Di Simona Peverelli
Difficile trovare in una sola scarpa equilibrio, comodità, eleganza e giusto twist. Eppure, le scarpe con scollo a V sul collo del piede si candidano a racchiudere tutte queste prerogative in un unico modello. Ecco perché si sono viste un po’ dappertutto, dai front row delle ultime sfilate alle vie dello shopping, fino ai locali per l’aperitivo che finalmente mettono i tavolini fuori.
Aspetto bon ton, sì, ma anche design innovativo, la scarpa con scollo a V è il passe-partout della bella stagione, da alternare ai classici tacchi. Merito delle sue tre caratteristiche chiave: apertura lunga sul collo del piede, che slancia la gamba; punta affusolata, molto elegante; tacco basso o medio, versatile e moderno. Tutte qualità che la rendono una perfetta alleata della quotidianità, perché allunga la figura pur non scoprendo troppa pelle, e, grazie alla sua struttura, è anche comoda.
A ispirare e a lanciare i trend ci sono, come sempre, le celebrità. Sarah Pidgeon, per esempio, ha indossato le V-Neck shoes alla sfilata Loewe Fall 2026 a Parigi, un paio di décolleté Loewe in pelle nera con tomaia a V, appunto, con punta affusolata e cuciture a vista sulla parte anteriore.
L’attrice, che ha interpretato Carolyn Bessette in una delle serie più amate dalle fan dello stile minimalista, le ha abbinate a pantaloni bianchi “piumati” e a un giubbotto in pelle marrone. Un look casual chic che può essere declinato, per esempio, nell’abbinamento jeans dritti -che mettono in evidenza la caviglia senza interferire con la silhouette -con maglione morbido, per equilibrare la linea verticale dei pantaloni. Per questo tipo di look è meglio prediligere colori neutri (beige, bianco, nero, grigio) più adatti a una scarpa a V che già attira l’attenzione.
Se l’abbinamento più facile è quello con un pantalone, a condizione che non sia troppo lungo, perché andrebbe a coprire lo scollo a V, la sera si può optare per minidress e abiti scivolati, evitando gonne troppo lunghe o voluminose che pesino sulla scarpa. Look eleganti e raffinati, ma moderni, dove i materiali diventano più preziosi, dal raso, al crepe, con dettagli metallici o bijoux sottili. I colori più adatti a una scarpa che si fa notare devono essere sobri: nero il più elegante, come quello lucido di Pierpaolo Piccioli per la Primavera 2026 di Balenciaga, oppure nude.
Ma si può osare un blu o un rosso, come il color ciliegia di Stella McCartney per la Primavera 2026, per un look più ricercato, dove però l’abito non deve essere troppo vistoso. Chanel ha scelto una strada a metà, osando con il colore, l’iconico bicolor declinato e reiterato sulle passerelle della pre-Fall 2026, ma ammorbidendo con uno scollo a V meno pronunciato, più discreto. A confermare una delle indiscusse regole auree: il segreto è bilanciare.