Scopri Infinity+
Corporate
fashion16 gennaio 2026

Milano Fashion Week FW2627: l'apertura di Zegna e il ritorno di Ralph Lauren

Dopo Pitti Uomo, il calendario della settimana della moda uomo prende il via con la sfilata della maison guidata da Alessandro Sartori, tra memoria sartoriale e nuove proporzioni, mentre Ralph Lauren fa il suo ritorno a Milano dopo 20 anni
Condividi:

Di Claudia Ricifari

Zegna FW26 - Credits Launchemtrics.com/SpotlightZegna FW26 - Credits Launchemtrics.com/Spotlight

Calato il sipario di Pitti Uomo a Firenze, è Milano a raccogliere il testimone e ad aprire ufficialmente la settimana della moda maschile dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026-27.

Una fashion week che si apre sotto un cielo grigio e che viene riscaldata dalla passerella di Zegna, per l'occasione trasformata in una enorme cabina armadio, tra tappeti, scomparti e carta da parati. Il brand sceglie ancora una volta di partire dalle proprie radici per costruire un racconto contemporaneo fatto di materia, memoria e progetto industriale.

Zegna FW26 - Credits Launchemtrics.com/Spotlight Zegna FW26 - Credits Launchemtrics.com/Spotlight

Zegna e l’armadio di famiglia: il concept

La collezione firmata da Alessandro Sartori ruota attorno all’idea di “armadio di famiglia”, inteso non come archivio statico ma come spazio vivo di passaggio generazionale. La scenografia della sfilata traduce questo concetto in modo diretto: un guardaroba immaginario popolato da capi reali provenienti dalla storia privata della famiglia Zegna, fino ad arrivare al primo abito su misura realizzato negli anni Trenta per il Conte Ermenegildo Zegna, custodito come oggetto fondativo del brand.

Il progetto creativo si muove su un’idea di continuità e durata. Gli abiti diventano strumenti di trasmissione culturale prima ancora che prodotti stagionali.

“Il cliente Zegna è un collezionista e tratta i prodotti come qualcosa da tenere nel tempo – spiega Sartori – Ci piace pensare che questi capi vengano passati di padre in figlio ed è questo aspetto emotivo che lega tutto. Per farlo però dobbiamo creare prodotti che non invecchiano domani, ma siano nuovi classici che durano”.

Zegna FW26 - Credits Launchemtrics.com/Spotlight Zegna FW26 - Credits Launchemtrics.com/Spotlight

Silhouette, materiali e palette: il nuovo equilibrio formale

Così, la lana Trofeo, tessuto simbolo della maison, torna centrale come base di lavoro, reinterpretata in chiave contemporanea e inserita in un processo sartoriale che parte dal materiale per arrivare alla costruzione della silhouette. Quest'ultima è estremamente attuale, morbida e rilassata, pur mantenendo lo stile inconfondibile di Zegna.

Cappotti e giacche si allungano e si ampliano sulle spalle, mentre i pantaloni nascono da una vita alta e asciutta per poi scendere pieni. Il doppiopetto, elemento classico del guardaroba maschile, viene ripensato in chiave modulare: alcune giacche riducono l’abbottonatura, altre introducono un bottone centrale orizzontale che consente più modalità di chiusura e una vestibilità più aperta e fluida.

Zegna FW26 - Credits Launchemtrics.com/Spotlight Zegna FW26 - Credits Launchemtrics.com/Spotlight

Il tema della trasformabilità attraversa l’intera collezione. Blazer con doppio revers, blouson con doppio collo, overshirt fluide ed eleganti, bomber in shearling o maglia che lavorano su texture e calore. Anche il dialogo tra categorie è costante: i quadri sartoriali diventano jacquard su camicie in seta lavata, l’anorak entra nel linguaggio del capospalla, le polo si fanno più strutturate grazie a tessuti più pesanti.

La ricerca sui materiali resta centrale. Flanelle stampate in lana Trofeo, tweed fantasia, panni doppi in cashmere lavato, gabardine tecniche e mischie di lana, seta e mohair costruiscono una collezione densa, tattile, pensata per durare nel tempo.

La palette accompagna questo approccio con una gamma cromatica naturale e stratificata: toni cremosi di stella alpina, meliga e larice si intrecciano con marroni organici, sfumature di terra, corteccia e torba, mentre accenti di zaffiro, giada e bruma portano profondità visiva. A chiudere il quadro, antracite e nero desaturato che richiamano le radici dell’abbigliamento classico maschile.

In passerella, tra i modelli, l’attore e cantante cinese William Chan come nuovo global brand ambassador.

Il ritorno di Ralph Lauren a Milano

Dopo più di vent'anni, Ralph Lauren torna alla Milano Fashion Week con uno show organizzato nel suo quartier generale italiano in pieno Quadrilatero. La sfilata unisce le collezioni Purple Label e Polo in una passerella che alterna look casual e giovanili ad altri più formali. Dall'abito sartoriale in velluto nero con tanto di panciotto al felpone con il logo dei New York Yankees tipicamente americano.

Dal tartan ai piumini, dai pull over a trecce ai pantaloni con calzettone e stivaletto. I colori sono i classici autunnali e quelli iconici di Ralph Lauren, dal beige al verde bosco, con tante sfumature di grigio, crema e l'immancabile nero. Le mille sfaccettature di un uomo e dei suoi tanti interessi, ma anche tanti uomini diversi che si riconoscono in un unico brand e nella sua tradizione, per generazioni.

Ralph Lauren FW26 - Credits Getty ImagesRalph Lauren FW26 - Credits Getty Images

A chiudere la prima giornata di eventi milanesi, la sfilata di Dsquared2 e il suo afterparty fino a tarda notte.

Leggi anche:

Milano Fashion Week FW2627, dalle sfilate alle mostre, tutti gli eventi da non perdere

Pitti Uomo 109, menswear in Motion: heritage, manifattura e nuove idee di stile

Contenuti consigliati