Andrea Sempio parla per la prima volta dopo la chiusura delle indagini della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco. Dentro la notizia manda in onda in esclusiva un'anteprima dell'intervista che Quarto Grado trasmette venerdì 2 ottobre in prima serata su Rete 4.
L'indagato commenta la possibilità di un possibile rinvio a giudizio: "Non mi sembra che ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo". Poi aggiunge: "Se capiterà di doverlo affrontare, lo affronteremo".
Andrea Sempio parla dell'impronta 33, la traccia sul muro delle scale che secondo gli inquirenti sarebbe riconducibile alla sua mano e che rappresenterebbe uno degli elementi centrali dell'accusa: "Sono state fatte sperimentazioni su un muro, ma a noi non serve sapere cosa potrebbe essere o cosa non si può escludere. Devi avere una certezza. C'era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C'era del sangue? No. Per come la vedo io, la questione finisce lì".
Secondo la consulenza della professoressa Cristina Cattaneo, sarebbe plausibile la compatibilità del suo piede con l'impronta di scarpa insanguinata: "Se a casa di Andrea Sempio avessero trovato una scarpa riconducibile a quella, magari sporca di sangue, sarebbe un altro discorso. Ma finché mi si dice che è compatibile, non c'è comunque un elemento vero che mi colleghi a quell'impronta". E sul numero di scarpe precisa: "Avevo il 44 ai tempi e ce l'ho ancora oggi".
L'intervista integrale va in onda in esclusiva a Quarto Grado venerdì 2 ottobre in prima serata su Rete 4.