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entertainment29 gennaio 2026

Chi sono le ragazze di Stranger Things: crescere sotto i riflettori

Nel corso di cinque stagioni, da attrici bambine sono diventate volti centrali della cultura pop contemporanea. Che cosa fanno (e cosa faranno) le protagoniste della serie che ha conquistato il pubblico nostalgico degli Anni 80, da Millie Bobby Brown a Nell Fisher
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Di Marta Perego

Millie Bobby Brown Millie Bobby Brown alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty ImagesMillie Bobby Brown Millie Bobby Brown alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty Images

Quando Stranger Things debutta nel 2016, nessuno immagina che quella serie diventerà un fenomeno globale. Né che le sue protagoniste più giovani sarebbero cresciute sotto gli occhi del pubblico, passando da attrici bambine a volti centrali della cultura pop contemporanea.

Tra nostalgia anni Ottanta, fantascienza e un racconto molto concreto dell’amicizia e della crescita, Stranger Things — conclusa con la quinta stagione a inizio gennaio — è riuscita a parlare a generazioni diverse, diventando un punto di riferimento della serialità moderna.

In questo percorso, Millie Bobby Brown, Sadie Sink, Natalia Dyer, Maya Hawke e la più giovane Nell Fisher sono diventate volti emblematici di un nuovo modo di crescere in scena. Oggi, archiviata Hawkins, per tutte loro è tempo di guardare oltre.

Millie Bobby Brown: da Undici a simbolo generazionale

Millie Bobby Brown ha poco più di vent’anni, ma una carriera che molte colleghe possono solo immaginare. Il ruolo di Undici l’ha resa immediatamente riconoscibile: uno sguardo magnetico, poche parole, un’intensità emotiva fuori scala per la sua età.

Oltre a Stranger Things, Millie ha costruito una carriera che si muove con naturalezza tra cinema e iniziative imprenditoriali. Dai blockbuster come Godzilla alla saga di Enola Holmes, dove interpreta una protagonista femminile indipendente e brillante, l’attrice ha dimostrato di voler raccontare storie che parlano di autonomia, identità e crescita. Affiancandolo ai progetti cinematografici, ha fondato Florence by Mills, brand beauty pensato per un pubblico giovane, inclusivo e lontano dagli standard irrealistici.

Millie Bobby Brown alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty Images Millie Bobby Brown alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty Images

Ma forse il tratto più distintivo di Millie è la consapevolezza con cui gestisce la propria immagine pubblica. Negli anni è diventata una voce attiva contro il bullismo online e le pressioni mediatiche sui giovani, usando i social non solo come vetrina, ma come spazio di dialogo.

E se crescere sotto i riflettori non è semplice, lei si è protetta con grande riservatezza anche e soprattutto nei confronti della sua sfera più privata: sposata con Jake Bongiovi, nell’estate del 2025 ha adottato una bambina. Una scelta che ha raccontato così: "Per me non c’è alcuna differenza tra avere un figlio biologico o adottivo - aveva spiegato - La mia casa è piena d’amore per chiunque".

Nel 2026 la vedremo nel terzo film della saga Enola Holmes ein Prism, una nuova serie di genere soprannaturale con Rachel Brosnahan. Intanto continuerà a promuovere e lanciare i prodotti del suo brand. C’è già chi parla di lei come una vera celeb-influencer globale.

Sadie Sink: un futuro nel grande cinema

Se Millie è stata il volto immediatamente iconico della serie, Sadie Sink, attrice texana di 23 anni, è arrivata un passo dopo, conquistando il pubblico con una forza più silenziosa ma altrettanto incisiva. Entra in Stranger Things dalla seconda stagione nei panni di Max Mayfield: skateboard, sarcasmo e una fragilità che emerge poco a poco.

Il personaggio di Max è diventato centrale soprattutto nelle stagioni successive, fino a trasformarsi in uno dei più emotivamente complessi dell’intera serie - complice anche la passione del suo personaggio per Running Up that Hill di Kate Bush. Sadie ha saputo restituire questa evoluzione con una recitazione misurata, capace di raccontare dolore, rabbia e isolamento.

Sadie Sink alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty ImagesSadie Sink alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty Images

Fuori da Hawkins, la sua carriera ha preso una direzione interessante e meno prevedibile. Dal ruolo drammatico in The Whale, al fianco di Brendan Fraser, ai progetti più sperimentali come il corto All Too Well di Taylor Swift, Sadie Sink ha scelto ruoli che mettono alla prova, spesso lontani dalla comfort zone delle produzioni teen. Anche nella vita privata l'attrice mantiene un profilo basso, evitando di trasformare le relazioni in spettacolo mediatico.

Il suo 2026 è già segnato da progetti importanti: a fine 2025 era in Uk per girare una parte nel film Spider-Man: Brand New Day con Tom Holland (in uscita negli Usa a luglio 2026) di cui ancora non si conoscono i contorni. A marzo debutterà nel West End di Londra come Giulietta in una nuova produzione di Romeo e Giulietta diretta da Robert Icke. Lo spettacolo si terrà all'Harold Pinter Theatre dal 16 marzo al 6 giugno 2026, con Noah Jupe nel ruolo di Romeo.

Natalia Dyer: il fascino della riservatezza

Curiosa, ostinata, determinata. Nancy Wheeler è cresciuta stagione dopo stagione fino a diventare uno dei personaggi più solidi di Stranger Things. A interpretarla è Natalia Dyer, nata a Nashville il 13 gennaio 1995 e cresciuta in un ambiente stimolante, tra musica e curiosità. Il teatro arriva presto, quasi per caso, e diventa una direzione chiara: invece di inseguire subito Hollywood, sceglie la formazione artistica.

Si trasferisce a New York e studia alla Gallatin School of Individualized Study, costruendo un percorso tra arte, cinema e letteratura. Prima del successo globale sulle piattaforme, lavora soprattutto nel cinema indipendente: piccoli ruoli, film presentati ai festival, un approccio essenziale alla recitazione.

Quando arriva Stranger Things nel 2016, il successo è immediato, ma Nancy non resta un personaggio di contorno. È attiva, prende decisioni, sbaglia, insiste. Una presenza concreta, lontana dagli stereotipi.

Anche fuori dallo schermo, Dyer mantiene un profilo riservato: presenza contenuta sui social e attenzione a non trasformare la propria immagine in spettacolo. Lo stesso vale per la relazione con Charlie Heaton, nata sul set nel 2016 e sempre vissuta lontano dalla sovraesposizione mediatica e dal gossip.

Natalia Dyer alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty ImagesNatalia Dyer alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty Images

Maya Hawke: crescere con un cognome importante, costruirsi una strada propria

Con la fine di Stranger Things, anche per Maya Hawke si apre una nuova fase. Robin Buckley è stato uno dei personaggi più riconoscibili delle ultime stagioni, ma il suo percorso artistico era già avviato prima dell’ingresso nella serie.

Nata a New York l’8 luglio 1998, figlia di Uma Thurman ed Ethan Hawke, cresce in un contesto profondamente artistico. Dopo un percorso scolastico complesso, studia recitazione tra Stati Uniti e Regno Unito, dalla RADA allo Stella Adler Studio, passando anche dalla Juilliard School.

Il ruolo di Robin segna il salto pop, ma Hawke continua a lavorare con registi come Quentin Tarantino (C’era una volta a… Hollywood) Wes Anderson (Asteroid City) e Bradley Cooper (Maestro). È stata scelta per il prequel di Hunger Games: L’alba sulla mietitura e ha recitato in Wildcat, diretto dal padre.

Accanto alla recitazione, ha sviluppato una carriera musicale con tre album pubblicati dal 2020.

Maya Hawke alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty ImagesMaya Hawke alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty Images

Nell Fisher: una giovane promessa

Holly Wheeler è stata presente nelle stagioni di Stranger Things dall’inizio, ma il suo ruolo è cresciuto stagione dopo stagione fino a diventare centrale nell’ultima, in cui si è trasformata in un’eroina fiabesca che sfida i propri limiti e le proprie paure. Non più solo la “sorellina Wheeler”, ma una ragazzina che compie il suo rito di passaggio verso l’adolescenza.

Nata a Londra il 2 novembre 2011, Nell Fisher è un’attrice britannica-neozelandese cresciuta in un contesto internazionale e culturalmente molto stimolante. Figlia di un avvocato ambientale con un passato da attore e di una diplomatica britannica, ha avuto fin da piccola un’educazione aperta e cosmopolita. Studia più lingue, frequenta ambienti diversi, sviluppa presto una sensibilità fuori dal comune per la sua età.

Prima di Stranger Things, nonostante la giovanissima età ha già dimostrato una notevole versatilità: dal cinema neozelandese (Northspur) alla televisione australiana, fino all’horror (Evil Dead Rise), dove ha mostrato un controllo emotivo raro per un’interprete così giovane.

Il futuro è ancora aperto, ma il successo del suo personaggio nella serie e le sue doti artistiche promettono una luminosa carriera.

Nell Fisher alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty ImagesNell Fisher alla proiezione speciale britannica di “Stranger Things 5” - Credits Getty Images

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