Il 2026 si apre come un varco: gennaio è una soglia che invita ad attraversare idee, materiali, atmosfere.
Un viaggio ricco di tappe che comincia a Francoforte, dal 13 al 16 gennaio, con Heimtextil 2026: un luogo che assomiglia più a un grande laboratorio che a una fiera.
Qui le fibre - naturali, riciclate, rigenerate - sembrano parlare tra loro; qui l’artigianalità torna a essere gesto, mentre la tecnologia diventa un’estensione possibile della mano. “Craft is a verb” è il filo conduttore che Alcova (quel team che organizza la famosa tappa del fuorisalone Milanese) intreccia ai trend 26/27: un racconto che scorre tra glitch che diventano jacquard, immagini digitali tradotte in ricami, trame di natura rilette in chiave algoritmica, dettagli giocosi che spezzano la regola, imperfezioni che si fanno bellezza e tessuti che mostrano senza pudore fili e circuiti, come vene luminose sotto pelle. Heimtextil è la prima tappa del nuovo anno: una miniera di possibilità per chi costruisce interni con materia e narrazione.
Poi, appena due giorni dopo, ci si sposta a Parigi, dove Maison & ObjetJanuary 2026 rimescola le carte con il suo caleidoscopio di colori, forme, oggetti.
È l’appuntamento per chi crede che l’interior sia un mondo da abitare con tutti i sensi: curve che addolciscono gli spazi, contrasti che li accendono, materiali che dialogano con la luce come se fossero vivi.
La ceramica torna protagonista - lampade, vasi, arredi - raccontando storie di mani, terre, superfici che vibrano. Nelle stesse giornate, dal 14 al 17 gennaio, la città si apre anche a Paris Déco Off 2026: una passeggiata tra più di 150 showroom da scoprire come si esplorano le stanze di una casa nuova.
Tessuti, carte da parati, passamanerie, collezioni che nascono tra Rive Droite e Rive Gauche come piccoli mondi intimi. Le navette collegano le rive, ma è la curiosità che collega tutto il resto: qui ogni brand offre una stanza del proprio immaginario, e chi entra lo fa per cercare idee, tendenze, scintille.
Dal 20 al 23 gennaio si arriva a Colonia, dove IMM Cologne 2026 traccia la mappa della casa contemporanea: mobili che interpretano nuove abitudini, spazi modulari che seguono i ritmi quotidiani, atmosfere che parlano il linguaggio del vivere oggi. IMM è una sorta di quartier generale dell’arredo europeo: ordinato, architettonico, concreto, ma sempre attraversato da intuizioni.
E infine, due giorni dopo, si torna in Italia, a Fiera Milano Rho, dal 22 al 25 gennaio, con Home Milano 2026: un appuntamento dedicato ai dettagli, agli oggetti che trasformano lo spazio in vita. Qui si ritrova il piacere del piccolo gesto: una texture che cambia la stanza, un accessorio che definisce un carattere, un colore che apre un respiro. È la tappa che chiude il viaggio, ma anche quella che lo riporta a casa (la nostra).
Gennaio 2026 scorre così, come un concerto in quattro movimenti: la materia che si intreccia ai tessuti a Francoforte, il fascino e le contaminazioni di Parigi, la forma e l’abitare contemporaneo di Colonia, il gusto e la domesticità di Milano. In attesa del grande evento: il salone del Mobile di Milano. Un’anticipazione del futuro.
Un anno che promette già da gennaio e che invita a immaginare case che non sono solo spazi, ma storie in movimento.
Patrizia Piccinini
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