Di Valentina Bottoni
Le Olimpiadi invernali 2026 sono lo spunto perfetto per parlare di crema solare, un tema di solito associato all’estate, quando, finalmente in spiaggia, ci si dedica all’amata tintarella, senza dimenticare di spalmarsi accuratamente la protezione. Un gesto che invece è fondamentale in ogni circostanza, a maggior ragione quando ci si trova in quota: che si abbia in programma una semplice passeggiata o una giornata sugli sci, la protezione non può mai mancare.
A differenza di quello che si potrebbe pensare, infatti, in montagna non solo i raggi sono più intensi rispetto a quelli in città o al mare, ma il loro effetto è potenziato dalla neve, che non assorbe le radiazioni UV ma, al contrario, le riflette. A prescindere dal fatto che la giornata sia soleggiata o nuvolosa, dunque, bisogna assicurarsi di proteggere la pelle con un fattore di protezione molto alto, da stendere con cura su tutto il perimetro del viso, senza dimenticare labbra, orecchie e collo.
Esposta a temperature rigide, sole e neve, l’epidermide può finire per diventare secca e fragile: ecco perché è importante coccolarla a partire proprio dall’SPF. Che deve racchiudere ingredienti nutrienti senza però ungere e risultare pesante. UV Barrier Sunscreen SPF50 di Laneige per esempio, ha la texture di un siero e combina un filtro 50+ a ingredienti come allantoina e bisabolo che rafforzano la barriera cutanea. Anche Daily Repair Mineral UV50 di Filorga (disponibile da marzo) è impercettibile una volta applicata: abbina uno schermo 100% minerale allo speciale complesso Amino Acid Restore Complex che migliora l’idratazione e favorisce il rafforzamento della barriera cutanea. Testata per resistere alle aggressioni ambientali, Dior Snow UV Shield di Dior protegge dai raggi solari e aiuta al tempo stesso a prevenire la comparsa delle macchie, donando comfort all’epidermide.
Possono essere stese su tutto il viso, ma sono particolarmente indicate per i ritocchi veloci, tra uno slalom e l’altro, perché assicurano precisione e hanno una texture asciutta che aderisce bene e dunque dura a lungo, perfetta per resistere a vento e neve. Inoltre, grazie alla texture trasparente, le SPF in stick non lasciano tracce su cuffie e visori protettivi. Stick Solare Invisibile SPF50 di Clarins, con acido ialuronico, offre una protezione molto alta e può essere applicato facilmente sulle zone più esposte come labbra, naso e orecchie; proprio come Vinosun Protect SPF50 di Caudalìe, che racchiude olio di vinaccioli d’uva e di buriti bio dall’effetto antiossidante e lenitivo. Anche Shield-Me SPF50+ di Darling ha una texture trasparente che scivola sulla pelle senza ungere: racchiude filtri UV di ultima generazione oltre a peptidi e ceramidi che si prendono cura della barriera cutanea.
Al termine di una giornata all’aria aperta è importante anche coccolare il viso con trattamenti idratanti, che aiutino a riparare la pelle in caso di arrossamenti e screpolature causati dal freddo. Come Derma Complex Cream di Miamo, che combina una texture ricca e cremosa a un pool di principi calmanti ed emollienti come aloe vera, pantenolo ed estratto di albatrellus ovinus, che riduce la sensazione di ipersensibilità, donando sollievo in caso di irritazione. Per un effetto antiossidante e rivitalizzante, Aftersun Emulsione di Bakel ripara la cute e ha un effetto al tempo stesso rinfrescante e lenitivo; merito del mix di burro di karitè, ectoina e olio di mandorla.