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entertainment02 febbraio 2026

Perché Bad Bunny ai Grammy 2026 vince e fa la storia (anche grazie a Schiaparelli)

ll tuxedo con schiena “lace-up” indossato dal cantante da uniforme da cerimonia diventa oggetto couture, costruito come un pezzo d’atelier. Un look completato da gioielli Cartier e styling firmato Storm Pablo
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Di Giuditta Avellina

Bad Bunny partecipa alla 68ª edizione dei GRAMMY Awards il 1° febbraio 2026 a Los Angeles, California - Credits: Getty ImagesBad Bunny partecipa alla 68ª edizione dei GRAMMY Awards il 1° febbraio 2026 a Los Angeles, California - Credits: Getty Images

Non è “solo” un tuxedo: Bad Bunny porta ai Grammy 2026 uno Schiaparelli Haute Couture che sembra classico davanti e rivoluzionario dietro, con schiena corsetto e dettagli da atelier. Un look che non è solo estetica, ma linguaggio culturale. Bad Bunny ai Grammy 2026 non si è preso solo un red carpet: si è preso la serata.

Con la vittoria di Album of the Year per Debí Tirar Más Fotos, Benito Antonio Martínez Ocasio firma un passaggio storico nella cultura pop contemporanea: per la prima volta un album in lingua spagnola conquista il premio più importante della notte, spostando il baricentro di cosa significa essere mainstream oggi. Nel corso della serata Bad Bunny ha portato sul palco anche il suo lato più politico: ritirando un altro riconoscimento, Best Música Urbana Album, ha pronunciato un messaggio netto - “ICE out” - e poi la frase che ha fatto il giro del mondo: “non siamo animali… siamo umani… siamo americani”.

Non è “solo” uno smoking: Bad Bunny riscrive il tuxedo in Schiaparelli Haute Couture

Ci sono look che spostano il perimetro di cosa può essere l’eleganza maschile. Bad Bunny ai Grammy 2026 fa esattamente questo perché arriva in smoking, quindi dentro il codice più classico possibile, ma lo fa con Schiaparelli Haute Couture, e in un attimo trasforma il tuxedo: da uniforme da cerimonia a oggetto couture, costruito come un pezzo d’atelier. Da davanti, tutto sembra pulito e cinematico - nero e bianco netti, proporzioni precise, severità quasi da vecchia Hollywood. Ma la svolta è concettuale prima che estetica: lo smoking è un look custom adattato da un womenswear visto nella Schiaparelli Haute Couture Spring 2023, e porta nel menswear la grammatica scultorea della maison.

Bad Bunny partecipa alla 68ª edizione dei GRAMMY Awards al Crypto.com Arena il 1° febbraio 2026 a Los Angeles, California - Credits: Getty ImagesBad Bunny partecipa alla 68ª edizione dei GRAMMY Awards al Crypto.com Arena il 1° febbraio 2026 a Los Angeles, California - Credits: Getty Images

La schiena-corsetto: quando il menswear diventa architettura

La parte che ribalta tutto è la giacca: schiena “lace-up”, un’allacciatura ispirata al corsetto che scende lungo il retro. È un dettaglio che fa due cose insieme: rende l’outfit immediatamente couture e porta nel menswear un linguaggio storicamente legato alla sartoria femminile, ma senza effetto travestimento. Questo red carpet è uno dei primi ingressi davvero “macro” di Schiaparelli nel menswear su un palcoscenico globale. E ha senso che succeda con Bad Bunny, perché lui è uno che usa l’immagine come estensione del progetto culturale: prende un codice, lo piega, lo rende mainstream e lo firma con una grammatica precisa.

Nell’estetica Schiaparelli, inoltre, esiste sempre un elemento che dichiara la costruzione. Qui si vede benissimo con il motivo che richiama il metro da sarta. Il resto del look è più "canonico": papillon nero e un gesto di romanticismo controllato: il fiore bianco nel taschino. E poi i gioielli: Bad Bunny indossa Cartier, senza ostentazione: un orecchino a cerchio con diamanti e un anello di diamanti, abbastanza per dare luce, non abbastanza per rubare scena.

Bad Bunny, dettaglio di moda, partecipa alla 68ª edizione dei GRAMMY Awards al Crypto.com Arena il 1° febbraio 2026 a Los Angeles, California - Credits: Getty ImagesBad Bunny, dettaglio di moda, partecipa alla 68ª edizione dei GRAMMY Awards al Crypto.com Arena il 1° febbraio 2026 a Los Angeles, California - Credits: Getty Images

Beauty senza esagerare

Anche il beauty segue la stessa logica, è un look non urlato. E dietro c’è una firma chiara: Storm Pablo, lo stylist che con Bad Bunny ha costruito negli anni un’identità capace di muoversi tra couture e pop globale senza perdere autenticità. Bad Bunny ai Grammy 2026 prende il capo più istituzionale dell’armadio maschile, lo smoking, e lo rende couture nel modo più intelligente possibile; usa moda e musica come un unico discorso. La vittoria, così importante, sta in tutto questo: un album in spagnolo che vince il premio più alto, un discorso che mette al centro Puerto Rico e una comunità spesso costretta a spiegarsi, e un red carpet che non è fine a sè stesso e solo a mostrarsi come un abito elegante, ma una vera e prorpia identità storica, culturale, sociale e di stile cucita addosso.

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