A Dentro la notizia interviene in diretta l'avvocato difensore Liborio Cataliotti, che commenta il nuovo comunicato della Procura di Pavia, dopo la chiusura dell'indagine su Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi, delitto avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007: "L'avviso di fine indagini consta di 18 pagine, sono esattamente sovrapponibili al precedente: cambia solo la data".
La vera novità, secondo il legale, riguarda un altro punto del comunicato: "Sostiene una tesi, quella dell'alterazione di una prova utilizzata a carico di Stasi nel processo Stasi, che non c'entra perfettamente nulla con l'accusa oggi elevata nei confronti di Andrea Sempio".
Sulla scarpa numero 42, la cui impronta a pallini fu trovata sul pavimento della villetta di Chiara Poggi e attribuita nel processo Stasi, Cataliotti ricostruisce lo scambio con la Procura: dopo che la difesa aveva sostenuto che il piede di Sempio non potesse aver calzato l'impronta, "ci viene risposto che c'è stato un incremento ponderale del piede. Prendiamo atto: dicono che Sempio può avere calzato la scarpa 42". L'avvocato annuncia riscontri opposti, raccolti da due testimoni secondo cui "Andrea Sempio calzasse già il 44 all'epoca", ed è stato condotto anche un esperimento pratico: "Abbiamo le scarpe 41, 42, 43, 44, vedremo se le può calzare oppure no".