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beauty02 settembre 2026

Le 3 maschere LED che funzionano davvero sulla pelle abbronzata dopo l'estate

Quali funzionano davvero, quando accenderle e su che pelle: le maschere LED sono un valido aiuto per rimettere in sesto la pelle del viso al rientro dalle vacanze
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Di Matteo Dall'Ava

Shark CryoGlow - Courtesy Press Office
Shark CryoGlow - Courtesy Press Office

Alla fine dell'estate la pelle del viso presenta sempre il conto. Perché quei pomelli rosati e l'abbronzatura coltivata dopo giornate di intensa esposizione al sole meritano di essere mantenute il più a lungo possibile, ma con un pensiero anche alla rigenerazione delle cellule.

Per questo, negli ultimi anni, oltre alle creme si è fatto avanti nel beauty il settore della tecnologia. E quindi ecco che le maschere LED diventano un prezioso alleato per la skincare.

Il principio è lo stesso per tutti i modelli: luce rossa e infrarossa che stimola la produzione di collagene senza calore percepibile né aghi. Ma dietro un principio condiviso si nascondono filosofie molto diverse, ed è lì che vale la pena guardare prima di scegliere.

Tre Maschere LED: 3 filosofie

Partiamo dalla più social delle maschere, la Omnilux Contour Face. Un foglio di silicone morbido che si adagia sul viso, con 132 lucine rosse e infrarosse. La sessione dura dieci minuti, da ripetere tre o cinque volte a settimana, ed è forse il dispositivo con il curriculum scientifico più solido: il marchio rivendica oltre quaranta studi clinici pubblicati su rigenerazione cutanea e acne, accumulati in quasi vent'anni di ricerca. Il rovescio della medaglia è la sua semplicità: due sole lunghezze d'onda, nessuna variante per chi cerca anche un'azione anti-macchia, e l'assenza di inserti per gli occhi, che espone alla luce diretta se non si tengono le palpebre chiuse per tutta la seduta.

Omnilux Contour Face - Courtesy Press Office
Omnilux Contour Face - Courtesy Press Office

La CurrentBody Skin Series 2 alza la posta con un terzo raggio, quello a 1072 nanometri, pensato per raggiungere strati di pelle più profondi rispetto al rosso e all'infrarosso standard. È anche la più trasparente sul piano dei dati: il brand pubblica le proprie misurazioni di lunghezza d'onda affiancandole a studi condotti da laboratori indipendenti, un dettaglio che non tutti i concorrenti offrono. Resta però da ridimensionare l'enfasi sulla terza banda: è la novità più recente, quella su cui la letteratura scientifica ha ancora meno solidità rispetto alle due lunghezze d'onda ormai consolidate, ed è distribuita su una parte soltanto del pannello luminoso — la maschera, in sostanza, lavora comunque per la maggior parte con rosso e infrarosso che condivide con le altre.

CurrentBody Skin Series 2 - Courtesy Press Office
CurrentBody Skin Series 2 - Courtesy Press Office

La Shark CryoGlow gioca un'altra partita: aggiunge alla luce — rossa, blu e infrarossa — un modulo di raffreddamento per il contorno occhi, con tre livelli d'intensità regolabili, capace di sgonfiare al primo utilizzo anche quando i risultati sulle rughe richiedono settimane. È inoltre l'unica delle tre pensata anche per le pelli acneiche, grazie alla componente blu. Sul fronte sicurezza è la più rigorosa: esclude esplicitamente chi assume farmaci fotosensibilizzanti, chi è in gravidanza o allattamento, e chi convive con melasma, lupus o porfiria, mentre la funzione di raffreddamento ha controindicazioni proprie, legate a ipersensibilità al freddo o problemi circolatori. Un livello di cautela che, più che un limite, è indice di quanto il dispositivo sia stato pensato per un uso davvero quotidiano.

Shark CryoGlow - Courtesy Press Office
Shark CryoGlow - Courtesy Press Office

Quando accenderla, e su quale pelle

Non esiste un momento della giornata in cui la luce rossa funzioni meglio: non contenendo raggi ultravioletti, non cambia efficacia tra l'alba e la mezzanotte. La sera resta la scelta più naturale, semplicemente perché il trucco e la protezione solare sono già stati rimossi. La vera regola riguarda invece lo stato della pelle: dev'essere pulita e completamente asciutta. Creme, oli e fondotinta disperdono la luce prima che raggiunga il derma, e le formule minerali con ossidi di ferro sono costruite apposta per schermarla. La sequenza giusta è struccare, asciugare, accendere il dispositivo, e solo dopo passare a sieri e creme — mentre retinolo e acidi esfolianti vanno rimandati a un altro momento della giornata, perché applicati prima rendono la pelle più reattiva del necessario.

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