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fashion24 aprile 2026

Quali sono i colori moda della Primavera 2026? 3 nuance pastello che dettano tendenza dalle passerelle

Guida alla color palette più cool di stagione. Per uno stile all’insegna della leggerezza (non solo cromatica)
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Di Federica Caiazzo

Bottega Veneta SS26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Bottega Veneta SS26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Una scelta semplice, ma tutt’altro che prevedibile: è nell’apparente semplicità che risiede la forza delle nuance pastello. I colori di tendenza della Primavera/Estate 2026 tornano così con estrema puntualità, per insegnarci che anche le palette cromatiche possono seguire i ritmi della natura, allineandosi al suo risveglio. Le rose sbocciano, il glicine si arrampica in fiore, i giardini tornano a vivere di sfumature leggere e luminose. E così anche il guardaroba si rinnova, lasciando spazio a tonalità ariose, delicate, mai davvero fuori tempo.

Per il guardaroba femminile, abbracciare i colori pastello diventa un pretesto valido per alleggerire le silhouette, ammorbidire l’impatto visivo e giocare con la luce. I look si fanno più fluidi, meno costruiti, più spontanei: una ritrovata eleganza che parla di equilibrio e naturalezza. La novità? Questa stagione non è (solo) di rosa pastello e verde salvia che le sfilate parlano. Sulle passerelle emergono il giallo burro, il celeste polveroso e il glicine, ciascuno con una propria identità e un preciso linguaggio stilistico.

Giallo burro, neutrale ma luminoso

Il giallo burro si impone come il neutro alternativo della stagione: caldo ma discreto, luminoso ma mai troppo invadente, è letteralmente il nuovo beige. A sancire il trend è senza dubbio Bottega Veneta che osa con un maxi-cappotto in pelle: spalle importanti, volumi decisi e accessori color burgundy a contrasto. Una scelta audace che proietta questa nuance anche verso il prossimo autunno, rendendola trasversale: è il capo ideale per chi vuole investire in un pezzo statement da sfruttare anche a settembre, per un rientro in ufficio all’insegna della personalità.

MSGM invece lo interpreta con pantaloni a palazzo oversize abbinati a una maxi-camicia rosa candy. Un connubio che ci piace perché gioca sull’equilibrio tra due dolcezze cromatiche senza risultare stucchevole: il giallo scalda, il rosa addolcisce, creando un look fresco ma sofisticato. Con Laura Biagiotti il giallo burro diventa infine un esercizio di stile sulle texture: il total look varia tra la luminosità del raso e l’effetto matte di una maglia a trama rete. Qui il messaggio è chiaro: non è solo il colore a fare la differenza, ma il modo in cui i tessuti lo riflettono.

Da sinistra: Laura Biagiotti; MSGM; Bottega Veneta SS26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Da sinistra: Laura Biagiotti; MSGM; Bottega Veneta SS26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Celeste polveroso, un equilibrio poetico

Il celeste nella sua versione più soft, quasi velata, si declina in chiave eterea e contemporanea. Ermanno Scervino catalizza l’attenzione su una vaporosa gonna in tulle, a balze, abbinata a brassière e infradito flat tono su tono. Una nuvola. Un look che sembra sospeso tra sogno e realtà, perfetto per località di vacanza, eventi all’aperto o serate estive dove la leggerezza d’animo è protagonista. Più rigorosa e minimale la visione di The Attico, che porta il celeste pastello in ufficio: chemisier lungo, foulard lasciato morbido e sandali bianchi stiletto. Corporate ma glamour, dimostra come anche una nuance delicata possa essere incisiva, soprattutto se abbinata a linee pulite e accessori decisi.

Sportmax, invece, invita a leggere il pastello in chiave urban: capospalla maxi e morbido, sneaker bianche in pelle. Leggerezza e funzionalità che si integrano perfettamente nei ritmi veloci, con pochi sforzi per risultare chic.

Da sinistra: The Attico; Ermanno Scervino; Sportmax SS26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Da sinistra: The Attico; Ermanno Scervino; Sportmax SS26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Glicine, l’emblema del romanticismo contemporaneo

Tra lavanda e lilla, il glicine è la nuance più evocativa: cambia volto a seconda del tessuto, diventando ora eterea, ora intensa. Antonio Marras porta in passerella un abito fluido e scivolato, quasi etereo, dove il glicine è enfatizzato dalla leggerezza della seta satin. È la scelta ideale per cerimonie, eventi serali o occasioni speciali. Da Valentino, sotto la direzione creativa di Alessandro Michele, il glicine incontra il velluto. Una scelta inusuale per la primavera, perché tradizionalmente associato a stagioni più fredde, ma qui reso attuale dalla leggerezza del colore. Il risultato? È un mood borghese ma sofisticato.

Infine, Stella McCartney definisce una femminilità sicura e scultorea: abito lilla corto davanti e lungo dietro, mini bag rossa a contrasto e tacchi alti. È il look della donna self-confident per antonomasia, perfetto per party, eventi mondani o serate metropolitane dove l’attitudine conta quanto il look.

Da sinistra: Antonio Marras; Stella Mccartney; Valentino SS26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Da sinistra: Antonio Marras; Stella Mccartney; Valentino SS26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

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