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CRONACA20 maggio 2026

Pamela Genini, il dossier sul femminicidio e la tomba profanata

Dal femminicidio alla tomba profanata: il dossier sul caso Pamela Genini, tra indagini, ricerche e nuovi sviluppi
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Il 14 ottobre 2025, Pamela Genini è stata uccisa a soli 29 anni dall'ex compagno Gianluca Soncin, che non avrebbe accettato la fine del loro rapporto. Dopo i funerali celebrati il 24 ottobre dello stesso anno a Strozza, la salma è stata riposta in un loculo provvisorio in attesa del completamento della cappella di famiglia. Durante l'inverno si sarebbero susseguiti episodi di presunte aggressioni denunciate da Francesco Dolci, conoscente della vittima, che l'uomo avrebbe collegato indirettamente alla situazione di Pamela.

A distanza di cinque mesi dalla sepoltura di Pamela Genini, si è scoperto che la sua tomba era stata profanata per asportarne e sottrarne la testa. Nelle settimane successive, tra la fine di marzo e aprile 2026, le indagini si sono intensificate con l'analisi dei filmati di sorveglianza e le perquisizioni nelle proprietà di Dolci, dove sarebbe stato repertato un capello biondo sospetto all'interno di una botola.

Chi era Pamela Genini

Pamela Genini era una donna di 29 anni. A Dentro la notizia, Francesco Dolci la ricorda così: "Pamela era una ragazza dolcissima, una persona che voleva vivere. Ha sofferto tanto, ha avuto una vita molto difficile e soffriva per tante cose". Dolci sostiene anche che Pamela sarebbe stata una pedina involontaria di un traffico di soldi di organizzazioni criminali straniere: "Non si era resa conto, però era finita in un brutto giro. Ero preoccupato e ho cercato in tutte le maniere di aiutarla per uscirne fuori da queste situazioni".

La madre, però, nega il coinvolgimento della figlia in ambienti malavitosi: "Mia figlia non era una ragazza sprovveduta, stava lontano da certi giri. La nostra famiglia non ha mai ricevuto alcun tipo di minaccia. Quello che dice Francesco Dolci, secondo me, sono bugie. La pista perseguibile è quella di qualcuno ossessionato da lei".

Pamela Genini, il femminicidio e la condanna di Gianluca Soncin

Il femminicidio di Pamela sarebbe avvenuto sul balcone della sua abitazione, dove l'ex compagno Gianluca Soncin l'avrebbe colpita con più di 76 coltellate, secondo la relazione finale dell'autopsia. Soncin, che non avrebbe accettato la fine della loro relazione, avrebbe agito nonostante Pamela avesse tentato di chiedere aiuto, temendo che l'uomo si fosse introdotto in casa usando un doppione delle chiavi.

Il processo a carico di Gianluca Soncin inizierà il 4 giugno, davanti alla Corte d'Assise di Milano. L'imprenditore 53enne rischia una condanna all'ergastolo. Francesco Dolci ha dichiarato di voler attendere la condanna di primo grado di Soncin prima di rivelare dettagli che potrebbero, a suo dire, influenzare il giudizio sulla vita privata della vittima.

La profanazione della tomba di Pamela Genini

La profanazione della tomba è stata scoperta cinque mesi dopo il seppellimento. I profanatori avrebbero rimosso le viti della cassa e utilizzato del silicone per richiudere il feretro nel tentativo di occultare lo scempio, un'operazione che avrebbe richiesto lo spostamento di una bara pesante circa 150 chilogrammi.

Per portare a termine la profanazione, si ipotizza l'azione di un gruppo di almeno tre o quattro persone dotate di strumenti specifici come piedi di porco, avvitatori e flessibili per tagliare il rivestimento interno in zinco. L'accesso al cimitero sarebbe avvenuto dal retro, scavalcando una ringhiera e lasciando intatto il catenaccio del cancello principale, un dettaglio che suggerisce una conoscenza dei luoghi o un sopralluogo preventivo.

Pamela Genini, il giallo della testa scomparsa e le ricerche

Il giallo della testa scomparsa ha dato vita a ricerche estese che hanno coinvolto anche speleologi per perlustrare le grotte di Valle Imagna, dove la madre di Pamela ha ipotizzato potessero essere stati nascosti i resti. La testa è stata descritta come un possibile "trofeo" per un maniaco o, nella visione di Dolci, come un "ostaggio" usato dalla criminalità organizzata per garantire il silenzio su affari illeciti.

Durante le ricerche un capello biondo intrappolato in una ragnatela all'interno di un vano tecnico della piscina di Francesco Dolci. Nonostante il sospetto che potesse appartenere a Pamela, Dolci sostiene che il capello fosse caduto accidentalmente a una giornalista durante i sopralluoghi dei giorni precedenti.

Pamela Genini, il profilo dell’ex fidanzato Francesco Dolci

Mentre Francesco Dolci si definisce l'ex fidanzato che voleva sposare Pamela, la madre Una Smirnova sostiene che la figlia stessa nutrisse timori nei confronti di Dolci, accusandolo nei messaggi che le avrebbe inviato di essere vendicativo e di avere il vizio di rubare i suoi effetti personali come vestiti e borse.

Dopo la morte di Pamela, l'uomo si sarebbe appropriato della cagnolina Bianca, appartenuta alla ragazza, che, dopo numerosi appelli, è tornata tra le braccia della famiglia. L'uomo, dal canto suo, respinge ogni accusa di stalking, sostenendo di aver sempre agito per proteggere Pamela da giri di riciclaggio internazionale e cattive compagnie.

Dolci è attualmente indagato per profanazione di sepolcro e vilipendio di cadavere. L'uomo ha espresso il timore che qualcuno possa volerlo incastrare facendo ritrovare la testa di Pamela nei suoi terreni, motivo per cui ha più volte sollecitato gli inquirenti a effettuare perquisizioni per dimostrare la sua innocenza.

Pamela Genini, le indagini

Le indagini si starebbero concentrando sull'analisi di un video di sorveglianza che ritrae una sagoma maschile aggirarsi nei pressi del cimitero in orario notturno poco prima della scoperta della profanazione. I carabinieri del nucleo investigativo starebbero utilizzando apparecchiature sofisticate per recuperare le immagini sovrascritte e identificare il soggetto, nonostante le difficoltà tecniche legate alla qualità dei filmati.

Sarebbero inoltre stati isolati otto gocciolamenti biologici sui bordi del feretro e alcune impronte digitali, che potrebbero contenere tracce di DNA misto appartenenti ai profanatori. Gli inquirenti starebbero inoltre incrociando i dati dei tabulati telefonici per verificare la presenza di persone sospette nell'area e starebbero indagando sulla pista economica, analizzando i movimenti bancari e le cassette di sicurezza di Pamela.

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