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living23 gennaio 2026

Come dividere i piccoli spazi di casa senza alzare muri

Tende e pannelli scorrevoli, librerie bifacciali e paraventi di design per organizzare e rivoluzionare (senza fare polvere). Idee intelligenti ed eleganti che fanno dialogare tra loro soggiorno, cucina e zona pranzo senza barriere rigide
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Di Patrizia Piccinini

Collezione Bellagio, Viva Porte: vetro e alluminio per separare senza oscurare - Credits: Courtesy Collezione Bellagio Collezione Bellagio, Viva Porte: vetro e alluminio per separare senza oscurare - Credits: Courtesy Collezione Bellagio

Rinnovare casa è un desiderio universale. Ma polvere e progetti edilizi possono spegnere anche l’entusiasmo più grande. La buona notizia? Oggi il muro è “out”. La tendenza parla di spazi fluidi, dove soggiorno, cucina e zona pranzo dialogano tra loro senza barriere rigide. Fluido non significa caos: si può avere ordine, armonia e stile senza colpi di martello. Come? Con soluzioni intelligenti che dividono senza isolare.

Scaffali alti che separano senza oscurare, tende e pannelli scorrevoli che si muovono a seconda dell’umore della stanza. Anche un gioco di colori può delimitare una zona, con leggerezza e senza sforzo. Questi stratagemmi funzionano in ogni situazione: creare un angolo lavoro in soggiorno, schermare la cucina dal resto della casa, dividere la camera dei bambini, o calmierare un living troppo aperto sull’ingresso. Il cartongesso? Risolve, certo, ma blocca la luce. Il segreto sta nel combinare funzionalità ed estetica: una libreria bifacciale regala ordine e personalità, un paravento temporaneo aggiunge fascino senza impegno, e un tappeto o una tinta strategica trasformano l’ambiente senza usare il martello. Così ogni stanza diventa accogliente, dinamica e pronta a cambiare con chi la abita.

Librerie bifacciali e sistemi componibili

Se il muro è out, la soluzione sta nei sistemi componibili, intelligenti e un po’ scenografici. Freespace di Zalf, per esempio, trasforma qualsiasi parete in un piccolo palcoscenico: libreria, mobile TV o elegante divisorio, a seconda dell’umore e delle esigenze del giorno. Il bello? Moduli e finiture permettono infinite configurazioni, così si può davvero giocare con lo spazio.

Anche il Sistema Freedhome® di Caccaro gioca con le pareti, trasformandole in superfici da personalizzare e sfruttando tutto il potenziale contenitivo nascosto. Se si vuole andare oltre, il Sistema Architype™ fa quasi sparire le pareti: l’arredo diventa architettura, capace di definire lo spazio senza appesantirlo. Poi c’è 6x6, frutto dell’incontro tra Cesare Roversi e l’architetto Nicholas Bewick: telai in legno naturale, personalizzabili con materiali e accessori diversi, per composizioni praticamente infinite.

Freespace, Zalf: sistema componibile che trasforma le pareti in palcoscenico; 6x6, Cesare Roversi & Nicholas Bewick: telai in legno naturale, modularità infinita - Credits: Courtesy Zalf; Courtesy Cesare Roversi & Nicholas Bewick Freespace, Zalf: sistema componibile che trasforma le pareti in palcoscenico; 6x6, Cesare Roversi & Nicholas Bewick: telai in legno naturale, modularità infinita - Credits: Courtesy Zalf; Courtesy Cesare Roversi & Nicholas Bewick

Il dettaglio che fa la differenza? L’iconico giunto ovale di Bewick, elegante e discreto, che permette di smontare e rimontare tutto in un lampo, adattandosi a qualsiasi cambiamento domestico. E se si vuole davvero sfruttare ogni centimetro, lo spazio in verticale è un’opzione da non sottovalutare.

I soppalchi diventano alleati preziosi, anche con soffitti non troppo alti, per dividere le funzioni senza sacrificare la leggerezza. Un esempio perfetto arriva da Clei: grazie ai suoi sistemi trasformabili lo spazio smette di essere solo “contenitore” e diventa protagonista, funzionale, elegante e pronto a cambiare, senza mai rinunciare allo stile.

Un esempio di interior design che utilizza il programma componibile "Making Room" di Clei - Credits: Courtesy Clei Un esempio di interior design che utilizza il programma componibile "Making Room" di Clei - Credits: Courtesy Clei

Spazi fluidi, stoffe al potere

Negli ultimi anni, tessuti e tende hanno conquistato la scena del design, diventando strumenti perfetti per modulare lo spazio senza appesantirlo. Non più semplici accessori, ma veri e propri divisori sospesi, capaci di filtrare luce, aggiungere colore e creare atmosfera in un attimo. Un classico reinventato? Il soffietto moderno, come le porte tessili di Dooor, che schermano, ampliano o delimitano gli ambienti a seconda delle necessità. Eleganti, leggere e funzionali, collegano le zone della casa senza spezzare la continuità visiva e, allo stesso tempo, diventano elementi decorativi a tutto tondo, con un forte carattere.

Le tende, poi, sono il trucco segreto dei designer: lino chiaro che lascia filtrare la luce e dilata lo spazio, velluto scuro che crea angoli raccolti e intimi, pannelli tecnici che scivolano lungo binari invisibili trasformando il living in home office o cinema in un attimo. Si possono sovrapporre, giocare con le trasparenze, combinare colori e trame per creare scenografie quotidiane, sempre diverse e sempre eleganti. Il bello? Modulare lo spazio con i tessuti è semplice, rapido e quasi magico: niente lavori in corso, solo gesti leggeri che cambiano la percezione di ogni stanza. In più, il tessuto diventa un filo conduttore tra gli ambienti, connettendo stanze diverse e dando coerenza allo stile complessivo della casa. In poche parole, tessuti e tende non dividono solo gli spazi: li raccontano, li vestono e li fanno respirare. Ogni volta che si vuole, si può riscrivere la storia degli ambienti con un semplice gesto.

Porte tessili, Dooor: soffietti moderni che schermano e collegano gli spazi con leggerezza - Credits: Courtesy DooorPorte tessili, Dooor: soffietti moderni che schermano e collegano gli spazi con leggerezza - Credits: Courtesy Dooor

Pareti scorrevoli di design

Per chi cerca soluzioni più eleganti e strutturate, le pareti scorrevoli e le divisorie di design diventano veri protagonisti dell’arredo. Il Sistema Teatro di Lualdi, progettato da Andrea Boschetti, trasforma la semplice separazione degli ambienti in un dettaglio scenografico grazie alle ante a bilico personalizzabili in rovere moka con inserti in bronzo. In modo diverso, la collezione Bellagio di Viva Porte combina vetro e alluminio per separare gli spazi senza sacrificare la luce e la continuità visiva; i profili in alluminio creano motivi geometrici ispirati alle vetrate industriali e sono disponibili in diverse finiture metalliche o laccate, capaci di adattarsi a stili differenti.

Infine, il sistema Archi di ADL Design propone pareti in vetro temperato con sottili profili in alluminio e cerchi iconici nei telai, con possibilità di apertura scorrevole, a bilico o rototraslante, pensate per open space, uffici o zone living, dove la luminosità e l’eleganza diventano protagoniste. Soluzioni come queste, pur essendo più costose, elevano subito l’eleganza della casa: dividono senza chiudere, definiscono senza appesantire e trasformano ogni ambiente in uno spazio armonioso, raffinato e perfettamente coordinato con lo stile dell’arredo circostante.

Sistema Teatro, Lualdi: ante a bilico in rovere moka con inserti in bronzo, scenografiche; Sistema Archi, ADL Design: vetro temperato e profili in alluminio con cerchi iconici - Credits: Courtesy Lualdi; Courtesy ADL DesignSistema Teatro, Lualdi: ante a bilico in rovere moka con inserti in bronzo, scenografiche; Sistema Archi, ADL Design: vetro temperato e profili in alluminio con cerchi iconici - Credits: Courtesy Lualdi; Courtesy ADL Design

Paraventi: eleganza che si muove

Se le pareti scorrevoli sono la scelta sofisticata, i paraventi sono il jolly del design domestico: mobili, versatili e pronti a cambiare la scena in un attimo. Iconici esempi storici come il Paravent Ambassade di Cassina, disegnato da Charlotte Perriand nel 1969, dimostrano come un semplice elemento possa diventare protagonista dell’ambiente, combinando funzionalità e stile senza appesantire.

Ambassade, Charlotte Perriand per Cassina (1969): iconico e funzionale, protagonista d’arredo - Credits: Courtesy Charlotte Perriand Ambassade, Charlotte Perriand per Cassina (1969): iconico e funzionale, protagonista d’arredo - Credits: Courtesy Charlotte Perriand

Allo stesso tempo, il Paravento Caratos di Maxalto porta linee moderne e materiali ricercati, perfetti per separare zone living, creare angoli intimi o aggiungere un dettaglio decorativo che cattura l’occhio. Con un paravento, la divisione degli spazi diventa quasi teatrale: puoi modulare luce, privacy e atmosfera con un gesto leggero, trasformando ogni ambiente senza lavori invasivi e con grande personalità. Sono l’alleato perfetto per chi ama cambiare, giocare con la scena domestica e aggiungere un tocco di eleganza in movimento.

Paravento Caratos, Maxalto: linee moderne e materiali ricercati per eleganza in movimento - Credits: Courtesy MaxaltoParavento Caratos, Maxalto: linee moderne e materiali ricercati per eleganza in movimento - Credits: Courtesy Maxalto

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