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DOSSIER11 maggio 2026

Hantavirus: cos'è, come si trasmette e quali sono i sintomi

Hantavirus: tutto quello che c'è da sapere su trasmissione, sintomi e incubazione. Ultime notizie con i dati sulla mortalità
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La nave battente bandiera olandese MV Hondius colpita da un'epidemia di hantavirus durante la traversata dell'Atlantico meridionale
La nave battente bandiera olandese MV Hondius colpita da un'epidemia di hantavirus durante la traversata dell'Atlantico meridionale

A bordo della nave da crociera Hondius è scoppiato un focolaio provocato dall'hantavirus. L'emergenza ha causato tre decessi e diversi casi sospetti, portando allo sbarco dei passeggeri a Tenerife sotto strette misure di sicurezza.

Si tratta di una variante che sta creando diverse preoccupazioni rispetto al virus noto in Europa. Il virus europeo è trasmesso direttamente dai roditori attraverso urine, feci e saliva. Nel caso della nave, invece, ci si troverebbe di fronte alla variante andina, che ha la capacità di trasmettersi anche da persona a persona.

Come si contagia l'hantavirus?

La trasmissione interumana della variante Andes avviene attraverso contatti molto stretti e ravvicinati. A Mattino Cinque, Matteo Bassetti spiega che si tratta di un virus meno contagioso rispetto al Coronavirus. "Non c'è nessuna correlazione con il Covid, è un virus conosciuto e quindi nessuno è qua a fare allarmismo", tranquillizza l'infettivologo, che riconosce essere "probabile che nei prossimi 45 giorni ci saranno dei casi ed eventualmente dobbiamo essere capaci di identificarli molto velocemente, di metterli in isolamento".

L'esperto cita un articolo scientifico pubblicato nel 2020 su New England Journal of Medicine in cui "si parla addirittura di super diffusori, per cui tre persone che avevano questo virus hanno nella realtà contagiato diciotto persone, quindi non poche".

Quali sono i sintomi della malattia dei topi?

L’hantavirus si manifesta inizialmente con sintomi influenzali lievi, che possono degenerare nella forma più grave, una polmonite interstiziale severa con un tasso di mortalità superiore al 30-40%. Il virus non colpisce solo i polmoni, ma può anche attaccare i reni, causando una sindrome grave, una sindrome renale e una sindrome epatorenale molto simile ad altre malattie trasmesse dai roditori, come la leptospirosi.

Come curare l'Hantavirus?

Il pilastro della gestione attuale è la capacità di identificare i casi velocemente e metterli in isolamento per evitare la diffusione, specialmente per la variante Andes che si trasmette da uomo a uomo. Il trattamento richiede un intervento medico per gestire quadri clinici davvero impegnativi. Per chi è stato esposto al rischio di contagio, viene applicata una quarantena fiduciaria di 45 giorni. Questo periodo prolungato è necessario perché l'incubazione del virus è molto lunga e i sintomi possono manifestarsi anche a distanza di 6 settimane dal contatto.

Gli errori nella gestione della nave Hondius

Matteo Bassetti critica la gestione delle fasi iniziali dell'epidemia sulla nave Hondius: "È evidente che su quella nave sono stati commessi una serie di errori clamorosi". L'infettivologo sottolinea che il virus è stato inizialmente confuso "come una intossicazione alimentare, ha dato qualche sintomo di problemi gastroenterici e invece poi si è scoperto che era un'altra cosa". In particolare, Bassetti spiega: "Quando sento un comandante dire: State tutti tranquilli perché è morto di cause naturali, potete tornare a mangiare abitualmente tra di voi. Beh, io credo che ci sia stata una sottovalutazione pesante".

Tra i principali problemi di gestione del focolaio, Bassetti mette in evidenza il rilascio prematuro di passeggeri dalla nave. "Il problema non sono le persone che sono state sbarcate ieri molto bene. Ci sono trenta persone che sono scese da quella nave il 24 o il 25 di aprile e che per quindici giorni sono state in giro a fare la loro vita". L'infettivologo parla di un passeggero che "si è presentato spontaneamente al soccorso di Zurigo dicendo che aveva dei sintomi dell'influenza ed è attualmente ricoverato positivo. Quanta strada ha fatto questo signore?".

L'Hantavirus in Italia

Tra le persone entrate in contatto con l'Hantavirus c'è una donna di 37 anni residente a Firenze, che è stata posta in quarantena fiduciaria precauzionale.

La donna si trovava sullo stesso volo aereo partito da Johannesburg e diretto in Europa su cui viaggiava una delle vittime dell'Hantavirus, una signora di 70 anni deceduta in seguito al contagio contratto a Ushuaia. Le autorità sanitarie hanno rassicurato sulle sue condizioni: la donna "sta benissimo", ha dichiarato a Mattino Cinque Giovanni Nardone, il direttore del Dipartimento di Prevenzione USL Toscana Centro, sarebbe tranquilla e non presenterebbe alcun sintomo.

Il rischio di contagio è considerato molto basso. Nonostante la variante Andes dell'Hantavirus possa trasmettersi tra esseri umani, ciò richiede solitamente contatti molto stretti. La donna sarebbe stata seduta in una fila distante diverse posizioni rispetto alla vittima e il contatto non è stato né ravvicinato né prolungato. La 37enne si trova in isolamento nel suo appartamento insieme al compagno.

Oltre a lei, in Italia ci sarebbero altre tre persone nella stessa situazione di isolamento fiduciario dopo essere state esposte sullo stesso volo.