A Dentro la notizia interviene in diretta Valeria, la sorella di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata senza vita il 23 agosto nella sua abitazione di Riposto. Il corpo era stato rinvenuto impiccato, con un incendio divampato all'ingresso della casa, ma secondo la Procura si tratterebbe di un omicidio seguito da una messinscena.
Con il proseguire delle indagini, sembra che il cerchio si stia stringendo: "Così sembra. Almeno stiamo nella speranza che finalmente si arrivi a una conclusione. È quasi un mese e mezzo che cerchiamo di arrivare alla verità, probabilmente è la strada giusta per arrivarci vicino".
La sorella commenta: "Non c'è una giustificazione esatta per cui tu vuoi decidere di togliere la vita a una persona, quindi qualunque sia stato il motivo, non è così che si risolve una cosa". Ricordando di Noemi, racconta: "Noemi era buona, era una persona probabilmente fragile, diciamo così. Era fragile e quindi chiunque può essersene approfittato".
Nei giorni scorsi i carabinieri avrebbero sequestrato due paia di scarpe nell'abitazione di Tony Proietto, l'amico di Noemi iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto, per confrontarne la suola con l'impronta repertata dai RIS su una tettoia che collega il terrazzo di Noemi alle case vicine, da dove l'assassino sarebbe fuggito dopo aver appiccato il fuoco.
A Dentro la notizia, Proietto aveva negato di aver convissuto con lei e aveva raccontato di averle messo a disposizione una sua casa dopo la separazione dal compagno. L'impronta, aveva assicurato, non sarebbe la sua.
Valeria, però, non accusa nessuno: "Io dall'inizio non ho mai puntato il dito perché, ripeto, può essere stato chiunque, maschio o femmina che sia, non lo so. Vorrei solo che si arrivasse alla verità".