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Dentro la Notizia

CRONACA18 marzo 2026

Bimbo trapiantato, due medici indagati per falso. La mamma di Domenico: "Se è così, devono pagare"

Due medici sarebbero indagati per falso nell'inchiesta per il trapianto con cuore danneggiato al piccolo Domenico. A Dentro la Notizia, le parole della mamma
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Dopo la morte di Domenico, il bambino dal cuore bruciato, continua l’inchiesta sull’ospedale Monaldi di Napoli e sui medici che hanno operato il piccolo di due anni.

Il cardiochirurgo Guido Oppido e la sua collega Emma Bergonzoni avrebbero falsificato la cartella clinica di Domenico: i due medici sarebbero accusati anche di falso, che si aggiunge all'accusa di omicidio colposo.

Inoltre, è stato disposto il sequestro di un cellulare di una delle perfusioniste presenti in sala operatoria: al suo interno potrebbero essere presenti delle foto e dei video della sala e i rispettivi orari.

Secondo le indagini, la nuova accusa riguarderebbe l’alterazione degli orari del clampaggio (il clampaggio aortico è una procedura cardiochirurgica fondamentale eseguita durante gli interventi a cuore aperto) e dell’arrivo del nuovo cuore di Domenico in sala, dopo il viaggio dell'organo nel ghiaccio secco da Bolzano.

Nella giornata di mercoledì 18 marzo, Patrizia Mercolino, la mamma di Domenico, è stata ascoltata per la prima volta in Procura. A Dentro la notizia, la donna commenta le ultime notizie sull’inchiesta e chiede giustizia per suo figlio: “Ho messo solo nero su bianco quello che ho sempre detto in queste settimane. Io dichiaro solo quello che ho visto”.

Se hanno fatto questo devono pagare. Non c’è una quantità per ridarmi mio figlio, nessuno mi ridà mio figlio. Io tutto questo lo sto facendo per non far capitare questo ad altri bambini”, spiega la mamma di Domenico.

La Procura di Napoli ha formalmente chiesto la sospensione dall'esercizio della professione per Oppido e Bergonzoni, che risultano anche tra i sette indagati con l'accusa di omicidio colposo per Domenico.

Nelle scorse settimane, il direttore amministrativo dell'ospedale si sarebbe dimesso. Sarebbe emersa anche una lettera datata 20 gennaio scritta dal caposala del reparto, che avrebbe denunciato la totale mancanza di comunicazione con il cardiochirurgo già dal 16 dicembre.

La vicenda di Domenico ha avuto inizio il 23 dicembre 2025 quando un cuore compatibile espiantato a Bolzano sarebbe giunto a Napoli, danneggiato a causa del ghiaccio secco utilizzato nel trasporto invece del ghiaccio naturale. Domenico è deceduto il 21 febbraio 2026. La famiglia ha annunciato la creazione di una fondazione per sostenere i bambini in attesa di trapianto.

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