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living03 febbraio 2026

Cabina armadio mon amour (anche in 3 metri quadrati)

Piccola, preziosa e irresistibile. Soluzioni per sfruttare al massimo ogni centimetro disponibile della casa senza sacrificare stile, funzionalità o glamour
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Di Patrizia Piccinini

L’attrice Sarah Jessica Parker nel ruolo della giornalista Carrie Bradshaw, qui all'interno della sua amata cabina armadio, sul set di “And Just Like That…”, stagione 2, 2023 - Credits: AGFL’attrice Sarah Jessica Parker nel ruolo della giornalista Carrie Bradshaw, qui all'interno della sua amata cabina armadio, sul set di “And Just Like That…”, stagione 2, 2023 - Credits: AGF

Chi non ha mai sognato una cabina armadio degna di una diva? Quella stanza magica dove ogni vestito trova il suo posto, le scarpe sembrano allineate da un designer e il caos semplicemente sparisce. Dimenticate il divano nuovo o la cucina gigante: la vera ossessione per chi ama il proprio guardaroba è questa. Punto. Da chi vive in loft di 180 metri quadrati a chi ha un mini-bilocale, tutti cercano la magia di avere un angolo solo per sé e, soprattutto, per le décolletés tacco 12. E non importa se bisogna spostare il bagno o abbattere una parete: la cabina va fatta. Tre metri quadrati? Perfetto. Un guardaroba da sogno? Garantito.

La bellezza sta proprio qui: nello sfruttare al massimo ogni centimetro disponibile senza sacrificare stile, funzionalità o glamour. Ante scorrevoli che sembrano uscire da un film, luci studiate per valorizzare anche la maglietta più anonima, mensole perfette per esporre le Birkin in varie gradazioni di colori: tutto è pensato per dare l’impressione che la stanza sia molto più grande di quanto lo sia davvero. Funziona così bene perché è un’esperienza. Aprire le ante e trovare tutto in ordine regala un piccolo lusso quotidiano, quel senso di controllo (e di stile) che tutti cerchiamo. È il micro-angolo di felicità che rende meno doloroso il lunedì mattina e più spettacolare il sabato sera.

Ordine vs caos: l’effetto boutique

È il momento di sognare, sfogliare i cataloghi delle grandi aziende del made in Italy e lasciarsi guidare da un design dove il millimetro diventa ossessione e la finitura un gesto d’autore. Non bisogna farsi distrarre dalle dimensioni generose degli ambienti fotografati: anche i sistemi più scenografici sanno adattarsi a spazi ridotti, mansarde comprese.

Come Novenove di Lema*, cabina armadio pensata per seguire l’andamento inclinato delle pareti grazie a pannelli tagliati su misura. Un sistema estremamente flessibile che trasforma vincoli architettonici - soffitti spioventi, irregolarità di pianta, angoli difficili - in opportunità progettuali, sfruttando ogni centimetro disponibile.

Più trasversale è Dedalo di Novamobili, sistema a montanti utilizzabile come cabina armadio, libreria o boiserie attrezzata. La sua forza è la libertà compositiva e la continuità visiva tra zona giorno e zona notte. Il design è leggero e raffinato, con finiture curate su entrambi i lati, pensate per essere viste da ogni angolazione.

Con Storage Dressing Room e l’armadio con ante battenti, Porro porta il concetto di modularità all’estremo. Progettato da Piero Lissoni con il Centro Ricerca Porro, il sistema Storage combina vani aperti e chiusi in strutture aeree, definite da montanti e traversi sottili. La continuità dello spazio è rafforzata da materiali ricercati e da un sofisticato sistema di illuminazione integrata, completamente nascosto alla vista.

Da sinistra Novenove di Lema, Dedalo di Novamobili, Storage Dressing Room di Porro - Credits: da sinistra Lema, Novamobili, PorroDa sinistra Novenove di Lema, Dedalo di Novamobili, Storage Dressing Room di Porro - Credits: da sinistra Lema, Novamobili, Porro

La cabina armadio come un elegante salotto

La leggerezza diventa quasi un esercizio di sottrazione nella Doxa di Tomasella, firmata Rossi & Co. Moduli a giorno, fianchi e divisori si combinano liberamente con accessori e cassetti, mentre un fianco a profondità ridotta - che non occupa l’intera cabina - crea un effetto sospeso, visivamente elegante e sorprendentemente etereo.

Più materica e sartoriale la Senzafine di Poliform, progettata dal team R&D del brand. Fianchi a telaio, schienali in tessuto e finiture sofisticate dialogano con l’armadio Senzafine Swing dalle ante in vetro riflettente. Al centro, la cassettiera a isola Set Up diventa fulcro scenografico, completata da sedute e tappeti che trasformano la cabina armadio in un vero spazio da vivere.

A interpretare in modo radicale il tema dell’ibridazione tra arredo e architettura è No–Wall House di Caccaro. Un concept che supera l’idea tradizionale di cabina armadio e propone una casa senza confini netti, dove i sistemi d’arredo diventano vere e proprie pareti attrezzate. Armadiature, cabine, boiserie e porte

si integrano in un unico linguaggio continuo, capace di ridisegnare gli spazi senza interventi murari. Fulcro del progetto sono sistemi come Freedhome e Camerino, pensati per creare “stanze nella stanza” fluide e personalizzabili al centimetro, anche in contesti complessi. L’ordine non è mai rigido ma dinamico, costruito attraverso materiali, finiture e luce integrata, in un equilibrio costante tra funzione e percezione spaziale. Un approccio che trasforma la cabina armadio in architettura domestica, discreta ma strutturante.

Da sinistra Doxa di Tomasella, Senzafine di Poliform, No–Wall House di Caccaro - Credits: da sinistra Tomasella, Poliform, Caccaro Da sinistra Doxa di Tomasella, Senzafine di Poliform, No–Wall House di Caccaro - Credits: da sinistra Tomasella, Poliform, Caccaro

Se la cabina armadio si mimetizza

Il tema della parete che scompare ritorna in Ghost Wall, sistema modulare disegnato da Mikal Harrsen per Cassina. Pannelli sottili, geometrie essenziali e superfici personalizzabili - dal vetro alla carta da parati - permettono alla cabina armadio di mimetizzarsi con l’architettura o, al contrario, di dichiarare la propria presenza. Un progetto che segna l’ingresso di Cassina nel mondo delle walk-in closet, con un equilibrio preciso tra rigore e sperimentazione.

Chiude il racconto l’ampliamento della collezione Full di Ceccotti Collezioni, con una nuova cassettiera da centro stanza concepita per l’interno della cabina armadio. Un’architettura in legno massello e vetro che unisce funzione e preziosità: cassetti, vetrine e vani a giorno si alternano con naturalezza, arricchiti da rivestimenti in pelle, illuminazione LED integrata e dettagli in ottone. Un oggetto che trasforma l’ordine in gesto estetico, e il contenimento in rituale quotidiano.

Da sinistra Ghost Wall di Cassina, Full di Ceccotti Collezioni - Credits: Cassina, Ceccotti Collezioni Da sinistra Ghost Wall di Cassina, Full di Ceccotti Collezioni - Credits: Cassina, Ceccotti Collezioni

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