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MEDIASET PER IL FUTURO02 novembre 2026

Mediaset contro i deepfake: cosa sono, rischi e come riconoscerli

Scopri cosa sono i deepfake, quali rischi comportano e come verificare immagini, video e audio sospetti. Le indicazioni per segnalarli e tutelarsi.
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Deepfake: come riconoscerli e proteggersi dai rischi

Cosa sono i deepfake e quanto sono diffusi?

Un volto familiare, una voce riconoscibile, un video apparentemente autentico: oggi l'intelligenza artificiale permette di creare o modificare immagini, audio e filmati che riproducono persone e situazioni reali, attribuendo loro parole o azioni mai avvenute.

Sono i deepfake: contenuti generati o manipolati con l'intelligenza artificiale che possono essere scambiati per autentici. Non tutti i contenuti creati con l'IA sono quindi deepfake: ciò che li caratterizza è la capacità di rappresentare come reale qualcosa che non lo è.

La diffusione del fenomeno emerge anche dai dati: secondo il 59° Rapporto Censis del 2025, il 60,5% degli italiani dichiara di aver visto almeno un deepfake.

Quali sono i rischi dei deepfake?

Sebbene non vengano necessariamente creati con finalità ingannevoli, i deepfake possono essere utilizzati per truffare, diffondere informazioni false o danneggiare altre persone.

Una voce clonata o un volto riprodotto artificialmente possono rendere credibile una richiesta fraudolenta di denaro o dati personali. Un video manipolato può attribuire a un personaggio pubblico dichiarazioni mai pronunciate, contribuendo alla diffusione di false informazioni.

Esistono poi utilizzi particolarmente lesivi della privacy e della dignità personale, come la creazione e la diffusione di immagini intime artificiali senza il consenso della persona rappresentata.

Come verificare un contenuto sospetto?

Non sempre è possibile riconoscere un deepfake osservando un'immagine o ascoltando una registrazione: anche un contenuto privo di anomalie evidenti può essere stato generato o modificato con l'intelligenza artificiale.

Per valutarne l'attendibilità, possono essere utili alcune azioni:

Controllare la fonte. Verificare chi ha pubblicato il contenuto e se proviene da un sito, un profilo o un canale attendibile. Alcuni contenuti ingannevoli possono imitare fonti d'informazione o comunicazioni ufficiali per risultare più credibili.

Confrontare le informazioni. Cercare conferme attraverso altre fonti autorevoli e indipendenti, senza basarsi su un'unica pubblicazione.

Verificare il contesto. Controllare quando e in quali circostanze è stato realizzato il contenuto. Anche un'immagine autentica può risultare ingannevole se associata a un evento diverso da quello originale.

Prestare attenzione al tono del messaggio. Contenuti che suscitano paura, indignazione o urgenza possono indurre a reagire o condividere immediatamente, senza verificarne l'attendibilità.

Cosa fare e a chi rivolgersi quando un contenuto sembra sospetto?

Di fronte a un contenuto di dubbia autenticità, è opportuno evitare di condividerlo prima di aver effettuato le necessarie verifiche. Se si sospetta un utilizzo illecito, è inoltre consigliabile conservare link, messaggi e altri elementi utili a documentare l'accaduto.

Per portare all'attenzione delle autorità comportamenti o eventi potenzialmente illegali è disponibile il servizio Segnala online del Commissariato di P.S. Online, il portale della Polizia Postale dedicato alla sicurezza digitale.

È importante sapere che questo servizio non consente di presentare denunce o querele, per le quali occorre rivolgersi alle forze dell'ordine, e non sostituisce il pronto intervento. In caso di emergenza, il numero da contattare è il 112.

Una tutela specifica riguarda la pubblicazione non consensuale di immagini o video intimi, anche creati o manipolati con l'intelligenza artificiale. In queste situazioni è possibile richiederne la rimozione al responsabile della pubblicazione o alla piattaforma che li ospita. Se la richiesta non viene accolta, o non è possibile individuare un referente, è possibile presentare un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, secondo le procedure previste.

Vai oltre ciò che vedi: riconosci un deepfake.

FONTI

Cosa sono e quanto sono diffusi: Garante Privacy – Relazione 2025 e Censis – 59° Rapporto 2025 AI Act Explorer 2026

Quali sono i rischi: Garante Privacy – Provvedimento 2025 e Commissione europea – Manipolazione delle informazioni

Come verificare: Commissione europea – Finding information you can trust e appunti sull'intervista a Paolo Dal Checco per provenienza e metadati

Cosa fare e a chi rivolgersi: Commissariato di P.S. Online e Garante Privacy – Tutela delle immagini intime