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X-STYLE PER RENAULT21 aprile 2026

Renault alla Milano Design Week: The frog is back, il nuovo volto di Twingo

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A Brera, durante la settimana del design, in cui Milano decide che ogni sedia è un manifesto e ogni lampada ha un pensiero, Renault Twingo si presenta con una scelta piuttosto furba: evitare l’effetto salone e farsi racconto. Dal 20 al 26 aprile 2026, in corso Garibaldi 73, l'rnlt store diventa il suo habitat naturale grazie a The frog is back, installazione firmata dall’artista e designer Marcantonio che crea un mondo acquatico fatto di ninfee e rane giganti che assumono le sembianze della vettura e guidano il visitatore all’interno dell’universo Twingo.

Lo spazio scelto conta quasi quanto l’allestimento. L'rnlt store, infatti, non è la classica concessionaria, ma è un format urbano e compatto pensato come vetrina immersiva del marchio: un luogo espositivo in centro città, con un paio di modelli selezionati, merchandising e personale che accompagna il visitatore a capire prodotto e universo Renault, mentre test drive, consegna e post-vendita restano in sinergia con le sedi tradizionali.

Twingo e il dialogo con le installazioni di Marcantonio

L’idea di Marcantonio parte da una somiglianza che diventa dichiarazione estetica: il frontale di Twingo ricorda una rana. Da lì nasce un gioco di rimandi immediati con la creazione di due sculture giganti a forma di rana. Gli occhi dell’anfibio prendono la forma arrotondata dei fari, la bocca riprende la calandra sorridente, le guance evocano i dettagli del paraurti, il verde fa da ponte cromatico tra scultura e carrozzeria. Più che una scenografia, è una traduzione immaginifica del design dell’auto.

All'interno, Twingo dialoga con queste grandi rane rifinite nello stesso colore e appoggiate, come l’auto, su tappeti a forma di ninfea. Attorno, foglie giganti con steli alti tre metri costruiscono un piccolo ambiente acquatico in cui il visitatore si sente immerso in una fiaba urbana.

Il bello, poi, è che il racconto continua anche all’esternodove è presente una lounge, creata sempre dal designer Marcantonio, che ricrea uno specchio d'acqua dal quale emergono grandi ninfee e sedute ispirate all’alphabet Twingo, il segno grafico che ritorna anche nell’auto. Le vetrine diventano liquide, come superfici attraversate da uno stagno verticale, e da una di esse emerge una seconda rana, metà dentro e metà fuori, quasi stesse affiorando dal vetro. Poco più in là, un murale riprende in chiave grafica gli elementi dell’installazione e allunga il progetto nel tessuto del quartiere. È un'installazione artistica che ti fa rallentare, guardare, fotografare e poi entrare.

A chiudere il cerchio c’è anche una gashapon machine, un distributore automatico di merchandising Twingo. Ogni giorno distribuisce ai visitatori gadget Renault tra cui una piccola rana-profumatore d’auto firmata da Marcantonio. Dettagli in cui l'ironia diventa un ricordo da portare con sé. È proprio da questi dettagli che si misura la serietà di un progetto pop: quando l'ironia non resta slogan e diventa parte dell'esperienza.

A riassumere bene il senso dell’operazione è Sébastien Guigues, CEO Renault Italia: “Con The frog is back, Renault ha voluto portare alla Milano Design Week non solo una vettura, ma un’emozione”, usando Twingo per raccontare un’idea di mobilità fatta di libertà, leggerezza e creatività urbana. Ed è proprio questo il punto: qui l’auto non si limita a farsi guardare, entra in scena.

La piccola che vuole farsi ricordare

Naturalmente, se tutta questa installazione funziona, è perché Renault Twingo ha personalità da vendere. Il nuovo modello riprende lo spirito della prima generazione, quella del 1992, e lo aggiorna senza renderlo troppo educato. I fari full led arrotondati e la calandra sorridente tengono viva la parentela con l’originale, mentre il verde scelto per il lancio le regala una faccia allegra, quasi sfrontata, sicuramente riconoscibile.

Piccola fuori, come promette ogni vera citycar, Renault Twingo punta però a essere grande dentro. Il progetto insiste sulla modularità: sedili scorrevoli e reclinabili singolarmente, abitacolo pensato per adattarsi ai piccoli cambi di programma della vita cittadina, bagagliaio fino a 360 litri con i sedili ribaltabili.

Poi c’è la parte digitale, che conviene tradurre senza tecnicismi. “Google integrato con più di 100 app” significa che a bordo si ritrovano servizi e funzioni già familiari, con un’interfaccia intuitiva. Anche questo, in fondo, è design: la capacità di farsi capire al primo sguardo. L’abitacolo aggiunge un piccolo dettaglio di stile con l’alphabet Twingo ripreso su tappetini e impresso nel rivestimento del tetto, mentre sul fronte sicurezza offre fino a 24 sistemi di assistenza alla guida.

Renault Twingo E-Tech electric, insomma, alla Milano Design Week non arriva per chiedere attenzione: se la prende con garbo, che è molto più difficile. Si mette accanto ad una rana gigante, è raccontata da un grande artista e ricorda una cosa semplice che nel design contemporaneo ogni tanto si perde di vista: la leggerezza non è superficialità. È precisione travestita da sorriso.

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