Nella puntata di mercoledì 6 maggio di Realpolitik, Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, commenta i nuovi sviluppi del caso Garlasco.
Dopo la notizia delle nuove intercettazioni di Andrea Sempio, Giada Bocellari parla ai microfoni della trasmissione condotta da Tommaso Labate: "Di primo acchito, quando l’ho letta sono sobbalzata perché punta su un paio di passaggi che sono fondamentali. Se fosse confermato il testo dell’intercettazione e non fosse stata isolata, sarebbe agghiacciante e a quel punto l’obiettivo sarebbe quello di tirar fuori dal carcere Alberto Stasi il prima possibile".
Sulla possibilità di costituirsi parte civile, l'avvocata dichiara: "Per la costituzione di parte civile ci vogliono dei presupposti. Alberto era il fidanzato della vittima. Il danno che si può chiedere in sede penale è un danno da reato, quindi non tutta una serie di altri danni che nel caso Stasi ha comunque patito. Quindi, lo vedremo e valuteremo".
"Quando si fa la richiesta di revisione si può chiedere anche contestualmente la sospensione dell’esecuzione, in attesa del giudizio di revisione. Qualche tempo fa, non molto tempo fa, ho detto che non l’avremmo chiesta, non l’avremmo voluta, ma se il quadro indiziario fosse solido e ci fossero intercettazioni di questo tipo, allora il quadro probabilmente cambierebbe molto. E quindi potremmo chiederlo perché ci ricordiamo che c’è un ragazzo detenuto da più di 10 anni per questo omicidio", spiega la legale rispetto alla richiesta di revisione.
Sulle condizioni di Alberto Stasi negli ultimi giorni, Giada Bocellari aggiunge: "La notizia degli interrogatori l’ha scoperta in metropolitana perché mi ero dimenticata di aggiornarlo. Oggi ha avuto una reazione un po’ diversa davanti a quelle intercettazioni: non di ansia, ma di commozione".