Di Barbara Giglioli
Rosso come le lanterne che illuminano le strade, dorato come i caratteri che augurano prosperità, intenso come il suono dei tamburi che segnano l’inizio di un nuovo ciclo. Il Capodanno Cinese, che nel 2026 si apre il 17 febbraio dando il via all’Anno del Cavallo di Fuoco, simbolo di energia, libertà e trasformazione, non è soltanto una ricorrenza, ma un rito collettivo che parla di rinascita e desiderio di futuro. In tutta Italia, la festa più importante del calendario lunare, che lo scorso anno celebrava invece il serpente, diventa esperienza gastronomica.
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A Roma, Dao Restaurant e Dao Bistrot Jonio celebrano il Capodanno con due percorsi distinti il 16 febbraio, guidati da Jianguo Shu. Il 2026 segna l’Anno del Cavallo di Fuoco e nei piatti si ritrova il suo spirito energico e appassionato. Da Dao Restaurant il menu attraversa la tradizione con ravioli in pasta cristallo, anatra alla pechinese, manzo al vapore su spaghetti di soia e Dan Ta all’uovo. Più informale il percorso di Dao Bistrot Jonio, tra Nian Gao, spaghetti di Xiamen, branzino in agrodolce e Tangyuan al sesamo nero, simbolo di armonia.
Dal 17 febbraio al 3 marzo, YEZI celebra con un menu degustazione ispirato ai simboli di prosperità: anatra croccante, dim sum raffinati, orata con salsa orientale e mousse al mandarino portafortuna. A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, la tradizionale busta rossa con premi da riscattare durante il periodo festivo, inclusi soggiorni presso art'otel Rome Piazza Sallustio. In calendario anche una Dim Sum Masterclass il 21 febbraio, guidata dallo chef Giordano Gianforchetti, per imparare l’arte conviviale dei ravioli cinesi e brindare insieme all’anno nuovo.
A Milano, Bon Wei accoglie il 17 febbraio con un banchetto di dieci portate firmato dallo chef Zhang Guoqing, concepito come un itinerario simbolico dedicato alle qualità del Cavallo di Fuoco. Dai Longevity Lamian, augurio di lunga vita, al branzino laccato alla shanghainese, fino al dessert al mandarino e sesamo nero in forma di cavallo, ogni piatto racconta energia e prosperità. In dialogo con la cucina, l’arte: il progetto con Teo KayKay porta in sala bottiglie personalizzate di Champagne, trasformando il brindisi in oggetto da collezione.
Gong Oriental Attitude trasforma la sera del 17 febbraio in un vero rito di passaggio tra cultura e alta cucina. Il menu degustazione “Sotto il segno del Capodanno Cinese” attraversa i simboli della prosperità con dim sum dedicati alla condivisione, riso augurale, piatti di mare legati all’abbondanza e l’anatra affumicata al tè nero, emblema delle grandi occasioni familiari. Il momento più scenografico arriva con il dessert “Il Galoppo della Fortuna”, cremoso al cioccolato fondente allo zenzero con sorbetto al mandarino e melograno, omaggio al Cavallo di Fuoco e alla sua energia vitale. A completare la serata, la tradizionale Danza del Drago tra luci, musica e danzatrici, rito beneaugurante pensato per allontanare le energie negative e inaugurare il nuovo anno sotto i migliori auspici.
Nel cuore di Torino, TanStreet racconta il Capodanno Cinese attraverso dodici dim sum, uno per ogni segno zodiacale. Dal Topo al Maiale, ogni raviolo diventa simbolo: sfoglie colorate alla barbabietola, agli spinaci o allo zafferano custodiscono ripieni che evocano carattere, energia e fortuna. Un percorso ludico e culturale che trasforma la tavola in una piccola mappa astrologica da condividere.
Perché il Capodanno Cinese è un invito a rallentare, brindare e guardare avanti con fiducia. E sotto il segno del Cavallo di Fuoco, ogni tavola diventa il punto di partenza di un nuovo viaggio.
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