Le giornaliste e i giornalisti italiani scioperano, oggi, per la terza volta.
Riteniamo che sia necessario informare i cittadini, la società e la politica di ciò che sta accadendo nel nostro settore, tanto fondamentale per la democrazia quanto fragile.
Il contratto che regola il lavoro dei giornalisti dipendenti è scaduto da 10 anni, mentre migliaia di colleghi precari, che hanno redditi sotto la soglia di povertà, da anni attendono la determinazione dell’equo compenso.
Per la Federazione nazionale della Stampa italiana dignità e futuro dell’informazione passano attraverso il rinnovo contrattuale, il recupero salariale e la difesa di diritti che non sono privilegi, ma presidi della libertà di informazione.
La dignità del nostro lavoro incide pesantemente sulla qualità dell’informazione che arriva ai cittadini.