Di Giuditta Avellina
Mentre imperversa il gossip su una possibile vacanza parigina con Lewis Hamilton, Kim Kardashian si ritaglia anche un momento tutto per sé. Pubblica una story su Instagram con Bridgerton sullo schermo e la sua “cheesecake del cuore”. Il posto è l’Hôtel Costes, uno degli indirizzi più riconoscibili della Parigi bene. Non è la prima volta perchè Kim aveva già parlato della cheesecake del Costes nel 2019, segno che non è solo un capriccio da vacanza ma un vero guilty pleasure. Ma quali sono gli altri piatti iconici da gustare nei grandi hotel della città? Ne abbiamo selezionati cinque per una guida tra fine dining e comfort di lusso tutta da assaporare.
La cheesecake dell’Hôtel Costes non è solo un dessert ma uno dei piatti firma che raccontano meglio l’identità del posto. In menu compare come “Costes Crackers Cheesecake” ed è diventata un classico riconoscibile perché mantiene un equilibrio molto preciso tra comfort food e lusso parigino. È cremosa, piena, avvolgente, ma non pesante: la parte cheese resta pulita e setosa, mentre la base di crackers lavora sul contrasto, aggiungendo quella nota croccante e leggermente salata che la rende più interessante di una cheesecake standard. Inoltre, oltre ad essere davvero deliziosa, è instagrammabile perché è già parte del rituale del posto e ordinarla è quasi un gesto di appartenenza.
Al Rosewood Hôtel de Crillon, l’opzione più “palace” non è tanto un piatto da colazione quanto una pausa pâtisserie fatta come si deve: la Sicilian pistachio millefeuille with fleur de sel, uno dei signature della Butterfly Pâtisserie by Matthieu Carlin. È un dolce che gioca sul contrasto tra sfoglia e crema, con la pista del pistacchio siciliano e quel dettaglio salato che lo rende più adulto e contemporaneo. Per la parte salata, sul menu compare anche un grande classico da hotel iconico come le Eggs Mayo, mentre la selezione gastronomica è firmata da Nonos & Comestibles par Paul Pairet.
Al Ritz Paris, il club sandwich del Bar Vendôme è un classico fatto “come si deve”: pane tostato dorato, strati ordinati di pollo (o tacchino), bacon croccante, lattuga e pomodoro, con una maionese cremosa che lega tutto senza appesantire. Arriva tagliato in triangoli perfetti, spesso con patatine a lato, ed è proprio questa precisione - croccante fuori, morbido e succoso dentro - che lo rende un comfort food da grand hotel, ma con la cura impeccabile del Ritz.
A Le Meurice, l’ordine cult non è solo la cioccolata calda: sono i celebri “Fruits Sculptés” di Cédric Grolet, diventati un simbolo contemporaneo dell’hotel. Sembrano frutti perfetti, ma sono in realtà dessert trompe-l’oeil, iper-tecnici e scenografici, e si trovano anche nella Pâtisserie du Meurice dedicata alle sue creazioni. È il tipo di assaggio che funziona come esperienza: un dolce che è insieme oggetto, racconto e status e che da solo vale una tappa.
Al Four Seasons Hotel George V la pâtisserie è parte dell’esperienza tanto quanto le sale e il servizio. Il nome da ricordare è Michael Bartocetti, pastry chef dell’hotel: una firma che garantisce dolci di altissima precisione, eleganti e perfettamente bilanciati, senza effetti speciali inutili.
Provarli qui significa concedersi una Parigi ultra-lusso, curata e cinematografica, in cui anche il dessert diventa un rito.