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Fashion17 gennaio 2026

Milano Fashion Week FW2627: Dolce&Gabbana, quando la moda uomo diventa un ritratto interiore

Con The Portrait of Man, Domenico Dolce e Stefano Gabbana riportano l’individuo al centro del menswear, con una sfilata che rifiuta l’omologazione globale e trasforma sartoria, luce e materiali in strumenti di identità. La collezione Uomo Autunno/Inverno 2026-2027 costruisce una galleria di mascolinità plurali, intime e profondamente personali
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Di Giuditta Avellina

A Milano, la moda uomo rallenta e si fa introspezione. Quella di Dolce&Gabbana non è una sfilata che chiede attenzione, ma tempo: tempo per guardare, per riconoscere, per distinguere. Nel pieno della Fashion Week FW26/27, Domenico Dolce e Stefano Gabbana scelgono di andare controcorrente rispetto a un sistema sempre più dominato da formule replicabili. The Portrait of Man non mette in scena un ideale di mascolinità, ma una serie di presenze. Uomini diversi, costruiti attraverso luce, materia e sartoria: è così che la maison torna a parlare di identità e individualismo, restituendo alla moda maschile complessità, sfaccettature e autonomia espressiva.

Dolce & Gabbana FW26 - Credits: Launchmetrics.com/SpotlightDolce & Gabbana FW26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

I topic e i materiali principali della sfilata Dolce&Gabbana FW26

La sfilata si organizza come una galleria di ritratti viventi. Ogni uscita è concepita come un autoritratto psicologico e sartoriale, più vicino alla costruzione di un’identità che all’adesione a una tendenza. Cento look scorrono senza rigidità sequenziale, rimescolando proporzioni, pesi, layering. Lane corpose convivono con sete leggerissime, pantaloni morbidi e allungati si alternano a versioni cropped e più aderenti, grandi maglie in lana dialogano con colletti che si appoggiano sulle spalle di velli ecologici oversize o su bomber di pelle corti. Fondamentale è il lavoro sulla luce. I chiaroscuri, dichiaratamente ispirati alla tradizione pittorica italiana, scolpiscono i volumi con una sensibilità quasi rinascimentale. I modelli emergono dal buio o convergono dai posti a sedere fino in passerella come presenze, non come semplici silhouette. La luce non illumina per mostrare, ma per rivelare: è una regia emotiva che si chiude, scanzonata, sulle note di No Matter di Jack Radics, e che idealmente restituisce profondità, densità, interiorità a ogni singolo uomo della sfilata.

Dolce & Gabbana FW26 - Credits: Launchmetrics.com/SpotlightDolce & Gabbana FW26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

La sartoria torna protagonista della collezione Dolce&Gabbana FW26

La sartoria è il fulcro della collezione Uomo Autunno/Inverno 2026 di Dolce&Gabbana. Torna protagonista, ma senza rigidità: non come codice formale, bensì come strumento espressivo. Spalle, costruzioni e dettagli - dalle spille ai velluti, fino alle diverse texture - definiscono il carattere dei look. Il sartoriale iconico della label dialoga con inserti più sporty, senza gerarchie rigide, restituendo un’idea di mascolinità fluida e stratificata. Ogni mise diventa un micro-universo.

Dolce & Gabbana FW26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight Dolce & Gabbana FW26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

L’intellettuale introspettivo, il visionario creativo, il sensuale mediterraneo, il razionalista strutturato, il romantico inquieto: non archetipi né stereotipi, ma energie umane restituite con precisione e rispetto. I modelli - volti nuovi, scelti per la loro unicità - incarnano questa pluralità. Ognuno è The One, portatore di un’estetica autonoma. Il messaggio finale è chiaro e profondamente contemporaneo. In un’epoca di omologazione estetica, The Portrait of Man afferma lo stile personale come atto ultimo di individualità. Non esiste un solo modo di essere uomo, esistono infinite possibilità. E ciascuna, finalmente, trova il proprio ritratto.

Dolce & Gabbana FW26 - Credits: Launchmetrics.com/SpotlightDolce & Gabbana FW26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

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