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fashion27 gennaio 2026

Haute couture SS26, il debutto “leggero” di Blazy da Chanel

Protagonisti della sfilata di Alta Moda Primavera-Estate 2026 tessuti leggerissimi, accanto a lavorazioni e applicazioni. Anche la it bag e il tailleur diventano light, ma preziosi. Parata di star sotto la pioggia per il direttore creativo nominato nel 2024, da Nicole Kidman a Dua Lipa
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Di Simona Peverelli

Il secondo giorno dedicato all'Haute Couture di Parigi si è aperto con l’attesa per la prima collezione di Alta Moda firmata da Matthieu Blazy per Chanel, sotto una pioggia insistente che non ha fermato lo star system arrivato per lui al Grand Palais. Se per la sfilata di debutto nella maison - quella della collezione Chanel Primavera-Estate 2026 alla Paris Fashion Week - lo stilista aveva scelto come setting un sistema solare che rievocava l’infinità del cosmo, questa volta si è fatto ispirare dalle atmosfere fiabesche del bosco e da un Haiku giapponese: “Uccello su un fungo. Ho visto la bellezza all'istante. Poi se n'è andato, volato via”. Tradotto in passerella: ci sono i funghi, che affiancano le modelle, leggere come uccelli. Tra loro Bhavitha Mandava, la prima modella indiana ad aprire Chanel, lo scorso ottobre. Il risultato è una danza di colori, forme e orizzonti, che portano con sé una promessa: libertà, semplice e gioiosa. Per qualcuno una libertà talmente lieve da poter vestire persino il quotidiano.

Il direttore creativo Matthieu Blazy saluta il pubblico durante la sfilata Chanel della Haute Couture Week Primavera/Estate 2026 - Credits: Getty ImagesIl direttore creativo Matthieu Blazy saluta il pubblico durante la sfilata Chanel della Haute Couture Week Primavera/Estate 2026 - Credits: Getty Images

Inno alla leggerezza

Per lavorare a questo show Matthieu Blazy si è chiesto “Cosa rende Chanel, Chanel?”. La risposta è una collezione che scava e riesamina il cuore della label francese. E se l’essenza del marchio è il tweed, Blazy stupisce puntando non su struttura, ma su leggerezza e movimento. Così ad aprire la sfilata c’è il tailleur Chanel che avvolge come una seconda pelle. Ridotto alle sue dimensioni essenziali e costruito con trasparenze di seta mousseline in delicate tonalità, quasi come un ricordo delle storie stratificate dalla label.

I look poi si strutturano pian piano. Prima i ricami: una lettera d'amore, una bottiglia di N°5, un rossetto rosso. Simboli infilati nelle tasche, cuciti all'interno, appesi alla iconica catena della borsa Chanel. Poi le sovrapposizioni, le plissettature e gli intrecci. Una sperimentazione tessile di cui Matthieu Blazy è già stato portavoce nei suoi precedenti anni in Bottega Veneta. Tutte lavorazioni che da una parte danno struttura alla materia, dall’altra mantengono quell’idea di leggerezza da cui Blazy è partito, evocando le piume degli uccelli. Così in mezzo al bosco incantato appare una miriade di volatili, dai più domestici ai più esotici, che si radunano attorno agli imponenti funghi e ai salici piangenti.

Chanel Haute Couture Week Primavera/Estate 2026 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight Chanel Haute Couture Week Primavera/Estate 2026 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

I colori e gli accessori come simbolo del nuovo corso

Il nuovo capitolo della maison ricomincia da qui, dall'Heritage e da una ritrovata identità. E lo fa anche attraverso i colori. Prima tenui ed eterei, poi più potenti, dal rosso dei tailleur all’arancio del collant, a contrasto con il panna. E poi il verde, il giallo e il rosa, fino ai nero corvino mixati con il bianco candido. Ma sono gli accessori che delineano il tracciato dopo l’era di Karl Lagerfeld e Virginie Viard: al posto dellaclassica it bag della maison con cuciture matelassé, ci sono modelli quasi impalpabili declinati in tessuto trasparente; ci sono le scarpe con il tacco a forma di fungo, dove la calzatura diventa oggetto di sperimentazione.

Così Blazy, il designer nato e cresciuto da una famiglia di studiosi di storia e d’arte nel cuore della Ville Lumière, dimostra ancora una volta la rara capacità di riscrivere i codici di una storica maison senza tradirne l'identità; come fatto in occasione della sua prima collezione Métiers d’art, quando aveva intrecciato l’artigianalità d’eccellenza con la cultura pop, con un défilé (e un cortometraggio) ambientato nella metropolitana New York.

Chanel Haute Couture Week Primavera/Estate 2026 - Credits: Launchmetrics.com/SpotlightChanel Haute Couture Week Primavera/Estate 2026 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Le star alla corte di Chanel

Per il debutto di Blazy nell'alta moda è arrivata sotto la pioggia parigina una parata di star. In prima fila c’erano, tra le altre, Nicole Kidman, Dua Lipa, Clare Foy, Penélope Cruz e Tilda Swinton. Se Dua Lipa spiccava nel grigiore cittadino con un giallo sgargiante, Kidman e Cruz hanno ignorato il meteo scegliendo il nero e l’occhiale da sole. Look total leather per Claire Foy, cappotto in tweed bianco per Anna Wintour e completo dorato per Tilda Swinton. Tutte ospiti eccellenti arrivate qui a sostenere Blazy e a ricordargli, con la propria presenza, la straordinarietà della fondatrice della maison. Tutte donne emancipate, briose e intraprendenti. Come Madame Coco.

Da sinistra Tilda Swinton; Dua Lipa: Nicole Kidman - Credits: Launchmetrics.com/SpotlightDa sinistra Tilda Swinton; Dua Lipa: Nicole Kidman - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

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