Di Simona Peverelli
Non è un caso che la sfilata Giorgio Armani Privé SS26 presentata a Parigi durante l’Haute Couture dalla nipote Silvana si sia chiusa con un abito da sposa. Indossato da una delle modelle più amate dallo stilista, Agnese Zogla, il sontuoso wedding dress è a manica lunga, tutto ricamato e a collo alto, completato da un velo regale e maxi collana a cuore. È l'ultimo lavoro a cura di Giorgio Armani stesso, e l’unico di questa sfilata che gli rende omaggio, sì, ma che è anche uno sguardo in avanti.
Lo chiamavano Re Giorgio, perché tutte prima o dopo, sono passate dalla sua corte. Dive e reali hanno spesso scelto le sue creazioni per le occasioni più speciali, anche per il giorno più bello. Persino contravvenendo alle regole non scritte delle case reali, che prediligono la scelta di creativi conterranei. Spesso il sodalizio partiva da una sincera conoscenza tra Re Giorgio e la futura sposa.
Ci sono volute circa 2.500 ore di lavoro per realizzare i ricami dell’abito di Charlène di Monaco, all’epoca conosciuta come Charlène Wittstock. Nell'estate del 2011, quando convolò a nozze con Alberto II di Monaco, indossava un modello in satin con scollatura a incrocio off-shoulder che valorizzavano le spalle da ex nuotatrice, e gonna fluida, con una scenografica coda lunga cinque metri. L'abito era inoltre abbellito da circa 40mila cristalli Swarovski e 20mila decorazioni in madreperla. Una delle creazioni più iconiche del couturier.
Un abito che ha avuto anche un valore affettivo per Charlène, che con Armani aveva stretto negli anni un legame di amicizia e comprensione, tanto che, dopo la morte del creativo, lo ha voluto ricordare sui social proprio rilanciando una foto di quel giorno.
Beatrice Borromeo ha scelto Armani Privé per le sue nozze del 2015 con Pierre Casiraghi ben due volte. Per le nozze religiose, una creazione dalle maniche lunghe realizzata in pizzo Chantilly, con strascico di tulle di seta e lungo velo di pizzo Chantilly che cascava dai capelli raccolti.
Invece per la festa sul lago Maggiore ha scelto un abito bianco con top drappeggiato, scollatura a V e gomma ampia di tulle multistrato, confezionato in tulle di seta bianca con micro drappeggi per dare leggerezza e volume.
Per le sue nozze italiane con Tom Cruise, nel 2006 Katie Holmes volle un abito romantico con spalle scoperte, pizzo, cristalli e un velo morbido che scendeva sul capo, pensato insieme con Re Giorgio. Un matrimonio da favola sul Lago di Bracciano che riempì le pagine patinate di tutto il mondo.
Se per il suo wedding dress Letizia Ortiz scelse di rimanere nel solco della tradizione affidandosi a uno stilista del proprio Paese, per l’annuncio ufficiale del fidanzamento con l’erede al trono Felipe di Spagna, l’ex giornalista optò per un tailleur candido. Un completo bianco di Giorgio Armani confezionato su misura nel 2003, che in seguito sarà riproposto dall'attuale sovrana di Spagna in altre occasioni. Perché, come ha detto Silvana Armani in occasione del suo debutto a Parigi senza lo zio: “Con un tailleur puoi fare tante cose, puoi andare a un cocktail, puoi addirittura sposarti”.