Di Matteo Dall’Ava
Il CES 2026 di Las Vegas è quel posto in cui il futuro si mette in tiro, si aggiusta il colletto e dice: “piacere, ci vediamo tra poco a casa tua”. Fra un mare di smartphone e laptop (che ormai fanno i divi abituati ai flash), spuntano concept e servizi che raccontano davvero come vivremo, ci muoveremo e, soprattutto, come ci vizieremo nei prossimi anni. Abbiamo scovato 10 cose viste CES 2026 di Las Vegas che promettono di cambiare le nostre vite nei prossimi anni. Dalla robotica domestica ai wearable fino alla mobilità elettrica.
LG, azienda globale di elettronica, ha portato al CES un prototipo di robot domestico chiamato CloiD. Il robot è stato progettato per svolgere compiti utili, come avviare e piegare il bucato, scaricare la lavastoviglie o servire cibo. Per ora è un concept destinato a mostrare la visione dell’azienda: un assistente domestico in grado di interagire con diversi elettrodomestici e di svolgere mansioni noiose. È il passo più recente nella corsa alla robotica “affettiva” che potremmo vedere arrivare nelle case fra qualche anno.
Per la prima volta alla fiera, Lego ha presentato gli Smart Bricks. Ogni mattoncino contiene un chip ASIC da 4,1 mm e bobine in rame che permettono di rilevare movimento, orientamento e distanza rispetto agli altri pezzi. Ogni mattone, inoltre, è dotato di un piccolo altoparlante in grado di riprodurre suoni in base alle azioni di gioco. I mattoncini comunicano tra loro tramite la rete locale “BrickNet”; Smart Tags e minifigure intelligenti aggiungono ulteriori funzioni. I primi set dedicati alla saga di Star Wars vanno dai 70 ai 160 dollari. Questa tecnologia trasforma il gioco fisico in un’esperienza interattiva capace di raccontare storie e stimolare la creatività.
Samsung al CES 2026 ha messo in scena una casa connessa che somiglia sempre meno a un laboratorio e sempre più a un organismo gentile: la tecnologia lavora in sottofondo, capisce contesto e abitudini, e prova a restituirti tempo (e pazienza). L’AI entra in lavanderia con Bespoke AI Laundry Combo, che riconosce i tessuti e regola da sola i cicli, e passa dal guardaroba con Air Dresser, l’armadio che rinfresca i capi e riduce le pieghe. Anche le pulizie cambiano tono: Smart Vacuum & Mop non è solo un’aspirapolvere, diventa un occhio in casa quando sei fuori, con le telecamere pensate anche per controllare gli animali domestici.
In cucina, infine, il Family Hub si prepara a un salto da assistente a coprotagonista: con Google Gemini e funzioni di visione artificiale, l’idea è riconoscere gli alimenti, aiutarti a gestire le scadenze e suggerire ricette con più precisione. Sullo sfondo c’è una dichiarazione di stile che Samsung ha esplicitato nel suo Tech Forum: dopo anni di minimalismo tutto uguale, la casa tech dovrebbe diventare più calda, espressiva e persino emotivamente coinvolgente, con un’AI che amplifica (e non sostituisce) intelligenza emotiva (EI) e immaginazione umana (HI).
La concept car Afeela, frutto della jointventure tra Sony e Honda, è tornata a Las Vegas con nuove informazioni. La versione di serie consentirà di giocare alla PlayStation 5 da remoto mentre l’auto è in sosta. La Afeela 1 offrirà un sistema di assistenza alla guida “handsoff, eyeson” e i produttori puntano a introdurre funzionalità di guida autonoma di livello 4 tramite aggiornamenti overtheair. Le prime consegne sono previste a fine 2026 in California e Arizona. Afeela unisce intrattenimento e mobilità, prefigurando abitacoli in cui si potrà lavorare o giocare mentre l’auto si guida quasi da sola.
Il vero salto, nella micro-mobilità, non è solo andare più veloci: è rendere inutile rubare. Al CES 2026 Bosch eBike Systems ha presentato un livello di protezione che trasforma l’eBike in un oggetto tracciabile anche dal punto di vista digitale: se bici o batteria vengono segnate come rubate nell’app eBike Flow (funzione gratuita da fine gennaio 2026), lo stato diventa visibile in tutto l’ecosistema Bosch. Risultato pratico: chi prova a connettersi con l’app riceve un avviso, la connessione viene bloccata in modo permanente e saltano aggiornamenti OTA e personalizzazioni delle modalità di guida, rendendo la rivendita molto più difficile.
Anche i rivenditori, quando collegano la bici per manutenzione, vengono avvisati tramite il software di diagnostica Bosch. L’informazione viene conservata in modo centralizzato e può essere rimossa soltanto dall’utente proprietario associato al profilo, così la bici non cambia identità passando di mano. Lo stesso approccio si estende al mondo flotte e sharing: per gli operatori commerciali Bosch introduce controlli più “muscolari”, inclusa la disattivazione da remoto dell’assistenza alla pedalata e l’accesso via cloud a dati operativi come stato batteria, autonomia stimata, manutenzione e posizione GPS quando attiva.
Il robot aspirapolvere Saros Rover di Roborock supera i limiti tradizionali grazie a gambe telescopiche con due ruote. Il dispositivo è capace di salire una scala passo dopo passo e aspirare ogni gradino. Durante la dimostrazione, il robovac ha mostrato equilibrio inclinando le gambe, scendendo da una rampa e persino saltando. Questa versatilità porta l’automazione domestica a un nuovo livello, soprattutto nelle abitazioni su più piani.
Nirva è una delle idee più interessanti viste al CES 2026 per far diventare l’AI indossabile senza sembrare un gadget: è un gioiello (collana o bracciale) in titanio ipoallergenico, leggero e discreto, pensato per restare addosso tutto il giorno. Proprio qui sta la differenza: indossandolo sempre, può capire il contesto della tua vita e creare un auto-journal che riassume automaticamente la giornata.
Con microfoni, sensore di luce (ALS/UV) e IMU, Nirva legge movimento, voce e ambiente per mappare umore, energia, stress e pattern sociali, e poi tradurre tutto in suggerimenti utili su benessere, lavoro e relazioni. L’app diventa una sorta di “life advisor”: puoi scriverle o chiamarla per consigli personalizzati. Cura della privacy, spegnimento rapido e segnale visivo quando è attivo.
Le cornici digitali non sono una novità, ma la AI Art Frame di SwitchBot propone un approccio più creativo e senza fili. Il display utilizza la tecnologia E Ink Spectra 6 a sei colori, che regala immagini vivide e un aspetto simile alla carta senza riflessi o luce blu. Tramite l’app è possibile generare opere d’arte personalizzate con istruzioni in linguaggio naturale oppure caricare foto e programmarne la rotazione in base al momento della giornata, alle festività o all’umore.
Una batteria da 2000 mAh assicura un’autonomia fino a due anni e consente di appendere la cornice o appoggiarla su un tavolo senza cavi. L’utente può scegliere tra diverse dimensioni (7,3, 13,3 e 31,5 pollici) e personalizzare l’estetica della cornice. Il risultato è un quadro dinamico che porta la creatività digitale nelle case, trasformandosi in galleria d’arte su misura.
Tra i concept più affascinanti della fiera c’è il Legion Pro Rollable, un display pensato per giocatori e professionisti. Il pannello può estendersi da 16 pollici in formato 16:9 fino a 24 pollici con rapporto 24:9, con frequenza di 240 Hz. In pratica, offre un monitor ultrawide arrotolabile integrato in un portatile. L’idea è fornire l’ampiezza di un monitor da scrivania e la portabilità di un laptop. Sebbene sia ancora un prototipo, questo concept suggerisce nuove direzioni nel design dei dispositivi portatili.
Gli Xreal 1S sono, in pratica, un “maxischermo da indossare” di soli 82 grammi. Li colleghi con un semplice cavo USB-C a smartphone, PC o console e davanti agli occhi compare un grande schermo virtuale: perfetto per guardare serie, film o giocare anche in treno, in hotel o sul divano senza occupare mezzo salotto. La resa è fluida e nitida (con refresh fino a 120 Hz) e l’audio è curato in collaborazione con Bose; quindi, l’effetto è più cinema portatile che gadget strano. La chicca da CES è la funzione Real 3D: alcuni contenuti possono diventare tridimensionali in tempo reale, senza impazzire con app o impostazioni. In sintesi: un modo comodo e discreto per portarsi dietro lo schermo grande, senza un visore ingombrante.