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living05 gennaio 2026

2026 tra design e arte: tutte le novità, le fiere e le mostre da vivere

Dal Salone del Mobile alla retrospettiva di Rothko, dalle curve dei nuovi interni all’esplosione di colore di Gaudì: il 2026 promette sorprese, innovazione e meraviglia in ogni città
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Decorazione, design, arredamento, accessori, tessuti, fragranze, prodotti per l'infanzia, articoli per la tavola e molto altro a Maison & Objet a Parigi (15–19 gennaio) - Courtesy Maison & ObjetDecorazione, design, arredamento, accessori, tessuti, fragranze, prodotti per l'infanzia, articoli per la tavola e molto altro a Maison & Objet a Parigi (15–19 gennaio) - Courtesy Maison & Objet

Il 2026 promette di essere un anno elettrizzante per chi ama il design: fiere, anniversari dei grandi maestri e tendenze che uniscono tecnologia, materia e colore trasformano il calendario in un viaggio da non perdere. Si parte a gennaio con Maison & Objet a Parigi (15–19 gennaio), dove collezioni emergenti e idee sorprendenti invitano a guardare il design con occhi nuovi. Ma non è tutto: la città si veste dei nuovi colori dei tessuti, delle superfici e delle luci, grazie anche a Déco Off, il festival off che accompagna la fiera con installazioni, showroom aperti e percorsi insoliti, trasformando Parigi in un grande laboratorio creativo dove ogni angolo può sorprendere.

I tessuti protagonisti a Parigi Paris Déco Off: in foto Îles du Vent, la prima collezione di tessuti outdoor firmata Lelièvre Paris - Courtesy Lelièvre Paris I tessuti protagonisti a Parigi Paris Déco Off: in foto Îles du Vent, la prima collezione di tessuti outdoor firmata Lelièvre Paris - Courtesy Lelièvre Paris

Subito dopo, Colonia ospita IMM Cologne (20–23 gennaio), un crocevia di innovazioni per la casa e l’arredo: più istituzionale della Ville lumière, ma molto importante per gli addetti ai lavori. A febbraio, Roma diventa laboratorio di riflessione con la Twentieth International Conference on Design Principles & Practices (25–27 febbraio 2026), un appuntamento internazionale tra workshop stimolanti e scoperte inattese, dedicato a esplorare l’evoluzione del design in tutte le sue declinazioni.

Villa Pestarini, l’unica villa progettata dal grande architetto Franco Albini, mai aperta al pubblico in 87 anni di storia, che diventa sede di Alcova 2026 - Courtesy Luigi Fiano Villa Pestarini, l’unica villa progettata dal grande architetto Franco Albini, mai aperta al pubblico in 87 anni di storia, che diventa sede di Alcova 2026 - Courtesy Luigi Fiano

Ad aprile, Milano si accende: dal 21 al 26 aprile (più tardi del solito per via del ripristino dei padiglioni utilizzati per le Olimpiadi invernali) il Salone del Mobile celebra innovazione e sostenibilità, con il ritorno di EuroCucina e le novità dedicate al bagno, tra soluzioni di design, tecnologia e materiali innovativi che trasformano ogni spazio in un’esperienza. Il Fuorisalone 2026 invade la città con installazioni sorprendenti e mostre a tema “Essere Progetto”, trasformando strade, cortili e showroom in piccoli universi da esplorare. Nello stesso mese, Alcova ritorna all’Ospedale Militare di Baggio e Villa Pestarini apre al pubblico, rivelando la poesia modernista di Franco Albini.

Alcova torna anche al Baggio Military Hospital, nel quartiere Primaticcio a Milano - Courtesy Piergiorgio Sorgetti Alcova torna anche al Baggio Military Hospital, nel quartiere Primaticcio a Milano - Courtesy Piergiorgio Sorgetti

L’estate porta colori e creatività con 3daysofdesign a Copenaghen (10–12 giugno), mentre la regione Rhein–Main esplode di iniziative come World Design Capital Frankfurt RheinMain 2026 (tutto l’anno), con il progetto “Design for Democracy. Atmospheres for a better life”: design non solo bello, ma utile, etico, coinvolgente. Negli interni, materiali naturali e legni rigenerati incontrano terre, microcementi e tessuti riciclati.

3DaysOfDesign a Copenaghen (10–12 giugno) - Courtesy Matteo Bellomo 3DaysOfDesign a Copenaghen (10–12 giugno) - Courtesy Matteo Bellomo

Le curve ritornano con eleganza, il colore diventa protagonista, e l’AI collabora con il gesto umano, aprendo scenari nuovi tra texture organiche e mixed-reality. Cinquant’anni di Magis e Dedar si leggono in sperimentazioni sorprendenti, mentre lo Studio Alchimia intreccia memoria e audacia, tra ricordo e futuro. E poi i maestri: Gio Ponti (135 anni), Jean Prouvé (125), Aldo Rossi (95), Carlo Scarpa (120).

E Antoni Gaudì, con i suoi 100 anni dalla morte, che accende Barcellona di forme impossibili, colori e fantasia senza tempo.

World Design Capital Frankfurt RheinMain 2026 - Courtesy Ben KuhlmannWorld Design Capital Frankfurt RheinMain 2026 - Courtesy Ben Kuhlmann

Arte 2026: mostre da vivere

Milano apre l’anno con Anselm Kiefer alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale (gennaio) e con retrospettive sui Macchiaioli e sul movimento metafisico, tra Morandi, Man Ray, Magritte e Dalí: ogni sala è un piccolo universo da esplorare. In primavera, Firenze accoglie Mark Rothko a Palazzo Strozzi, un viaggio tra campi di colore che catturano lo sguardo.

Mark Rothko a Palazzo Strozzi (in foto Mark Rothko, No.3/No. 13, 1949, oil on canvas, cm 261.5 x 164.8, New York, MoMA-The Museum of Modern Art, Bequest of Mrs. Mark Rothko through The Mark Rothko Foundation, Inc. 428.1981. © 1998 by Kate Rothko Prizel and Christopher Rothko / Artists Rights Society (ARS), New YorkMark Rothko a Palazzo Strozzi (in foto Mark Rothko, No.3/No. 13, 1949, oil on canvas, cm 261.5 x 164.8, New York, MoMA-The Museum of Modern Art, Bequest of Mrs. Mark Rothko through The Mark Rothko Foundation, Inc. 428.1981. © 1998 by Kate Rothko Prizel and Christopher Rothko / Artists Rights Society (ARS), New York

Ferrara celebra Marc Chagall al Palazzo dei Diamanti, tra sogni sospesi e figure che sembrano fluttuare. Parigi esplode di arte nello stesso periodo: al Grand Palais una retrospettiva su Matisse mostra la leggerezza del colore, al Musée d’Orsay e al Musée de l’Orangerie si approfondiscono Renoir e Rousseau, e al MAD si celebra un secolo di Art Déco. In Giappone, il National Art Center di Tokyo propone Picasso, through the Eyes of Paul Smith e capolavori del Rinascimento, tra cui un ritratto di Leonardo da Vinci (aprile–maggio): ogni opera diventa occasione per meravigliarsi. Infine, Venezia ospita dal 9 maggio al 22 novembre la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, In Minor Keys.

Le Corderie, la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale. Foto Giulio Squillacciotti - Courtesy La Biennale di Venezia Le Corderie, la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale. Foto Giulio Squillacciotti - Courtesy La Biennale di Venezia

“Fai un respiro profondo. Espira. Rilassa le spalle. Chiudi gli occhi.” Così Koyo Kouoh invitava a entrare in uno spazio dove le tonalità minori diventano gioia, speranza e trascendenza, una visione che continua a vibrare anche dopo la sua scomparsa il 10 maggio 2025. E questi sono solo i momenti clou di una maratona della bellezza lunga 365 giorni. Stay tuned… le sorprese non finiscono mai!

Overview Arsenale foto di Andrea Avezzù - Courtesy La Biennale di VeneziaOverview Arsenale foto di Andrea Avezzù - Courtesy La Biennale di Venezia

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