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CRONACA19 maggio 2026

Modena, l’auto sulla folla e le indagini su Salim El Koudri

Dalla dinamica dell'auto contro la folla a Modena al profilo dell'aggressore: il dossier completo
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Nel pomeriggio di sabato 16 maggio 2025, nel centro storico di Modena, Salim El Koudri, 31 anni, ha investito con la propria auto diversi passanti in via Emilia Centro, percorrendo l'area pedonale a 100 km/h e lasciando dietro di sé otto feriti, quattro dei quali in gravi condizioni.

Cos'è successo a Modena

L'auto sarebbe partita da Castelfranco Emilia e avrebbe imboccato via Emilia Centro accelerando violentemente. In pochi secondi, il veicolo avrebbe invaso l'area pedonale investendo alcune persone. La corsa si sarebbe conclusa contro la vetrina di un negozio. Tra i presenti che sono riusciti a mettersi in salvo figurerebbero anche dei bambini, portati all'interno di un esercizio commerciale da una commessa poco prima dello schianto.

Modena, chi è Luca Signorelli

Subito dopo l'impatto, El Koudri sarebbe sceso dal veicolo armato di un coltello da cucina prelevato dalla propria abitazione e avrebbe tentato la fuga a piedi tra le vie laterali. È in quel momento che sarebbe intervenuto Luca Signorelli, cittadino modenese che per primo avrebbe individuato e inseguito l'aggressore.

Nonostante El Koudri avesse tentato di colpirlo con due fendenti diretti al petto e alla testa, Signorelli non si è fermato. Nella colluttazione è stato aiutato da Osama Shalaby, muratore di 56 anni residente in Italia da trent'anni, dal figlio Mohammed e da Fabrizio Giallanza. L'attentatore è stato immobilizzato e tenuto a terra fino all'arrivo delle pattuglie della polizia.

Ai microfoni di Dentro la Notizia, Signorelli ha raccontato: "Provo angoscia, rabbia, frustrazione, sono vivo per miracolo. Ho visto gente volare in aria. Questa macchina falciava le persone e ho visto uscire fumo dalla macchina". Il testimone ha spiegato di non aver subito compreso la natura dell'azione: "All'inizio non pensavo che fosse stato un atto premeditato, ho pensato fosse stato un malore. Lui poi è scappato via. Lui è sbucato fuori con un coltello in mano, sono riuscito a evitare un fendente. Quando eravamo per terra, tentava di accoltellarmi".

Chi sono e come stanno i feriti di Modena

Il bilancio della strage di Modena conterebbe otto feriti, cinque donne e tre uomini. Le condizioni di quattro di loro sono gravi: una donna, in particolare, sarebbe in fin di vita dopo aver subito l'amputazione di entrambe le gambe.

Un'altra vittima, parlando dall'ospedale, ha spiegato a Fuori dal coro di aver riportato un trauma cranico e oculare, perdite di sangue nel cranio e diversi ematomi: "Avevo appena attraversato la strada per raggiungere il marciapiede opposto. È scattato il verde. Una piccola utilitaria grigia è entrata in centro sgasando al massimo. È partito sgommando, entrando in centro con un botto. In quel momento, mi sono chiesto: Ma è un matto? Ho visto l’auto salire sul marciapiede e fare quello che ha fatto. Mi sono ritrovato in mezzo alla strada. L’auto ha comunque proseguito, causando ulteriori danni ad altre persone. Ripensando all’incidente, mi sento male per come sono andate le cose e per le persone che, purtroppo, sono rimaste ferite più gravemente. Mi ritengo piuttosto fortunato".

Auto sulla folla a Modena, chi è l'assalitore Salim El Koudri

Le indagini su Salim El Koudri sono in corso. Le autorità avrebbero inizialmente escluso legami diretti con la radicalizzazione islamica, indicando come movente un mix di disagio psichico e rancore personale dell'aggressore.

Fausto Gianelli, legale di Salim El Koudri, responsabile della strage di Modena, ha parlato a Mattino Cinque poco prima di entrare nell’udienza per la convalida del fermo del suo assistito: "In realtà c'era la frustrazione del lavoro, lui aveva fatto l'università con il massimo dei voti e non trovava un lavoro adeguato. È ovvio che non è la causa e la spiegazione di un gesto come quello, è una frustrazione che si inserisce, io credo, in una mente malata che queste difficoltà lavorative hanno fatto deflagrare. Sulla condizione del sentirsi straniero io ho provato a parlare con lui e con la famiglia, però El Koudri è un ragazzo che parla italiano con l'accento modenese, che conosce il Marocco come un luogo di vacanza dove vive il nonno, dove è stato pochissime volte. Lui in realtà si sente totalmente italiano".

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