Il 2026 promette di essere un anno elettrizzante per chi ama il design: fiere, anniversari dei grandi maestri e tendenze che uniscono tecnologia, materia e colore trasformano il calendario in un viaggio da non perdere. Si parte a gennaio con Maison & Objet a Parigi (15–19 gennaio), dove collezioni emergenti e idee sorprendenti invitano a guardare il design con occhi nuovi. Ma non è tutto: la città si veste dei nuovi colori dei tessuti, delle superfici e delle luci, grazie anche a Déco Off, il festival off che accompagna la fiera con installazioni, showroom aperti e percorsi insoliti, trasformando Parigi in un grande laboratorio creativo dove ogni angolo può sorprendere.
Subito dopo, Colonia ospita IMM Cologne (20–23 gennaio), un crocevia di innovazioni per la casa e l’arredo: più istituzionale della Ville lumière, ma molto importante per gli addetti ai lavori. A febbraio, Roma diventa laboratorio di riflessione con la Twentieth International Conference on Design Principles & Practices (25–27 febbraio 2026), un appuntamento internazionale tra workshop stimolanti e scoperte inattese, dedicato a esplorare l’evoluzione del design in tutte le sue declinazioni.
Ad aprile, Milano si accende: dal 21 al 26 aprile (più tardi del solito per via del ripristino dei padiglioni utilizzati per le Olimpiadi invernali) il Salone del Mobile celebra innovazione e sostenibilità, con il ritorno di EuroCucina e le novità dedicate al bagno, tra soluzioni di design, tecnologia e materiali innovativi che trasformano ogni spazio in un’esperienza. Il Fuorisalone 2026 invade la città con installazioni sorprendenti e mostre a tema “Essere Progetto”, trasformando strade, cortili e showroom in piccoli universi da esplorare. Nello stesso mese, Alcova ritorna all’Ospedale Militare di Baggio e Villa Pestarini apre al pubblico, rivelando la poesia modernista di Franco Albini.
L’estate porta colori e creatività con 3daysofdesign a Copenaghen (10–12 giugno), mentre la regione Rhein–Main esplode di iniziative come World Design Capital Frankfurt RheinMain 2026 (tutto l’anno), con il progetto “Design for Democracy. Atmospheres for a better life”: design non solo bello, ma utile, etico, coinvolgente. Negli interni, materiali naturali e legni rigenerati incontrano terre, microcementi e tessuti riciclati.
Le curve ritornano con eleganza, il colore diventa protagonista, e l’AI collabora con il gesto umano, aprendo scenari nuovi tra texture organiche e mixed-reality. Cinquant’anni di Magis e Dedar si leggono in sperimentazioni sorprendenti, mentre lo Studio Alchimia intreccia memoria e audacia, tra ricordo e futuro. E poi i maestri: Gio Ponti (135 anni), Jean Prouvé (125), Aldo Rossi (95), Carlo Scarpa (120).
E Antoni Gaudì, con i suoi 100 anni dalla morte, che accende Barcellona di forme impossibili, colori e fantasia senza tempo.
Milano apre l’anno con Anselm Kiefer alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale (gennaio) e con retrospettive sui Macchiaioli e sul movimento metafisico, tra Morandi, Man Ray, Magritte e Dalí: ogni sala è un piccolo universo da esplorare. In primavera, Firenze accoglie Mark Rothko a Palazzo Strozzi, un viaggio tra campi di colore che catturano lo sguardo.
Ferrara celebra Marc Chagall al Palazzo dei Diamanti, tra sogni sospesi e figure che sembrano fluttuare. Parigi esplode di arte nello stesso periodo: al Grand Palais una retrospettiva su Matisse mostra la leggerezza del colore, al Musée d’Orsay e al Musée de l’Orangerie si approfondiscono Renoir e Rousseau, e al MAD si celebra un secolo di Art Déco. In Giappone, il National Art Center di Tokyo propone Picasso, through the Eyes of Paul Smith e capolavori del Rinascimento, tra cui un ritratto di Leonardo da Vinci (aprile–maggio): ogni opera diventa occasione per meravigliarsi. Infine, Venezia ospita dal 9 maggio al 22 novembre la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, In Minor Keys.
“Fai un respiro profondo. Espira. Rilassa le spalle. Chiudi gli occhi.” Così Koyo Kouoh invitava a entrare in uno spazio dove le tonalità minori diventano gioia, speranza e trascendenza, una visione che continua a vibrare anche dopo la sua scomparsa il 10 maggio 2025. E questi sono solo i momenti clou di una maratona della bellezza lunga 365 giorni. Stay tuned… le sorprese non finiscono mai!
Patrizia Piccinini
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