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entertainment01 gennaio 2026

Chi sono le tre star del cinema che saranno protagoniste assolute del 2026

Tra debutti, grandi ritorni, progetti e premi ambiti, ecco i personaggi che nell'anno nuovo ci faranno sognare, detteranno stile e racconteranno storie
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Per gli appassionati del grande schermo, e non solo, il 2026 inizia con tre attori che entrano a gamba tesa nel nuovo anno, in un momento decisivo delle proprie carriere. Dopo aver attirato l’attenzione di pubblico e critica, Zendaya, Paul Mescal e Jacob Elordi si preparano a essere protagonisti assoluti, insieme con Timothée Chalamet, che appena compiuti 30 anni scalda i muscoli per un possibile Golden Globe.

Tutti nati tra il 1996 e il 1997, negli ultimi tempi si sono imposti come i volti più interessanti della loro generazione, e adesso tra grandi ritorni, film molto attesi, strategie promozionali brillanti e una stagione di premi che potrebbe consacrarli definitivamente, il 2026 li vede pronti a giocare la partita più importante, divisi tra botteghino e riconoscimenti internazionali.

Zendaya, l’anno della consacrazione

Se c’è una star destinata a dominare il 2026, è Zendaya. Dopo anni di attesa, ad aprile tornerà finalmente nei panni di Rue nella terza stagione di Euphoria, uno dei rientri televisivi più attesi di sempre. Un evento pop che va oltre la serie, pronto a riaccendere conversazioni, estetiche e ossessioni collettive.

Ma Euphoria è solo l’inizio. Il 2026 vedrà l'attrice e cantante statunitense protagonista anche di Dune: Messiah - insieme con Timothée Chalamet nei panni di Paul Atreides - di Spider-Man: Brand New Day, di The Odyssey di Cristopher Nolan - forse il film più atteso di tutto il 2026, in cui interpreta la dea della saggezza Atena - e persino di una doppia incursione nell’universo di Shrek. Un’agenda che attraversa generi, pubblici e linguaggi senza perdere coerenza.

Zendaya a Los Angeles in occasione dell’82esima edizione dei Golden Globe - Credits AgfZendaya a Los Angeles in occasione dell’82esima edizione dei Golden Globe - Credits Agf

E poi c’è The Drama, uno dei titoli più chiacchierati dell’anno ancora prima di arrivare in sala. La casa di produzione, a inizio dicembre, ha deciso di presentarlo come un matrimonio a cui tutti sono invitati. Lo studio ha infatti pubblicato un vero annuncio di nozze sul Boston Globe, dando la notizia dell’unione tra Emma Harwood e Charlie Thompson, ovvero Zendaya e Robert Pattinson, protagonisti del nuovo film diretto da Kristoffer Borgli, in uscita negli Stati Uniti il 3 aprile 2026.

La data è impressa anche sul primo poster ufficiale: Zendaya siede sulle ginocchia di Pattinson con un anello di diamanti in bella vista. Una mossa di promozione brillante, che ha confuso alcuni lettori e acceso immediatamente la conversazione online. La trama ruota attorno agli imprevisti della settimana che precede il matrimonio. La domanda è un classico: arriveranno all’altare?

Cinema d’autore, serialità, blockbuster, animazione. Il 2026 sarà a tutti gli effetti l’anno di Zendaya.

Paul Mescal, il volto del cinema emotivo

Il nuovo anno segna un passaggio decisivo anche per Paul Mescal, sempre più riconosciuto come uno degli attori più intensi della sua generazione.

Dopo essersi fatto conoscere dal pubblico internazionale con Normal People, la serie tratta dal romanzo di Sally Rooney che lo ha trasformato nel volto di una nuova mascolinità fragile e vulnerabile, e aver ricevuto una candidatura agli Oscar per il toccante Aftersun, l’attore irlandese entra ora nel momento più alto della sua carriera.

Nella foto Paul Mescal alla 69esima edizione del BFI London Film Festival per la proiezione del film "The history of sound" - Credits AgfNella foto Paul Mescal alla 69esima edizione del BFI London Film Festival per la proiezione del film "The history of sound" - Credits Agf

A febbraio arriva nelle sale italiane Hamnet, adattamento del romanzo di Maggie O’Farrell diretto da Chloé Zhao, in cui Mescal interpreta William Shakespeare accanto a Jessie Buckley. Un ruolo centrale e doloroso che gli è già valso una candidatura ai Golden Globes e lo inserisce di diritto nella corsa agli Oscar 2026.

A marzo sarà poi nelle sale con The History of Sound (Sulle note di un amore), storia d’amore LGBTQ+ ambientata nel 1917, dove veste i panni di un giovane studente di musica che si innamora di un altro uomo.

Come racconta lui stesso, Mescal ha dato volto a molti “ragazzi tristi”, ma il 2026 sembra l’anno in cui questa fragilità diventerà forza e riconoscimento. Tra premi, copertine e ruoli sempre più ambiziosi, la sua è una consacrazione che passa dall’emozione.

Jacob Elordi, romanticismo oscuro e stagione dei premi

Il 2026 sarà anche l’anno di Jacob Elordi, pronto a muoversi tra grandi classici e cinema visionario. A febbraio, proprio per San Valentino, arriverà nelle sale Cime Tempestose, rilettura gotica e passionale del romanzo di Emily Brontë diretta da Emerald Fennell. Elordi interpreta Heathcliff, Margot Robbie è Catherine. Il risultato promette di essere intenso, disturbante, emotivamente estremo.

Nella foto Jacob Elordi alla 69esima edizione del BFI London Film Festival - Credits AgfNella foto Jacob Elordi alla 69esima edizione del BFI London Film Festival - Credits Agf

Un film pensato per dividere e far discutere, ma non l’unico tassello importante dell’anno. Elordi è infatti candidato come Miglior Attore Non Protagonista ai Golden Globes (giocandosi il premio con Mescal) per la sua interpretazione della Creatura nel Frankenstein firmato da Guillermo del Toro. Un ruolo fisico, doloroso, lontano dall’immaginario romantico che lo ha reso celebre.

Tra set internazionali, apparizioni pubbliche e una presenza sempre più forte anche sul piano dello stile, l'attore australiano entra nel 2026 come uno dei volti più amati del momento.

Marta Perego

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