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fashion19 gennaio 2026

Addio a Valentino Garavani, il sarto che ha cucito l’eternità in rosso

Si è spento l’“ultimo imperatore della moda”, adorato da Hollywood e inventore del leggendario “rosso Valentino”
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Di Giuditta Avellina e Claudia Ricifari

Se ne va in silenzio, come si addice a chi ha passato la vita a parlare attraverso la bellezza. Valentino Garavani è morto, e con lui si chiude un’epoca: quella in cui la moda era gesto assoluto, disciplina, sogno costruito punto dopo punto.

Addio a Valentino, quando saranno i funerali

Il grande stilista si è spento oggi nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari, come comunicato dalla fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.

La camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11:00 alle 18:00. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio, alle ore 11, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica, sempre a Roma, la città dove ha sede la fondazione, nata con lo scopo di “restituire bellezza”.

Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti all’Hotel Ritz durante la Paris Fashion Week, 1994 - Credits AgfValentino Garavani e Giancarlo Giammetti all’Hotel Ritz durante la Paris Fashion Week, 1994 - Credits Agf

Valentino, gli inizi

Valentino Garavani non è stato solo uno stilista. È stato l’ultimo grande couturier italiano, l’uomo che ha vestito regine, dive, spose, e soprattutto i desideri di intere generazioni. Nei suoi abiti c’erano rigore e grazia, misura e teatro. C’erano seta, chiffon e quel rosso inconfondibile che porta il suo nome ed è diventato leggenda.

Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino è stato definito “l’ultimo imperatore della moda”. L’unico a celebrare 45 anni di carriera con tre giorni di sfilate a Roma, nel 2007, anno del suo ritiro.

La moda entra presto nella sua vita. Studia a Milano, poi a soli 17 anni parte per Parigi, dove si forma negli atelier di Jean Dèsses e Guy Laroche. Tornato in Italia, trova a Roma il cuore del suo stile e apre in via Condotti il suo laboratorio. È lì che nasce anche l’incontro decisivo con Giancarlo Giammetti: una storia d’amore, poi di visione e di vita. Talento creativo da un lato, strategia e comunicazione dall’altro. Un equilibrio raro.

Nel 1962 arriva la svolta: a Palazzo Pitti, a Firenze, Valentino sfila nell’ultimo slot disponibile, quando i buyer di solito sono già partiti. Ma la voce di un giovane prodigio fa il miracolo. Gli ordini sono così tanti che la notte non basta per scriverli. Da lì, l’ascesa.

Valentino Garavani ritratto nell'Atelier con 7 dei suoi storici modelli, 2000 Rome - Credits AgfValentino Garavani ritratto nell'Atelier con 7 dei suoi storici modelli, 2000 Rome - Credits Agf

Valentino, il rosso e le dive

Iconico resta il rosso Valentino. «Una donna vestita di rosso è l’immagine perfetta dell’eroina», diceva. Un colore teatrale e caldo, diventato firma della maison. A Hollywood Valentino era adorato: Jacqueline Kennedy, Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor, Sophia Loren, Rania di Giordania. Jackie Kennedy sceglie il bianco Valentino per le nozze con Onassis. Julia Roberts indossa un Valentino vintage agli Oscar del 2001: un momento entrato nella storia.

Otto attrici hanno ritirato un Oscar vestite da lui. Le sue donne sono sempre state icone di grazia e forza silenziosa. Lo stile Valentino resta sinonimo di opulenza controllata, ricercatezza assoluta, bellezza senza compromessi.

Valentino celebra i 30 anni di carriera con una mostra dei suoi abiti più famosi, all'Accademia Valentino, in piazza Mignanelli, 1991, Roma - Credits AgfValentino celebra i 30 anni di carriera con una mostra dei suoi abiti più famosi, all'Accademia Valentino, in piazza Mignanelli, 1991, Roma - Credits Agf

La Fondazione Valentino Garavani e la bellezza

Non è un caso che abbia voluto una fondazione. Oggi la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti custodisce il suo lascito: archivi, abiti, memoria, bellezza come valore umano. Solo ieri l'inaugurazione della mostra Venus, un'esposizione che mette in dialogo moda e arte. "Beauty creates beauty” è il suo principio.

Oggi non perdiamo solo uno stilista. Con Valentino Garavani si chiude un’idea di eleganza forse irripetibile, l’ultima davvero romantica. Ma il suo rosso continuerà a vivere, acceso come una fiamma, in ogni passerella e in chi, almeno una volta, si è emozionato davanti a una sua creazione.

Valentino in compagnia di Gwyneth Paltrow, 2005 - Credits AgfValentino in compagnia di Gwyneth Paltrow, 2005 - Credits Agf

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