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L'intervista21 febbraio 2026

Silvia Radin: "Abbiamo diritto alla verità sulla morte di mia cugina Liliana Resinovich"

A Verissimo la richiesta di verità e giustizia della cugina di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni trovata senza vita nel 2022 a Trieste: "Liliana dentro un sacco come spazzatura. Perché non ci ridanno almeno la sua salma per portarle un fiore al cimitero?"
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Silvia Radin affida a Verissimo la sua richiesta di verità e giustizia per la morte di sua cugina Liliana Resinovich, la donna di 63 anni trovata senza vita nel 2022 a Trieste. "Vogliamo sapere chi l'ha picchiata, soffocata, confezionata in quel modo e portata nel boschetto", afferma Silvia Radin, che ha escluso da subito l'ipotesi di suicidio, circolata in un primo momento dopo la morte della cugina: "Conoscevamo Liliana e sapevamo come ragionava e cos'era la vita per lei".

Per la morte di Liliana Resinovich, a oggi, l'unico indagato resta il marito, Sebastiano Visintin. Del matrimonio della cugina, Silvia Radin dice: "Lei era sempre un po' triste". In particolare Silvia Radin racconta un aneddoto: "Se, durante delle discussioni, lui iniziava ad agitarsi, lei faceva il gesto 'lascialo perdere'. Secondo me, aveva paura che lui facesse vedere quello che era veramente, lei sapeva chi era davvero Sebastiano".

Come sostenuto a Verissimo dall'amico speciale di Liliana, Claudio Sterpin, da poco scomparso, anche per Silvia Radin il marito della cugina, Sebastiano Visintin, avrebbe omesso delle informazioni: "Sebastiano ha detto molte bugie, nelle sue deposizioni ci sono troppe incongruenze".

Silvia Radin attende da quattro anni la salma della cugina: "Liliana è rimasta dentro un sacco come spazzatura. Nella spazzatura è stata trovata e nella spazzatura è stata sepolta. Perché non ce la ridanno? Abbiamo un buco al cimitero vuoto. Dove portiamo i fiori? Al buco vuoto?". Silvia continua a cercare la verità sulla morte di Liliana: "Questo è un dolore che continua giorno dopo giorno. Vogliamo la verità. Abbiamo diritto alla verità".