Scopri Infinity+
Corporate
fashion12 gennaio 2026

Parte Pitti Uomo 109: accanto a 750 brand c’è la novità del beauty di ricerca

Dal 13 al 16 gennaio i buyer dei più prestigiosi negozi di moda e i rappresentanti della stampa internazionale scopriranno alla Fortezza da Basso di Firenze i trend del menswear mondiale Autunno/Inverno 2026-2027, tra debutti, presentazioni e anniversari. Sfilano i giapponesi Soshiotsuki e Shinyakozuka, e il direttore creativo di Reebok Hed Mayner con il suo brand
Condividi:

Di Simona Peverelli

Installazione Pitti 109 Ancient New Site - Courtesy Press OfficeInstallazione Pitti 109 Ancient New Site - Courtesy Press Office

L’uomo torna al centro di Firenze. È il menswear di Pitti, che va in scena dal 13 al 16 gennaio 2026 alla Fortezza da Basso, per presentare le collezioni Autunno/Inverno 2026-2027 e dettare i trend della stagione. Pitti Immagine Uomo, giunto all’edizione 109, ospita quest’anno oltre 750 brand, una community sempre più internazionale con il 47% di realtà estere.

Da tutto il mondo arriveranno qui i buyer più influenti della moda e del lifestyle, per conoscere e toccare con mano le creazioni dei marchi scelti per questa fiera, che ha trasformato il capoluogo toscano nella capitale della fashion maschile di qualità. È qui che si incontrano domanda e offerta, per “creare opportunità concrete, soprattutto in un momento come quello attuale di indubbia trasformazione”, come spiega Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine.

Installazione Pitti 109 Ancient New Site - Courtesy Press Office Installazione Pitti 109 Ancient New Site - Courtesy Press Office

Qual è il tema dell’edizione 109

Perché la moda è prima di tutto ispirazione, ricerca, materiali e design, ma è fatta anche di connessioni tra creativi e brand, tra marchi e department store, ognuno con le proprie esigenze. Per questo il mondo del fashion è “motion”, in costante movimento tra passato e futuro, saper fare e distribuzione mirata.

Dunque “Motion” è il tema dell’edizione di quest’anno, che sconfina anche in “emotion”, divenendo flusso poetico e moto dell’animo. Suggestioni che si esprimono nella campagna pubblicitaria dell’edizione numero 109 di Pitti Immagine Uomo curata da Chris Vidal e Tuomas Laitinen, editor in chief e fashion director del magazine SSAW, che con i loro scatti hanno interpretato il tema, catturando l’attimo in movimento.

Pitti Uomo 109 - Courtesy Press OfficePitti Uomo 109 - Courtesy Press Office

Cosa vedere al salone

Una volta varcato l’ingresso del salone, che quest’anno accoglie i visitatori con l’opera dell’architetto e scultore francese Marc Leschelier “Ancient/New Site”, comincia il viaggio tra le 5 sezioni canoniche, passando dal classico all’informale, dal mondo della ricerca all’outdoor.

Nel Fantastic Classic si concentrano le aziende più rappresentative del menswear formale e del guardaroba elegante. Qui si trovano nomi storici del made in Italy, come Brunello Cucinelli – che il primo giorno del salone ha organizzato una cena su invito a Palazzo Corsini - e aziende che reinterpretano l’arte del tailoring in chiave contemporanea, come Roy Roger’s, che insieme con Kappa ridisegna la storica giacca 6cento del marchio sportivo abbinandola a un pantalone ad alte prestazioni che riprende il classico jeans cinque tasche firmato Roy Roger’s.

Roy Roger’s - Courtesy Press OfficeRoy Roger’s - Courtesy Press Office

Si fa un salto in avanti nella sezione Futuro Maschile, il risultato di una ricerca dalla forte impronta internazionale, tra sartorialità, tessuti innovativi e dettagli luxury. Il laboratorio del contemporary menswear più all’avanguardia ospita negli spazi del Piano Attico completamente rinnovati brand, ma anche eventi. Come quello di Lodenfrey, che mercoledì 14 presenta Hubertus Reimagined: il loden originale reinterpretato da Giglio Tigrato tra upcycling e sperimentazione contemporanea. O come la performance “Fil Rouge” della designer Mariavittoria Sargentini, che presenta la nuova etichetta “Labo by Marvielab”.

Dismessi gli abiti da lavoro c’è poi il mondo dello sport ad attendere l’uomo: entrando in Dynamic Attitude si possono scoprire le ultime novità in fatto di streetwear. Qui Sebago festeggia i suoi 80 anni andando oltre il footwear, con la collezione total look uomo e unisex FW26. Il brand americano nato nel 1946 torna a Pitti Uomo esplorando l’anima più autentica e rurale del West, con i tagli sartoriali, le palette che richiamano la natura del Maine, con le camicie robuste e i volumi più raw. Sempre qui presenta i suoi nuovi modelli Barbour, il marchio tra i preferiti dalla famiglia reale inglese negli Anni 90, che porta al salone anche la proposta femminile, con cerniere più grandi, maglie più grosse e tartan patchwork in pallet terrosi.

Sebago Man - Courtesy Press OfficeSebago Man - Courtesy Press Office

La moda si intreccia con il lifestyle anche nella sezione I Go Out, con le proposte passe-partout e l’universo delle calzature. Da una parte le conferme, come Snow Peak, l’iconico marchio giapponese che dal 1958 produce attrezzature e abbigliamento da campeggio di design, garantiti a vita; dall’altra la sperimentazione, come Nomaka, il giovanissimo brand di outerwear svizzero creato per una nuova generazione di esploratori che debutta a Pitti 109.

Infine c’è Superstyling, dove si anticipano i trend attraverso nuove silhouette e tagli genderless, con un guardaroba dallo stile distintivo che spesso pesca dagli ambienti più underground, come fa la nuova collezione di calzature “Not for Skate” di Santha, che trae ispirazione dalla scena skate degli Anni 90.

Gli special guest

Tra gli eventi da segnare, ci sono quelli speciali organizzati da Pitti Uomo 109. Tra questi, mercoledì 14 ci sarà quello dedicato al giapponese Shinya Kozuka, fondatore del brand Shinyakozuka, in collaborazione con la Japan Fashion Week Organization. Un designer che, con la sua capacità di far coesistere le atmosfere veloci di Tokyo con il sapere artigiano millenario, rappresenta quella new wave creativa giapponese capace di anticipare le tendenze in Europa e nel mondo. Appuntamento alle ore 17:00 al Magazzino 07 della Fortezza da Basso (solo su invito).

Lo stesso giorno in programma c’è la sfilata-evento di Hed Mayner, designer nato in Israele e di stanza a Parigi, che alle 18:00 mostrerà le creazioni del suo brand omonimo presso la Palazzina Reale di Santa Maria Novella (solo su invito). Il designer, inserito nel calendario ufficiale della Paris Fashion Week, creativo di Reebook e, nel 2019, vincitore del Karl Lagerfeld Prize del gruppo LVMH, terrà giovedì 15 anche la lettura “The Moving Silhouette: Fashion as a Living Form”, alle ore 10 presso Polimoda – Manifattura Campus (su registrazione).

Infine, sempre giovedì 15 - alle ore 15 al Refettorio di Santa Maria Novella solo si invito - sarà la volta di Soshi Otsuki, designer del brand giapponese che porta il suo nome, Soshiotsuki, e vincitore dell’LVMH Prize for Young Fashion Designers 2025. Il suo è un “made in Japan filtrato dal Made in Italy” - come lo definisce Francesca Tacconi, Special Events Coordinator di Pitti Immagine - che nasce dal personale interesse del designer per le classiche arti performative del Giappone, tradotte in moda grazie a una tecnica sartoriale e artigianale curata nei dettagli.

Da sinistra Hed Mayner; Shinya Kozuka; Soshi Otsuki - Courtesy Press OfficeDa sinistra Hed Mayner; Shinya Kozuka; Soshi Otsuki - Courtesy Press Office

Oltre la moda, il beauty

Tra le novità più importanti da segnalare c’è una nuova sezione di Pitti Immagine Uomo: Hi Beauty. Uno spazio dedicato esclusivamente al mondo della profumeria di ricerca, inserita nel percorso di Futuro Maschile. Una selezione di 14 marchi indipendenti, dall’Europa all’Asia, che nasce dall’esperienza di Fragranze, la manifestazione di Pitti Immagine dedicata alla profumeria artistica e allo skincare di ricerca.

Un'attenzione, quella al mondo del beauty e dei profumi, che dimostra come questo settore sia sempre più importante e soprattutto integrato nel mondo del fashion, dove si sta consolidando nei negozi e nei concept store di tutto il mondo la contaminazione tra i due universi: il vestire bene e la cura del corpo.

Leggi anche:

Golden Globes 2026, i look memorabili visti sul red carpet

Coco Chanel, le tre rivoluzioni della leggendaria couturière

Contenuti consigliati