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04 aprile 2025

5VIE Design Week 2025: armonie invisibili tra arte e materia

Dal cuore antico di Milano alle Cavallerizze, un viaggio tra installazioni, design e pensiero poetico

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Nella vecchia Milano, dove i vicoli stringono segreti e la storia si insinua tra le pietre – come in via Bagnera, teatro degli omicidi di Antonio Boggia, il primo serial killer italiano – la Settimana del Design 2025 torna a far vibrare le strade.

Dall’8 al 13 aprile, la 5VIE Design Week si espande, aggiungendo un nuovo cuore pulsante alle Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia. Il tema di questa edizione è Armonie Invisibili: un viaggio nei legami impalpabili tra visibile e invisibile, forma e intuizione, oggetto e significato. Un equilibrio di opposti, già sussurrato dai filosofi greci e ancora oggi essenziale nel design.

Il nuovo headquarter si affianca ai luoghi ormai scolpiti nella mappa dei cultori della Design Week: Palazzo Correnti in via Cesare Correnti 14, il SIAM in via Santa Marta e le botteghe, i cortili segreti del quartiere. Si aggiungono quest’anno l’Istituto Cervantes in via Zebedia 5 e il cortile dell’INPS in via Circo 16, aperto gratuitamente dall’ente previdenziale per l’occasione.

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Designer. (Ri)disegnando il mondo, Istituto Cervantes. Via Zebedia, 2

Tra i più attesi, Abject: Inhabit the Poché di Misha Kahn, prodotto da 5VIE con testo curatoriale di Maria Cristina Didero. Tra serialità e pezzo unico, Kahn sperimenta materiali distanti – dal legno alla porcellana – dando vita a una sedia-personaggio, primo atto di una nuova collezione.

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Abject: Inhabit the Poché, Misha Kahn, Le Cavallerizze, Via Olona 4

Alle Cavallerizze anche Metamorphosim di Julie & Jesse, curato da Annalisa Rosso. Il duo svizzero-americano, basato a Hong Kong, ibrida ceramica e tecnologia, fondendo arte e design. “Hanno un talento speciale per generare equilibri”, racconta Rosso.

Infine, Sara Ricciardi si sdoppia con The Chrysalis Knows The River’s Song, esplorando il tempo della metamorfosi. Un progetto che prosegue il viaggio iniziato con l’albero sonoro del 2024. Appuntamento sempre con lei in via Cesare Correnti per Girotondo, una collaborazione con Ceramiche Rometti e Nodus, dove vasi ispirati alle anfore elleniche raccontano l’amore attraverso il filtro del contemporaneo. Un progetto nato da un workshop con bambini tra i 4 e i 10 anni, che riflettono sul senso più puro dell’amore. “Possiamo tornare a parlare di amore?” è la domanda provocatoria di Ricciardi.

Sempre in via Cesare Correnti, Prendete e mangiate, curato da Carolina Levi, esplora il concetto di ciò che rimane dopo il banchetto, con venti designer che interpretano silenzi e crepe attraverso vasi comunicanti e oggetti di ricerca. E, come non parlare di cibo? Bar Altra Vista, un bar funzionante a cura di Anotherview alle Cavallerizze, celebra l’italianità conviviale, con il biliardo a fare da protagonista. Il tutto arricchito dalla cucina dello chef Aldo Ritrovato e dalla partecipazione di Globe Trotter e Duilio Forte.

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Bar Altra Vista, Le Cavallerizze, Via Olona 4

Bitossi porta la tradizione della trattoria italiana in chiave contemporanea, allestendo un ristorante temporaneo negli spazi di Sugo Milano in via Unione 11. Il progetto prosegue in via Santa Marta con una collezione di ceramiche firmata Sandrine Alouf.

In via Santa Marta, SO-ColoredCon Colture Project vedrà quattro professionisti toscani, provenienti da arte, design e architettura, presentare oggetti realizzati a mano con scarti nobili come vetro, seta e lana, materiali non riciclabili del territorio toscano.

Il tema di 5Vie, “Armonie invisibili”, si esplorerà con l'installazione ambientale Another space, che interpreta tre tipologie di spazi – mentali, isole sparse nel mondo, spazi cosmici – attraverso tre collezioni di tappeti e arazzi (aspetto riflessivo e poetico), vasi in cotisso (materiale di scarto del vetro), e coffee table in legno di recupero e pigmenti di scarto (denominati ‘presocratici’). I designer coinvolti in questo progetto sono Giulia Giannini, Francesco Toso, Riccardo Pippa e Marco Costantini.

Per la decima volta, l'architetto e designer libanese Richard Yasmine presenta Divine Decadence, un'installazione che esplora l'arte della tavola tra feticismo e fantasia. Legno, madreperla, acciaio e organza di seta si uniscono in una collezione scultorea in collaborazione con cinque artigiani libanesi, per provocare pensieri e stimolare conversazioni con opulenza, sensualità e un tocco di gioco.

Da non perdere la terza puntata del Singapore Design Council, co-curata da Tony Chambers e Maria Cristina Didiero. Dopo i Bastioni di Porta Venezia (2023) e la Rotonda dei Pellegrini (2024), quest’anno la Chiesa di San Bernardino alle Monache ospita la rivelazione dei migliori talenti di Singapore, in occasione dei 60 anni del Paese. Oltre alla main exhibition, due mostre esploreranno passato e futuro del territorio. The FlatMassimo Marasi, in collaborazione con 5VIE, presenta il progetto di Hiva Alizadeh, che reinterpreta la tradizione persiana del tappeto con extension di capelli umani.

L'Istituto Cervantes mostra i progetti di 12 designer donne, unendo tecnologia e artigianato. Infine, il grande ritorno di Luca Trazzi con Graffito di Luce, un'installazione esclusiva nel Chiostro e nella Sacrestia del Bramante di Santa Maria delle Grazie, che promette un’esperienza magica da vivere di notte.

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Graffito di Luce, Luca Trazzi per F.A.N. Europe Lighting, chiostro piccolo e nella Sacrestia di Santa Maria delle Grazie, Via Giuseppe Antonio Sassi, 3

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