Iniziare il nuovo anno con raffinatezza e misura può essere il modo giusto per continuare ancora meglio. E così la notte di Capodanno lo stile può essere semplice, senza risultare poco adeguato, perché la sobrietà si è confermata la vera essenza dell'eleganza sulle passerelle Autunno/Inverno 2025-2026. Quel neo-minimal che pesca dal passato delle dive senza tempo, con le linee pulite, il purismo dei tagli, i colori che non urlano, tutti elementi che definiscono una nuova idea di rigore contemporaneo. Il neo-minimalismo torna protagonista delle collezioni trasformandosi in un linguaggio estetico che parla di equilibrio e consapevolezza. Le silhouette si fanno essenziali ma mai troppo austere, costruite su proporzioni calibrate e materiali pregiati.
Una femminilità sobria e potente, che abbandona l’eccesso per abbracciare l’arte del sottrarre, da copiare riguardando le foto di dive senza tempo, come Carolyn Bessette, che quando iniziò a frequentare John F. Kennedy Jr. alla fine degli Anni ‘90, sempre impeccabilmente vestita, divenne subito icona di stile. Lei, che per un fundraising Gala al Whitney Museum of American Art trasformò una camicia bianca in un capo da sera, semplicemente creando uno scollo sbottonandola fino allo sterno e abbinandola a una maxi gonna a balze, sandali neri e borsetta di perline color oro. Lei che in occasione del 30° anniversario del Whitney Museum a New York indossò un abito nero sotto il ginocchio con un generoso scollo, sotto un cappotto nero e abbinato a un paio di décolleté nere con cinturino. Lei che al Grand Central Gala, per la celebrazione della Municipal Art Society’s, scelse un abito nero con le spalle scoperte, con un paio di scarpe con tacco alto a punta, labbra scarlatte e chignon elegante. Con il suo viso acqua e sapone e i capelli al naturale, Carolyn Bessette ha incarnato l'immagine simbolo del minimalismo Anni ‘90, quello stile che si è evoluto nel quiet luxury che ispira i designer di oggi: look sempre ricercati, ma assolutamente discreti, e per questo intramontabili.
Il neo-minimal dettato dalle passerelle è un ritorno alla sostanza, dove l’apparente semplicità si rivela la più sofisticata delle forme di stile. Per replicare outfit da diva, il primo imperativo è scegliere tonalità neutre, dal bianco gesso al nero profondo, passando per il beige, il vocabolario cromatico di una nuova eleganza. Come da Ferragamo, dove un abito sottoveste beige minerale, un vestito total black fino alle caviglie, o un mini dress bianco con manica lunga e morbida diventano outfit perfetti per un Capodanno sensuale, ma con discrezione.
Il neo-minimal non è solo colore discreto, ma anche linee nette e purismo dei tagli. Come negli abiti asimmetrici di Givenchy, legati al collo che cadono morbidi sulla figura, per dare vita a una silhouette allungata, oppure nelle tute composte da bustini con taglio orizzontale netto e pantaloni sartoriali, per creare un equilibrio tra il sopra più esposto e il sotto più celato. Perfezione della costruzione.
Il lusso garbato si definisce anche nella scelta attenta dei dettagli. Così un outfit dalle linee semplici e dai colori sobri può accendersi con un solo dettaglio, che si faccia notare con pacatezza. Una collana, per esempio: sulla passerella Autunno/Inverno 2025-26 di Prada l’outfit si completava con collane a plastron realizzate però in maglia tricot, arricchite da pietre colorate tenute insieme da maglie metalliche dorate. Il tocco di stile? Il gesto di infilare i capelli dentro il bijou. Un altro dettaglio ricercato, perfetto su un abito lungo tinta unita, è la maxi-cintura, anch’essa rigorosamente monocolore, anche tono su tono, come da Leonard Paris, che abbina un modello nero a un long dress con ricami ridisegnando la silhouette. Un accessorio che non è solo un dettaglio, ma un elemento centrale del look. E poi c’è la pochette per completare il look neo-minimal, meglio se scura ma con tessuti o lavorazioni ricercate, come l’intrecciata di Kiko Kostadinov, perfetto per dare movimento con garbo.