Trentenni alla conquista di Hollywood. E no, non si tratta solo di Timothée Chalamet, che ha festeggiato il compleanno lo scorso 27 dicembre. Il 2026 conferma una generazione di attori e attrici che ha smesso di essere una promessa per diventare il centro dell’industria. Tra loro spiccano due trentenni inglesi nate nel 1996, Florence Pugh ed Emma Mackey, che entrano nel nuovo decennio proprio all’inizio dell’anno.
Con film molto attesi, ruoli centrali e una presenza scenica che non ha bisogno di eccessi, entrambe arrivano al 2026 nel momento più solido delle loro carriere. Compiono gli anni a un giorno di distanza — Florence il 3 gennaio, Emma il 4 — un dettaglio curioso che accompagna due percorsi diversi, ma ormai convergenti: quello della piena affermazione a Hollywood.
Nata il 3 gennaio 1996 a Oxford, figlia di una ballerina e di un ristoratore, Florence Pugh cresce in una famiglia creativa e attraversa un’infanzia non semplice. Da bambina soffre di tracheomalacia, una condizione che porta la famiglia a trasferirsi per alcuni anni a Sotogrande, in Spagna, prima del ritorno in Inghilterra. Un percorso irregolare, anche sul piano scolastico, che lei stessa ha raccontato come poco allineato ai suoi desideri artistici, ma che ha contribuito a formare un’attitudine istintiva e fisica alla recitazione.
Dopo essersi imposta nel cinema indipendente con Lady Macbeth, il 2019 segna la svolta definitiva: prima l’horror disturbante Midsommar, poi Piccole Donne di Greta Gerwig, dove il ritratto di Amy March le vale una nomination all’Oscar e la consacra come una delle interpreti più intense della sua generazione.
Negli anni successivi dimostra una rara capacità di muoversi tra cinema d’autore e grandi produzioni senza perdere identità. In Oppenheimer di Christopher Nolan interpreta Jean Tatlock, figura centrale sul piano emotivo; in Dune – Parte Due entra nell’universo di Denis Villeneuve nei panni della principessa Irulan, un ruolo destinato a diventare ancora più strategico nel prossimo capitolo della saga. In parallelo, si afferma nell'universo dei franchise come Yelena Belova, introdotta in Black Widow e diventata rapidamente uno dei personaggi più amati dal pubblico, ruolo che riprende anche in Thunderbolts (2025).
Il 2026 la vedrà al centro di una stagione che intreccia serialità di prestigio e grandi saghe: è protagonista di La valle dell’Eden, miniserie tratta dal romanzo di John Steinbeck, e tornerà sia in Dune – Parte Tre sia in Avengers: Doomsday, confermando la centralità di Yelena.
Audace e non convenzionale nei ruoli che sceglie di interpretare, Florence Pugh lo è anche fuori dal grande schermo. Sul red carpet ha imposto uno stile personale e riconoscibile, fatto di abiti che celebrano il corpo e silhouette che sfidano le regole non scritte dell’eleganza tradizionale. Dai look “no-pants” alle creazioni Valentino diventate virali, la moda per lei è un linguaggio espressivo, non una provocazione fine a sé stessa.
Anche sui social l'attrice usa la propria voce con la stessa determinazione: parla apertamente di body positivity, critica gli standard irrealistici imposti alle donne e difende la libertà di essere sé stessi senza chiedere permesso. Senza retorica, ma con un’autenticità che l’ha resa un punto di riferimento per un’intera generazione.
Se Florence Pugh conquista con l’intensità, Emma Mackey lo fa con la precisione. Anglo-francese, nata il 4 gennaio 1996 a Le Mans, in Francia, da padre francese e madre britannica, è cresciuta tra due culture prima di trasferirsi nel Regno Unito per studiare teatro all’Università di Leeds. Un percorso formativo solido, che passa anche dal palcoscenico, e che ha contribuito a costruire il suo approccio rigoroso e controllato alla recitazione.
Dopo gli esordi sul grande schermo con titoli come Eiffel e Assassinio sul Nilo di Kenneth Branagh, il vero punto di svolta arriva con Emily, il biopic su Emily Brontë diretto da Frances O’Connor. Un’interpretazione intensa e trattenuta che le vale il BAFTA come Rising Star e la impone come attrice capace di sostenere ruoli complessi e centrali. Nel 2023 arriva anche Barbie di Greta Gerwig, che la introduce definitivamente nel circuito delle grandi produzioni internazionali.
Il 2026 segna un’ulteriore accelerazione. Mackey è protagonista di Ella McCay, commedia politica diretta da James L. Brooks, dove interpreta una giovane donna idealista alle prese con il potere, la responsabilità e una vita privata tutt’altro che semplice, all’interno di un cast corale di alto profilo (in arrivo in Italia in primavera). Ancora più simbolico è il suo ingresso nell’universo fantasy: sarà infatti la Strega Bianca nel nuovo adattamento de Le cronache di Narnia, firmato da Greta Gerwig, in uscita tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Riservata e poco incline all’esposizione personale, Mackey ha fatto una rara eccezione apparendo sul red carpet di Ella McCay al Capitan Theatre di Hollywood, lo scorso 9 dicembre, accanto al fidanzato Martin Aleman, fotografo e regista, annunciando anche nuovi progetti creativi condivisi, dopo il cortometraggio diretto da lui, con lei come protagonista, Hotel Fantasma.
Marta Perego
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