Di Simona Peverelli
Lasciarsi alle spalle le vacanze e infilarsi nei completi da lavoro: sì, ma con meno rigidità e più ibridazione. Per ritornare ai look formali senza sforzo, l’arma segreta può diventare la sneaker, da abbinare ad abiti e tailleur sdrammatizzandoli, ma senza perdere aplomb. Sulle passerelle Autunno/Inverno 2025-2026 hanno sfilato sotto gonne a matita e pantaloni sartoriali molti modelli, da quelli nostalgici, a quelli nuovi e inaspettati.
Complice il mondo della star, torna alla ribalta un pezzo che ha segnato gli anni 2000, facendo inorridire generazioni di conservatori: le sneakers con la zeppa. Con gli strappi in velcro, la linguetta fuori misura e centimetri di tacco nascosto, la Beckett di Isabel Marant, il feticcio degli Y2K, è tornato tramandato di madre in figlia.
A rilanciarla è stata Blue Ivy Carter, figlia di Beyoncé, che ha indossato una versione bordeaux della iconica scarpa a una partita durante l'Emirates Cup lo scorso dicembre a Los Angeles. L’immagine della ragazza accanto alla cantante ha traghettato simbolicamente questo modello dagli armadi delle mamme a quelli delle giovani generazioni. Se la Beckett sta tornando nello streetstyle, sulle passerelle troviamo la versione più sporty della sneakers con la zeppa, con un richiamo al mondo delle scarpe quasi logore indossate dagli artisti degli Anni 70, quelle sottili di cotone che allora erano elemento essenziale del look disilluso e anticonformista, e che oggi tornano con l’aggiunta di una zeppa lineare, bianco immacolata.
In origine fu Louis Vuitton ad abbandonare le suole sovradimensionate a favore di una flessibile forgiata con emblematico Monogram, aprendo la strada ai modelli ibridi. Oggi il fenomeno si chiama “sneakerina”, crasi tra ballerina e sneaker, una combinazione che risponde al bisogno di avere un guardaroba composto, ma che non rinunci al comfort. Così durante le sfilate si sono viste da Simone Rocha, una versione con profili sottili e materiali leggeri, con l’aggiunta di nastri in raso che rimandano direttamente ai palcoscenici dei grandi teatri del balletto.
Un altro modello ibrido, che sa adattarsi alla formalità dell’universo professionale, è quello punta. Le sneakers hanno compiuto così una vera rivoluzione, diventando da scarpe rilassate, comode e accoglienti, a modelli che slanciano la figura, conferiscono un tocco femminile e si sposano perfettamente con gonne aderenti o pantaloni su misura. Così la stringata di Non Tokyo in punta si trasforma in una décolleté, mentre lo street style svela che una sneaker può diventare un accessorio elegante e persino sensuale se sovrapposto a uno stivale affilato.
Per aggiungere un tocco glam alla calzatura sportiva a volte basta anche solo cambiare il materiale: via il cotone o il tessuto tecnico, largo al pitonato, nelle sue mille declinazioni di colore. Si sono fatte notare in passerella quelle di Miu Miu, con mille intrecci di beige, verde, blu e burgundy. Il segreto per non eccedere è indossarle come un accento deciso, lasciando che il resto dell’outfit rimanga più sobrio, ad esaltare l’accessorio che parla più forte, magari da abbinare a una borsa dai riflessi rettiliani, per un tocco selvaggio in città.
Per affrontare il freddo che non perdona c’è un’alleata che potrebbe diventare feticcio: la sneakers furry. L'effetto non è giocoso, ma stiloso, grazie ai materiali ricercati, dalla pelliccia, al raso, che donano alla scarpa un che di elegante e disinvolto allo stesso tempo. Così, sotto il jeans a palazzo che lascia intravedere la scarpa spunta un profilo morbido come da Flower Mountain; o l’effetto onda pensato da Caroline Hu x Adidas, con l'intera tomaia rivestita di morbida seta satinata raccolta insieme per formare una serie di pieghe morbide, con un effetto furry che si sposa con il freddo inverno dando un tocco chic all’intero look.