Melania Trump, l'ex modella venuta dall'est e dal passato chiacchierato, nel corso dei due mandati presidenziali di Donald Trump si è rivelata una Flotus autonoma e misurata. Una delle figure più discrete della storia politica americana, che adesso si racconterà in un documentario in uscita nelle sale il 30 gennaio. II cuore del film, già al centro delle polemiche, sono i venti giorni che precedono l’Inaugurazione Presidenziale del 2025, raccontati attraverso lo sguardo diretto della stessa Melania. Rimasta al fianco del marito Donald nonostante le tensioni mostrate spesso anche davanti a fotografi e telecamere, la First Lady ha saputo costruire negli ultimi 15 anni la propria immagine pubblica con coscienza.
Un tool strategico che si è trasformato in stile, un mezzo di comunicazione potente, fatto degli abiti e degli accessori indossati, come i maxi-occhiali da sole da cui non si separa mai e che sembrano essere diventati uno scudo personale. Ma anche di linguaggio del corpo, quel linguaggio che spesso le ha permesso di lanciare più o meno consapevolmente dei silenziosi messaggi. Come la volta in cui, nel maggio del 2017 all’aeroporto di Tel Aviv, nel suo impeccabile tailleur bianco spinse via la mano del marito; o quella in cui, sul palco della convention repubblicana di Milwaukee del 2024, nel suo completo rosso è sembrato che si sfilasse dal bacio di Donald, preferendo un abbraccio. Evidente freddezza, per alcuni, compostezza per altri, sempre in linea con un certo modo di comparire in pubblico, posato e controllato.
Personaggio politico e mediatico, Melania parla dunque attraverso le scelte di outfit e accessori. Cosa indossare e come farlo, due dinamiche dello stile dal potere comunicativo immenso. Uno stile che cambia nel corso degli anni. Quando nel 2016 la coppia varca la soglia della Casa Bianca con Trump Presidente degli Stati Uniti, lei lo affianca, elegante e bellissima, cercando di incarnare ciò che l’elettorato repubblicano vuole vedere nella propria First Lady. Rassicurante, classica e nel solco della tradizione americana. Il Melania Style si evolve poi negli anni successivi, diventando più consapevole e arrivando a esprimere con il secondo mandato del 2025 una sorta di distacco calcolato, che per alcuni è andato di pari passo con l’atteggiamento che si è fatto più freddo nei confronti del marito. Da first lady attenta a non sbagliare, impeccabile, Melania si mostra una donna più sicura, più autonoma nella propria sfera personale, ma sempre elegantissima. Nonostante la ritrosia a vestirla di molti grandi stilisti.
Per l'Inauguration Day del 2017, Melania Trump sfoggia un completo color carta da zucchero, con guanti e capelli raccolti. Una scelta di cui si parlò molto perché all’epoca molti designer, tra cui Marc Jacobs a Tom Ford, non appoggiarono la presidenza di Trump e preferirono non vestirla. Così Melania si affida al sogno americano fatto di cachemire, Ralph Lauren, con l’abito/cappotto dai rassicuranti toni color pastello, che suonano come un omaggio a Jackie Kennedy. Un modo per rimanere nei binari della tradizione, inattaccabile.
Una scelta profondamente diversa da quella fatta il 20 gennaio del 2025. Quando Trump giura per la seconda volta come presidente degli Stati Uniti, Melania si mostra accanto a lui con una nuova postura: più austera e sobria in un outfit blu navy composto da un cappotto doppiopetto realizzato dal designer americano Adam Lippes, dalla struttura impeccabile che richiama un'eleganza quasi militare. E poi quel copricapo disegnato da Eric Javes, dal design ampio che le copre quasi completamente gli occhi, e dalla tesa così larga da impedire al presidente Trump di darle un bacio sulla guancia. Un dettaglio che molti hanno interpretato come volontà di celare la mimica facciale che in passato l’aveva tradita in pubblico e di distaccarsi emotivamente.
Per il suo primo ballo in qualità di First Lady USA del 2017, Melania sceglie un vestito Haute Couture del suo stylist Hervé Pierre, completamente bianco. Il candore come rassicurazione. Un modello molto simile ma diverso rispetto a quello preferito al Commander in Chief Ball, il primo dei tre balli per il giorno dell'insediamento del Presidente nel 2025. Pronta a danzare sulle note di Battle Hym of The Republic, Melania Trump sceglie un elegante abito da sera black&white senza spalline realizzato sempre dall’amico stilista, decorato con un nastro nero che lo avvolge, una striscia di gazar che somiglia a un tratto di matita su un foglio bianco. Un tratto deciso che sembra voler lasciare un segno più forte nell’immaginario comune.
Ma la vera dichiarazione di stile di Melania arriva con il ritratto ufficiale della Casa Bianca. Nella foto che sancisce l'avvio del primo mandato di Trump appare in total black, con un blazer, a braccia conserte. Un atteggiamento calmo, non combattivo. Invece nello scatto in bianco e nero del 21 gennaio 2025 nella Yellow Oval Room indossa un completo firmato Dolce&Gabbana in una posa che sembra voler dire di essere pronta a svolgere il suo ruolo con le redini in mano. Ogni tassello è studiato nei minimi dettagli: la posa fiera con le mani sul tavolo, il tailleur bianco e nero con tuxedo jacket e pantaloni a vita alta coordinati abbinati a camicia bianca, la fascia tipica dello smoking in raso nero, il beauty look morbido ma deciso. Una posa che è stata subito interpretata come una nuova forma di power dressing.
Un punto di svolta, segnato subito dopo l’elezione nel novembre 2024, quando Melania torna alla Casa Bianca da First Lady mostrandosi felice, sì, ma allo stesso tempo esprimendo una rinnovata autorevolezza e forza. Indossa un tailleur grigio Dior composto da una gonna midi in tinta con la giacca doppiopetto avvitata, caratterizzata da spalline definite e bottoni neri, un look sobrio completato da un paio di décolleté nere.
Così la First Lady oggi porta in campo look del potere, composti spesso da giacche, camicie e pantaloni, quasi ad interpretare il capo di un’azienda che ricopre il suo ruolo esponendosi in prima persona, dalle linee classiche e decise. Alcuni esempi: il completo mannish indossato durante un incontro ufficiale a Washington nel marzo 2025, con la cravatta da uomo; l’outfit composto da bar jacket nera (tanto amata da Melania) e pantalone coordinato abbinati ad una camicia bianca e décolletés nere, sfoggiato ad ottobre 2025 per il discorso alla nazione.
Sempre nel solco della misura e della compostezza. Tanto che Melania, stupì tutti quando il 21 giugno del 2018, un anno dopo la prima elezione, prima di visitare un centro di detenzione per bambini migranti in Texas, fu fotografata con un parka con la scritta: “I really don’t care, do u?”. Una frase che era parso a tutti un messaggio rivolto al marito o al pubblico. Solo in seguito si scoprì fosse indirizzato
alle persone e ai media che la stavano criticando. Un segnale tra i più espliciti che la First Lady ha voluto mandare chiaro nelle prime fasi della presidenza Trump, ma che è rimasto un episodio isolato.