Nonna Pauline, madre di Catherine Birmingham, parla a Dentro la notizia per difendere la figlia e il genero Nathan Trevallion, i genitori della famiglia nel bosco: "La verità è che sono dei buoni genitori. Non c'è nulla di sbagliato. I loro bambini stanno bene, sono felici e tutto il resto. Quindi speriamo che tornino a casa prima di andarcene".
Pauline è giunta dall'Australia insieme all'altra figlia Rachael per sostenere la battaglia legale della famiglia. Catherine e Nathan vivevano con i loro tre figli, una bambina di 8 anni e due gemelli di 6, in un casolare rurale a Palmoli, in Abruzzo, praticando l'unschooling e uno stile di vita a stretto contatto con la natura. Dal 20 novembre 2024, il tribunale ha disposto l'allontanamento dei minori e la sospensione della potestà genitoriale. Un'ordinanza del Tribunale dei Minorenni dell'Aquila ha disposto anche la separazione dei bambini dalla madre.
Pauline commenta: "Nella mia testa io vedo che loro avevano un legame, una famiglia felice. Ora loro non hanno nulla e hanno separato i loro genitori come se fosse un divorzio. Non è giusto".
Pauline parla del distacco dai bambini: "I bambini hanno iniziato a farmi le coccole. È molto difficile lasciarli. Molto difficile". Poi aggiunge: "Io penso che siano dei bravi bambini, ma in ognuno di noi c'è del bene e del male, perché altrimenti mentirei se dicessi che sono perfetti. Per me loro lo sono. Erano dei bambini perfetti. Io li amo ancora di più, tutti loro".
I legali della famiglia avrebbero impugnato il provvedimento di allontanamento dalla madre. La prossima scadenza giudiziaria sarebbe fissata per il 21 aprile, data del reclamo in appello contro i provvedimenti del Tribunale dei Minorenni dell'Aquila.