Di Giuditta Avellina e Claudia Ricifari
Valentino Garavani ha sempre avuto le idee chiare. Ogni sua scelta, ogni sua creazione era frutto di una visione ben definita del suo stile. Un’idea di eleganza fatta di tessuti preziosi, proporzioni, equilibrio e di un’attenzione maniacale per i dettagli. A incarnare alla perfezione il suo ideale di bellezza Claudia Schiffer, legata al couturier da un rapporto speciale.
La scomparsa del couturier è l’occasione per rivivere un momento iconico: la realizzazione della campagna pubblicitaria di Valentino a Roma, con Claudia Schiffer come volto di una nuova Dolce Vita.
Sono gli anni in cui nasce il concetto di top model, quelli in cui il made in Italy inizia a imporsi nel mondo. Sono gli anni in cui Valentino è tra gli stilisti più amati dalle star, che scelgono le sue creazioni per i momenti più importanti, come i red carpet degli Oscar.
Ma sono anche gli anni in cui il couturier si espande dall’alta moda al pret-à-porter e persino al lancio di un profumo. Gli stessi anni in cui Claudia Schiffer, da modella, diventa una star planetaria, inseguita dai paparazzi e al centro del gossip – suo malgrado – per la storia d’amore con l’illusionista David Copperfield. Lei, che della sua vita privata ha sempre cercato di non parlare e che sul set si fa accompagnare dalla mamma.
Nel 1994 Valentino sceglie Claudia Schiffer per una campagna pubblicitaria destinata a entrare nella storia. La collezione è ispirata agli anni Cinquanta e Valentino decide di ricreare una nuova Dolce Vita con la top model a ripercorrere le orme di Anita Eckberg.
“Claudia Schiffer è una star, ed essendo una star nel campo della moda, nel campo della fotografia, logicamente è stata scelta da me per raffigurare la star degli Anni ‘90 con un ricordo della Dolce Vita”. Così lo stilista delle dive spiegava la volontà di averla a Roma. “Sarà una nuova Anita Eckberg, una bellezza che passeggerà per le strade di Roma, visto che amo molto questa città e trovo che è veramente la più bella città del mondo. Soprattutto quando c'è il sole per il giorno, è un sogno”.
Via Veneto, Villa Caffarelli, Fontana di Trevi. Luoghi già entrati nel mito e che, grazie al couturier, trasformano le vie di Roma in un set che niente ha da invidiare a quelli cinematografici.
Rivedendo le immagini del backstage di quella campagna pubblicitaria, sorprende vedere il bagno di folla che accoglie Claudia Schiffer a ogni sua mossa. Niente cellulari, solo la curiosità di vedere la top model più pagata del mondo dal vivo e - chissà - incrociare il suo sguardo e strapparle un sorriso. Proprio quel sorriso in grado di ammaliare e conquistare tutti gli stilisti dell’epoca.
Persino il fotografo della campagna Arthur Elgort, in una Piazza del Campidoglio invasa dai fan, fa fatica a trovare lo spazio per muoversi e immortalarla.
In un periodo in cui i social non sono nemmeno immaginabili, la Fontana di Trevi diventa il luogo in cui rivivere le emozioni della Dolce Vita, quella vera, con Claudia Schiffer avvolta in un tubino nero scollato con bretelle di pizzo.
Vestita di abiti da sogno, tra un tailleur rosa e un completo bianco, Claudia Schiffer incanta Roma con il suo charme unico. Un carisma innato, che nemmeno le grandi modelle influencer di oggi sono mai riuscite a eguagliare. Sul set come tra la folla, di fronte alle sarte della maison in Piazza Manganelli (dove oggi ha sede la Fondazione) come all’obiettivo del fotografo, è magnetica. Per lei incarnare lo stile Valentino è un onore.
Capelli vaporosi, con quelle onde che esaltano la chioma che le è valsa il soprannome di Angelo biondo, corpo statuario e professionalità tedesca, Claudia Schiffer calca le strade di Roma come fosse una grande passerella, senza badare al tacco 15 che porta e senza, quasi, rendersi conto dell’effetto che fa sulla folla.
“Da quando ho iniziato sei anni fa ho lavorato duramente per crescere professionalmente, perché amo il mio lavoro e realizzare che la gente mi apprezza per quello che faccio mi dà molta soddisfazione”.
“Quando indosso Valentino è sempre una bella emozione perché i suoi abiti sono sempre meravigliosi”. Questa la sensazione descritta da Claudia Schiffer per spiegare il suo legame con lo stilista. Ma c’è di più. Lui stesso senza troppe incertezze la definisce, proprio negli anni Novanta, “la donna ideale”. Una bellezza autentica, non artefatta e mai volgare, in grado di indossare alla perfezione le sue creazioni.
“In questa campagna ci sono abiti da sera, ma anche un corsetto abbinato con i jeans, è tutto bello. E quando è così è più facile fare le foto perché mi piace quello che indosso”, spiegava la top model nel backstage della campagna pubblicitaria che rimane uno dei momenti più alti e indelebili della sua carriera.
Oggi, a distanza di oltre trent’anni, nel post su Instagram con cui dà il suo ultimo saluto allo stilista, Claudia Schiffer cita proprio quella campagna, infatti, come un momento indimenticabile.
“Ho adorato i momenti speciali in cui ho potuto dare vita alle sue creazioni dentro e fuori dalle passerelle. Una delle mie campagne preferite è stata a Roma, dove sono diventata Anita Ekberg ne La Dolce Vita, un ricordo che custodirò per sempre”.
Un amico, la cui mancanza si farà sentire. “Mi spezza il cuore apprendere della scomparsa del mio vecchio amico Valentino. Lui è l'essenza delle vere leggende, che vivono per sempre attraverso il marchio che ha creato, l'incarnazione di un'eleganza e di un glamour senza tempo”.
Proprio Valentino ha creato per lei l’abito del giorno più bello: “Il mio abito da sposa Valentino, che conservo incorniciato a casa come ricordo costante della sua natura gentile, generosa, dolce e leale. Avere lui che creava il mio abito da sposa è stato uno dei più grandi onori della mia vita, un momento che custodirò per sempre. Sono così orgogliosa di aver fatto parte della sua vita. Riposa in pace, Monsieur Valentino”.
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