Di Claudia Ricifari
San Valentino e cioccolato. Un abbinamento naturale che riporta alla mente romanticismo e dolcezza. Non tanto per la dose di zuccheri quanto per l’affetto che si cela dietro un gesto. Il giorno degli innamorati è l’occasione perfetta per lasciarsi andare a una coccola, una tazza di cioccolata calda da assaporare con la persona che si ama o - perché no – da concedersi anche da soli o con amici.
Il vapore che sale lento, il profumo del cacao che riempie l’aria, il gesto spontaneo di avvicinare le mani alla ceramica calda mentre fuori l’inverno continua a farsi sentire. Più che una bevanda, la cioccolata calda è un’esperienza sensoriale completa, fatta di consistenze dense, profumi speziati, tradizioni e lavorazioni.
Abbiamo selezionato alcune delle migliori cioccolaterie in Italia per una mappa della golosità da nord a sud.
A La Thuile, la Pasticceria Chocolat della famiglia Collomb racconta una cultura del cacao che unisce influenze piemontesi, francesi, svizzere e belghe. Accanto alla classica tazza fumante, spicca la Fondue Chocolat: una piccola esperienza conviviale servita con frutta fresca e biscotti di produzione propria, pensata per essere condivisa.
Entrare al Caffè Florian significa immergersi in una dimensione sospesa tra storia e raffinatezza. Fondato nel 1720, il locale conserva saloni affrescati e atmosfere che raccontano secoli di incontri e viaggi. Qui la cioccolata calda viene preparata secondo una tradizione secolare: densa, ricca e molto aromatica, realizzata con cacao artigianale di alta qualità. Servita con dolci tipici veneziani, diventa una pausa elegante che amplifica il fascino della città.
A Torino la cioccolata calda è parte della cultura cittadina. Al Bicerin, attivo dal 1763, il rito prende la forma dell’iconico bicchiere stratificato con caffè, cioccolata e crema di latte. La regola è semplice: non mescolare, per assaporare il contrasto tra temperature e consistenze.
La Bottega Guido Gobino porta avanti da oltre sessant’anni una filosofia artigianale che unisce tradizione e ricerca delle migliori materie prime, come cacao pregiato e nocciole IGP Tonda Gentile delle Langhe. La cioccolata calda, intensa e cremosa, è pensata come degustazione lenta accanto a praline e gianduiotti.
Al Caffè Mulassano, sotto i portici di piazza Castello, la tazza arriva coronata da crema chantilly montata a mano. L’ambiente liberty rende il momento un frammento di storia torinese.
Marchesi 1824 interpreta la cioccolata calda con l’eleganza che contraddistingue la pasticceria milanese da due secoli (e che l’ha portata ad aprire un corner persino da Harrods a Londra). Oltre alla versione classica, si possono scegliere varianti con arancia candita e cannella, whisky, panna e zenzero candito, gelato alla crema o scaglie di lampone. La creazione dedicata alle Olimpiadi Milano-Cortina unisce VoV, panna montata e una cialda personalizzata, accompagnata dalle tradizionali chiacchiere.
Zàini Milano, nata nel 1913, racconta la storia della città attraverso boutique che sembrano vere capsule del tempo, arredate con fotografie, quadri e mobili originali di inizio Novecento. Le due sedi, in via De Cristoforis – dove il fondatore Luigi Zàini inaugurò il primo stabilimento – e in viale Piave, custodiscono un’atmosfera sospesa che invita a rallentare e concedersi una pausa lontano dal ritmo cittadino. La cioccolata calda, servita su porcellane Ginori, è una ricetta iconica della tradizione milanese, da gustare con calma e attenzione; a San Valentino viene impreziosita da zuccherini a forma di cuore, dettaglio che rende la tazza ancora più romantica.
La città guarda anche alle tendenze contemporanee con la Floating Chocolate, una versione ancora più ricca della cioccolata calda in cui il bordo della tazza viene ricoperto interamente da un soffice strato di meringa al marshmallow tostata al momento. E per i più coraggiosi si può arricchire con ulteriore strato di panna sopra. A Milano si trova da Oslo Made in Heaven oppure da Panfuwa, in versione ispirata alla cultura giapponese.
La Corte Romanengo (presente anche a Milano) prepara la cioccolata sciogliendo il cioccolato grattugiato al momento secondo una ricetta artigianale storica, per una tazza profonda e autentica.
Dal 1866 Romeo Viganotti, invece,lavora il cacao con macchinari d’epoca che trasformano le fave in un’esperienza unica. La cioccolata calda diventa così un viaggio nella tradizione, accompagnato dal preparato per la barbagliata da gustare anche a casa.
Rivoire, a Firenze, custodisce dal 1872 la ricetta della sua cioccolata vellutata e densissima, tramandata dal cioccolatiere dei Savoia Enrico Rivoire. Gustarla ai tavolini affacciati su Palazzo Vecchio trasforma la pausa in un’esperienza scenografica.
A Pontedera, in provincia di Pisa, Chocolatl è un laboratorio artigianale dove la tazza nasce da tavolette di produzione propria, in un ambiente che profuma costantemente di tostatura.
All’Antico Caffè della Piazza di Foligno, drogheria storica dal 1890, la cioccolata artigianale racconta una cultura fatta di selezione e qualità.
A Perugia, Antica Latteria unisce cacao e panna montata leggendaria in una combinazione che da decenni richiama gli amanti della tazza fumante.
Said, fabbrica di cioccolato nata nel 1923, propone una cioccolata calda densa e corposa in un ambiente dal fascino post-industriale.
Casa Manfredi prepara una versione fondente con Domori Morogoro 70%, latte e vaniglia, senza addensanti, per un gusto puro e diretto.
La Confetteria Moriondo e Gariglio offre una pausa senza tempo tra bonbon artigianali e interni storici.
Grezzo Raw Chocolate, infine, propone una tazza crudista senza zucchero, glutine e uova, dimostrando che anche l’approccio contemporaneo può conquistare i palati più esigenti.
Sabadì ha reinterpretato la tradizione con la cantina di affinamento del cioccolato. I preparati per cioccolata calda portano in tazza la stessa qualità delle tavolette pluripremiate.
A San Valentino, condividere una cioccolata calda diventa un gesto semplice ma significativo: un momento lento che attraversa l’Italia e trasforma il cacao in un linguaggio universale dell’amore.
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