"Era tutto per noi. Tutto ci fa ricordare Noemi per sempre. La sua mancanza è atroce". A Dentro la notizia parla la mamma di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata morta il 23 agosto nella sua abitazione a Riposto, in provincia di Catania.
"Noemi passava molto tempo in questo angolino, meditava, guardava il mare, da cui si vede Taormina, beveva una tisana. Lei amava la natura, la libertà", racconta la madre mostrando i luoghi cari alla figlia. Poi si sofferma su un quadro: "Questo è stato pitturato da Noemi, iniziato e non ha potuto finire perché qualcuno ha spento quello che era mia figlia".
La donna descrive la figlia come "una ragazza del popolo" che aiutava tutti: "Se qualcuno non aveva niente, pur non essendo benestante, quello che aveva lo dava agli altri". La madre esclude l'ipotesi del suicidio: "Voleva ritornare alla sua vita, rivoleva i suoi figli e quindi non avrebbe mai fatto una cosa del genere".
Il corpo della 33enne sarebbe stato trovato impiccato all'interno dell'abitazione, dove sarebbe stato appiccato anche un incendio partito dall'ingresso. Se in un primo momento si era pensato a un gesto estremo, la Procura avrebbe poi aperto un fascicolo per omicidio dopo i rilievi del medico legale e dei RIS. Al momento l'unico indagato sarebbe, come atto dovuto, l'amico Tony Proietto, che si dichiarerebbe estraneo ai fatti.