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fashion16 ottobre 2026

Bermuda: sarà il vintage a risollevare la moda?

Cosa sta succedendo nel fashion system? Scoprilo nel nostro format (né troppo corto né troppo lungo) che legge la moda attraverso dati, strategie e fenomeni culturali
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Di Serena Savardi

Il vintage e il second hand crescono da due a tre volte più velocemente del mercato tradizionale, conquistano la Gen Z e sfilano su red carpet e passerelle. Da quando l'Europa ha vietato la distruzione degli invenduti, l'usato è il naturale punto d'atterraggio di una moda chiamata a ripensarsi. La tecnologia ci dà una mano: Vestiaire Collective ha stretto una partnership con ChatGPT per aiutare gli utenti a trovare capi e accessori, mentre OpenAI ha lanciato la prova virtuale dei vestiti partendo dalle proprie foto… Ma basterà a risollevare il sistema moda?

In questa nuova puntata di Bermuda, andiamo alla scoperta di iniziative, collezioni e piattaforme di reselling che già da tempo raccontano il modo di vivere il fascino di ciò che non è più nuovo, ma non possiamo, di certo, chiamare vecchio. E così il nostro viaggio parte da Berlino, da sempre cuore popolare della moda che torna a nuova vita e considerata un hotspot mondiale del vintage di qualità.

Qui il second hand è un rito collettivo: dal Berlin Vintage & Heritage Market, che fino all’1 novembre al Ballhaus riunisce pezzi dagli anni Venti ai Novanta; al Giant Flea Market di Karlshorst che ha radunato proprio in questi giorni oltre seicento espositori.

Poi Parigi, dove i grandi colossi del lusso studiano da tempo soluzioni innovative come abbiamo visto nel corso dell’ultima fashion week che ha trasformato la piantina della città in una gigantesca mappa del tesoro con la complicità di Vestiaire Collective. Ed infine New York, dove, da sempre, la strada lancia tendenze che anticipano i tempi.

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