L'avvocato Massimo Lovati, storico difensore di Alberto Stasi, spiega a Dentro la notizia perché, secondo lui, né Stasi né Sempio sarebbero i responsabili della morte di Chiara Poggi nel delitto di Garlasco.
Lovati spiega che il "primo grande errore della procura": non aver disposto, fin dal giorno del delitto, un esperimento giudiziale. "Cos'è l'esperimento giudiziale? È la ripetizione, per quanto possa essere fedele, di un atto o di un comportamento", spiega l'avvocato. La mancata simulazione avrebbe compromesso, a suo avviso, la possibilità di verificare sin dall'inizio la versione dei fatti fornita da Stasi: "Se loro avessero attinto con un avviso di garanzia Alberto Stasi il giorno stesso, al pomeriggio, dopo qualche ora potevano portarlo sul posto e fare una simulazione".
Lovati contesta anche la tesi secondo cui Stasi avrebbe scoperto il corpo senza vita della fidanzata: "Bugia è quella che lui racconta di aver scoperto il cadavere. Lui non ha scoperto un bel niente", afferma. E alla domanda sul perché, allora, Stasi avrebbe raccontato una versione non vera, risponde: "Se il pentito ti accusa, bisogna farsi due domande. Primo, che non abbia motivi di inimicizia nei suoi confronti. Secondo, se copre altri".
Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi, si troverebbe attualmente in regime di affidamento in prova e starebbe tentando di ricostruirsi una vita a Milano, dove lavora come contabile nell'attesa di una possibile revisione del processo.
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