Si prevede che la mannequin skin, letteralmente ‘pelle da manichino’, sarà uno dei trend più forti del 2026. Quel che è certo è che si tratta di un make-up vedo-non-vedo da tempo amato da truccatori e designer che, spesso e volentieri, preferiscono abbinare agli abiti beauty look nude, semplici e minimalisti, che mettono in risalto i tratti senza però volerli modificare. Un trucco molto semplice, dunque, che va di pari passo con l’ossessione per la glass skin d’ispirazione coreana, ottenuta grazie a un mix calibrato di esfoliazione e idratazione, che permette di dare all’incarnato un aspetto levigato e lucente.
Nessuna imperfezione e finish satinato, come se sul viso ci fosse un filtro: la pelle nude vista sulle passerelle della Primavera-Estate 2026 inizia in realtà proprio dalla skincare, grazie alla quale si ottiene la ‘tela’ perfetta sulla quale stendere cosmetici in grado di sfumare le imperfezioni, dando all’epidermide un aspetto ultra-luminoso.
Dato che il trend prevede un uso di fondotinta e correttore ridotto al minimo, è importante avere cura dell’epidermide in modo che appaia al meglio. La skincare è dunque uno strumento fondamentale, perché permette di eliminare impurità e cellule morte idratando al tempo stesso in profondità. Questo, d’altro canto, è il momento dell’anno in cui freddo e grigiore possono spegnere l’incarnato, motivo per cui l’ideale è utilizzare un peeling delicato, come The Rice Polish di Tatcha, esfoliante quotidiano che si attiva con l’acqua a base di enzimi di papaya e riso che favoriscono il naturale rinnovamento cutaneo.
Per una pelle effetto vetro, luminosa e rimpolpata, non si può prescindere poi da un buon trattamento idratante, come Pro-Collagen Plumping Cream di Paula’s Choice perfetto per restituire morbidezza ed elasticità. Se la pelle appare poi particolarmente secca e necessita di un boost di nutrimento, basta ricorrere a Bio Collagen Real Deep Mask di Biodance, maschera in idrogel rimpolpante che leviga linee sottili e righe d’espressione.
Per il make-up vero e proprio occorre puntare su prodotti dalla texture ibrida tra trucco e skincare, in grado di sfumare ombre e imperfezioni in leggerezza. Non devono avere per forza un finish glassy ed emolliente, quanto racchiudere ingredienti e pigmenti pensati per sublimare la pelle. A iniziare dal fondotinta: It’s a Filter Foundation di Diego Dalla Palma sfuma il confine tra skincare e make-up grazie alla formula infusa con peptidi box-like e acido ialuronico, che non si limita a camuffare le imperfezioni, ma migliora nel tempo stesso la skin quality.
Inoltre, ha una texture sottile e fondente dal finish naturalmente filtrato. Per attenuare l’aspetto di occhiaie e ombre scure viene poi in soccorso un correttore mat come #FauxFilter Luminous Concealer di Huda Beauty, che si fonde con la pelle e la protegge grazie all’olio di mandorla nutriente. Centrale per la riuscita dell'effetto nude è poi l’illuminante. Skinfinish Lightstruck Liquid Highlighter di Mac è pensato proprio per donare un effetto vetro, grazie alla texture idratante e modulabile che riflette la luce e perfeziona anche grazie al mix di squalano e glicerina. Per restituire dimensione al viso, infine, basta sfumare una terra in polvere semi trasparente come Terracotta Light di Guerlain, perfetta per dare risalto anche a occhi e guance.