dai Golden Globe

Se si osserva il red carpet nel suo insieme, la direzione cromatica è inequivocabile. I Golden Globe 2026 archiviano definitivamente l’era dei colori freddi. Dominano castani pieni, brunette profondi, auburn morbidi, biondi dorati e mielati. I colori sono ricchi ma sobri, pensati per riflettere la luce senza risultare artificiali, anche quando il colore diventa protagonista, come nel caso di Lisa, che si presenta con un dark chocolate intenso. Che siano bob scolpiti, onde vintage, corti grafici, ponytail iconiche o ricci, ogni scelta è parte di una strategia visiva consapevole. Nel 2026, sul red carpet, i capelli non seguono la moda: la guidano.

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