"Grazie per tutto". A Dentro la notizia, Catherine Birmingham, madre della famiglia nel bosco,
A Dentro la notizia, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della famiglia nel bosco, rilasciano un'intervista esclusiva a quasi duecento giorni dall'allontanamento dei loro tre figli, disposto dal Tribunale dei Minorenni dell'Aquila il 20 novembre scorso.
"Rimaniamo sempre concentrati. Il nostro obiettivo sono sempre i nostri bambini. È sempre stato così e così sarà sempre. Qualunque cosa abbiamo fatto, l'abbiamo fatta per i nostri figli e continueremo a lottare per loro", dichiara Catherine.
Nathan annuncia di non voler lasciare l'Italia dopo tutto quello che hanno vissuto: "No, rimaniamo qui in Italia. Il paese fantastico. La persone sono incredibili". Catherine aggiunge: "Non solo le persone. La cosa che io e Nathan volevamo, poiché noi abbiamo viaggiato molto per il mondo, era un posto dove la gente sente che la famiglia è importante. Una delle ragioni per cui abbiamo scelto l'Italia è stata anche perché è molto comune l'uso dell'homeschooling. Ci sono molti genitori qui che lo scelgono ed è un diritto e una legge costituzionale".
A pesare sulla scelta di restare è anche il calore ricevuto dall'opinione pubblica: "Penso che sia proprio per quello che abbiamo passato e come gli italiani hanno risposto in termini di supporto e amore incredibile. Non avrei potuto immaginare che le persone potessero essere così amorevoli e gentili. È una ragione in più per scegliere l'Italia".
I genitori della famiglia nel bosco parlano poi di ciò che faranno il giorno in cui i bambini torneranno a casa. Nathan racconta che la prima cosa sarà portarli in spiaggia per poi tornare alla loro casa e ritrovare tutti gli animali. Catherine spiega: "La cosa che hanno chiesto di più i bambini ogni giorno era di tornare alla loro pace, alla loro casa e alla vita che vivevano prima. Questo è quello che hanno sempre chiesto e noi vogliamo essere sicuri che glielo ridiamo in quel modo che è pieno di amore, abbracci, nell'ambiente che noi sappiamo essergli mancato ogni giorno".
Nathan dichiara che il lungo periodo di separazione è stato "una sofferenza tremenda per noi, ma anche di più per i bambini". Poi Catherine: "Direi che questa è decisamente per noi come coppia la peggior cosa che una madre e un padre possano vivere e stiamo patendo questo stress e questo trauma da quasi due anni ora ed è diventato un peso incredibile da portare".
Catherine richiama allora la necessità di resistere: "Hai bisogno di sperare, devi rimanere concentrato e devi continuare a vivere per i tuoi bambini. È impossibile fare qualunque altra cosa".
Una nuova perizia depositata agli atti conterrebbe per la prima volta l'ipotesi concreta di restituire i tre bambini ai genitori, aprendo uno spiraglio di speranza dopo quasi duecento giorni di battaglie legali, sopralluoghi e consulenze. Il Tribunale dei Minorenni dell'Aquila considera tuttora Nathan e Catherine inadeguati alla genitorialità, ma il nuovo documento potrebbe ribaltare il corso della storia.
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